Meeting di Rimini. Il vescovo Bregantini per la prima volta in fiera per seguire tematiche sul lavoro

Bregantini, il lavoro chiede tre cose soprattutto: credere in sé stessi, prepararsi con qualità e flessibilità e apertura al nuovo.

Rimini. Al meeting di Rimini, per la prima volta, l’arcivescovo di Campobasso –Bojano, mons. GianCarlo Bregantini ha partecipato nella giornata di ieri, mercoledì 23 agosto, per seguire le tematiche sul lavoro. Dopo la aprtecipazione  al convegno,  nel pomeriggio,  dal tema  “IL LAVORO CHE CAMBIA: IL “PIANO MARSHALL” PER I GIOVANI, il vescovo Bregantini avuto un breve incontro e  dialogo con il ministro per il lavoro Poletti . «Che ci sia una realtà come il Meeting di Rimini è davvero confortante, è qualcosa di bello e di grande» ha detto l’arcivescovo Giancarlo Bregantini che, grazie soprattutto all’amicizia maturata con un gruppo di amici di Comunione e Liberazione e l’attrattiva di tematiche sul lavoro, ha voluto partecipare al meeting di Rimini.  A colpirlo è stata soprattutto «l’armonia dell’insieme» e la modalità della trattazione sul tema del lavoro, gli incontri e le mostre fra i padiglioni. In particolare, attratto dalla mostra “Ognuno al suo lavoro” curata da Giorgio Vittadini e Marco Saporiti, il vescovo ha sviluppato la chiara sintesi che «Il lavoro chiede tre cose soprattutto: credere in sé stessi, prepararsi con qualità e flessibilità e apertura al nuovo. Ha poi soggiunto sull’importanza del rapporto con i colleghi suo luogo di lavoro che, «Se vai a lavorare solo per il lavoro e non per i compagni, prima o poi ti stanchi e cambi mestiere. Se invece i colleghi sono parte di te, non ti stanchi mai».

 

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