{"id":9536,"date":"2024-03-11T12:16:12","date_gmt":"2024-03-11T11:16:12","guid":{"rendered":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/?p=9536"},"modified":"2024-03-11T12:42:09","modified_gmt":"2024-03-11T11:42:09","slug":"nell-abbraccio-della-vergine-maria-e-del-popolo-di-dio-mons-biagio-colaianni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/2024\/03\/11\/nell-abbraccio-della-vergine-maria-e-del-popolo-di-dio-mons-biagio-colaianni\/","title":{"rendered":"NELL\u2019 ABBRACCIO DELLA VERGINE MARIA E DEL POPOLO DI DIO, MONS. BIAGIO COLAIANNI"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"9536\" class=\"elementor elementor-9536\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7085a82 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"7085a82\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-97b0e18\" data-id=\"97b0e18\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-547d2b4 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"547d2b4\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Il nuovo arcivescovo di Campobasso-Bojano, mons. Biagio Colaianni, si \u00e8 insediato nell\u2019Arcidiocesi metropolitana del Molise sabato 9 marzo 2024.<\/p><p>Nella Basilica minore di Castelpetroso, dove si \u00e8 tenuto il rito d\u2019ingresso e possesso della guida dell\u2019arcidiocesi, in un clima di festa, presenti i vescovi, S.E. il Card. Giuseppe Petrocchi, presidente della Conferenza episcopale dell\u2019Abruzzo-Molise, numerosi presbiteri, provenienti da entrambe le regioni ecclesiastiche e le autorit\u00e0 civili e militari.<\/p><p>Mons. Colaianni subentra a mons. GianCarlo Bregantini che\u00a0<em>lascia<\/em>\u00a0la Chiesa locale per\u00a0<em>raggiunti limiti<\/em>\u00a0di\u00a0<em>et\u00e0.<\/em><\/p><p>La celebrazione ha avuto inizio con l\u2019accoglienza dell\u2019arcivescovo sul sacrato della Basilica.<\/p><p>Eloquenti i segni: il bacio alla terra del Molise, con il saluto ai bambini e alle autorit\u00e0 civili e militari. Il bacio alla croce, la benedizione ai fedeli, e un momento intimo di adorazione.<\/p><p><strong>Monsignor Bregantini, come Amministratore Apostolico<\/strong>, ha salutato S. Ecc. Mons. Colaianni a nome del clero, dei laici e di tutta la Chiesa di Campobasso-Bojano e emozionato ha consegnato il pastorale al nuovo arcivescovo.<\/p><p>\u00a0<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-9538\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1368-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1368-300x200.jpg 300w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1368-1012x675.jpg 1012w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1368-768x512.jpg 768w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1368-174x116.jpg 174w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1368.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>SALUTO ALL&#8217;ARCIDIOCESI E AL SUCCESSORE, S.E. MONS. BIAGIO COLAIANNI, DA PARTE DELL\u2019ARCIVESCOVO EMERITO, S.E.MONS. GIANCARLO BREGANTINI\u00a0<\/strong><\/p><p><em>Venerati confratelli nell\u2019Episcopato!\u00a0<\/em><\/p><p><em>Carissimi presbiteri!<\/em><\/p><p><em>Cari diaconi, consacrati e consacrate!<\/em><\/p><p><em>Distinte Autorit\u00e0!<\/em><\/p><p><em>Cari fratelli e sorelle!<\/em><\/p><p><em>Sono veramente commosso e grato al Signore di poter vivere in comunione con tutti voi questo momento di grazia, fortificato nella fede, nell\u2019abbraccio rassicurante della Vergine Maria, alle cui mani ho affidato il mio ministero di Vescovo, 16 anni fa. Era il sabato 19 gennaio 2008, quando, partendo proprio da questo Santuario, ora basilica, sono giunto tra di voi, tra molta trepidazione e speranza. Il Signore oggi, sempre ai piedi di Maria Addolorata, mi concede di poter dire una parola sola. La pi\u00f9 potente. Quella che ha segnato da sempre il mio essere discepolo e pastore. \u00c8 la parola pi\u00f9 bella e pi\u00f9 dolce, punto di congiunzione tra la terra e il cielo. <\/em><\/p><p><strong><em>\u00c8 il GRAZIE!\u00a0<\/em><\/strong><\/p><p><em>Nell\u2019immenso campo di Dio ho sempre amato raccogliere questo fiore e donarlo, gratuitamente, nel sentire sincero, con incoraggiamento a tutte le persone che ho incontrato lungo la mia strada, in ben trent\u2019anni di servizio episcopale, prima nella Locride (14) ed ora qui, in Molise (16). E se uno porta veramente Cristo, indossa la sua tunica bianca, fatta di accoglienza e di gentilezza verso tutti, specie verso i poveri che sono stati la mia compagnia quotidiana, camminando con loro, specie nelle lunghe e sofferte udienze.<\/em><\/p><p><em><strong>A loro, ai poveri,<\/strong> ho dato la precedenza su tutto e su tutti, memore delle parole dettate dall\u2019apostolo Giacomo a Paolo, al termine della loro \u201cvisita ad Limina\u201d, riportate nella lettera ai Galati (2,10): \u201cci pregarono soltanto di ricordarci dei poveri, cosa che mi sono preoccupato di fare\u201d. Per questo rivolgo ad essi il mio primo grazie, perch\u00e9 senza di loro sarei diventato un funzionario della fede, che predica la carit\u00e0, ma poi fa fatica a donare s\u00e9 stesso! Dico grazie ai poveri, perch\u00e9, davanti alla loro fragilit\u00e0, ogni giorno ho potuto mantenere intatto il tesoro pi\u00f9 grande: <strong>l\u2019amore per il Vangelo<\/strong>, quell\u2019amore che mi ha portato alla decisione di farmi prete e di servire, sulle strade della storia, in umilt\u00e0, minoranza sociale e sobriet\u00e0, quanti cercano ascolto, attenzione e conforto. A loro il Signore mi ha dato la grazia di portare la carezza di Dio. Sono essi infatti l\u2019Epifania decisiva del mio stringermi al Signore Ges\u00f9, Crocifisso e Risorto! Ho toccato come Tommaso le sue ferite, esclamando spesso con giubilo \u201cMio Signore e mio Dio\u201d. Ho immerso tutto me stesso nel mistero di quelle ferite che, nella fede e nella consolazione fraterna, si sono trasformate in <strong>vere feritoie di grazia<\/strong>, con lacrime asciugate dai loro volti, lacrime che sono per me vere perle, accumulate per il cielo.\u00a0<\/em><\/p><p><em>Dico poi grazie ai tanti fratelli e le sorelle, che nella malattia mi hanno condiviso la loro storia e i loro drammi. Ascoltandoli, svaniva ogni dispiacere e si faceva pi\u00f9 dolce e leggera ogni sofferenza. Cos\u00ec tante inspiegabili incomprensioni incontrate lungo il mio cammino, davanti al grido dei sofferenti, si dissolvevano. Perch\u00e9 quando soffriamo, l\u2019unico modo per superare la morsa dello sconforto e della solitudine, \u00e8 prenderci cura affettuosa di chi si sente perduto.\u00a0<\/em><\/p><p><strong><em>Grazie<\/em><\/strong><em><strong> ai confratelli Vescovi<\/strong>, specie quelli della Metropolia, con i quali abbiamo camminato in una progettazione comune, in speranze condivise, davanti a sfide sempre nuove!<\/em><\/p><p><strong><em>Grazie<\/em><\/strong><em><strong> dico poi ai tanti collaboratori<\/strong>, cos\u00ec preziosi e qualificati, che mi sono stati accanto e <strong>con i quali ho lavorato con fecondit\u00e0 e ricchezza comune.<\/strong> Grazie a quanti hanno reso possibile attuare variegati sogni ed iniziative pastorali, per rendere gioiosa e sorgiva la nostra bella Arcidiocesi, specie negli anni fecondi del <strong>Sinodo diocesano<\/strong>, di certo l\u2019esperienza pi\u00f9 bella, con lo sguardo ricco di futuro lungimirante. Il Signore vi ricolmi di benedizione, perch\u00e9 tramite voi ho sentito tanto vicina la Sua mano. Grazie alla generosit\u00e0 del vostro cuore, perch\u00e9 mi avete permesso di entrare nel tessuto vivo delle vostre comunit\u00e0, in particolare durante la <strong>Visita pastorale<\/strong>, momento bellissimo di fraternit\u00e0 e di grazia, a cominciare dai preti, con i quali \u00e8 stato commovente pregare insieme. Ogni incontro \u00e8 stato fecondo, come per Maria che incontra Elisabetta! Siete voi il buon seme dal quale fiorisce tutta la bellezza di questa terra straordinaria del Molise. Vi porto nei ricordi pi\u00f9 cari! Raccogliete ora la benedizione che vi ho lasciato in tutti gli incontri, le udienze, i pellegrinaggi, le riunioni. Ogni volta ho sempre percepito grande attenzione e profondo affetto, da me sempre ricambiato, con cuore di padre!\u00a0<\/em><\/p><p><strong><em>Grazie alla Curia<\/em><\/strong><em>, al collegio dei Consultori e al CAED, agli uffici pastorali e a tutti gli enti ed associazioni, per il valido cammino fatto insieme, a stretto contatto decisionale condiviso, giorno per giorno, certi di essere il polmone della diocesi.<\/em><\/p><p><strong><em>Grazie soprattutto a voi, carissimi presbiteri<\/em><\/strong><em>, che siete stati il filo d\u2019oro del mio operare. Sappiate che non c\u2019\u00e8 stata sera in cui non vi abbia affidato alla Madonna. Ogni sera, infatti, prima del riposo, durante la compieta nella cappellina interna dell\u2019episcopio (vero scrigno di tenerezza e devozione) ho ricordato davanti a Maria ciascuno di voi. Ho sempre chiesto alla nostra Mamma celeste di tenervi al sicuro, sotto il suo manto materno, perch\u00e9 non perdiate mai il gusto e l\u2019entusiasmo del vostro servizio; anzi, facciate sempre pi\u00f9 vostra l\u2019arte del magnificare, che \u00e8 l\u2019arte mariana e presbiterale per eccellenza. E\u2019 infatti nel Magnificat il segreto e la risposta del nostro s\u00ec al Signore. A voi dico ci\u00f2 che tante volte raccomandavo nei nostri frequenti e variegati incontri: non basta essere sacerdoti! Occorre essere sacerdoti santi, zelanti e amici dei poveri! E permettete che possa ricordare, tra i tanti bravi preti incontrati, la santa figura di don Pino Romano, per il suo sorriso nella lunga malattia, in obbedienza gratuita alla parrocchia e grande zelo nella carit\u00e0. Non stancatevi perci\u00f2 di conformarvi a Cristo! Scacciate ogni miopia e mormorazione, ogni permalosit\u00e0 e rancore! Non fermatevi a met\u00e0 strada! Assecondate a braccia aperte il comando del Maestro Ges\u00f9! Seguitelo, senza temere! Perch\u00e9 voi siete la porta aperta sul cielo, proprio in questo tempo, che purtroppo fa di tutto per estromettere il cielo! Non dimenticate mai la preziosit\u00e0 del vostro operare, con passione accresciuta per il Regno di Dio!\u00a0<\/em><\/p><p><strong><em>Grazie a voi consacrate<\/em><\/strong><em>, per la delicatezza silenziosa e operosa con cui fate s\u00ec che il granello della Parola diventi albero di Verit\u00e0. Il Signore ha posto in voi il mandato di annunciare la lieta Notizia, mediante la vostra instancabile e materna missione di consolazione benedicente, specie per i bambini e gli anziani, con un saluto grato al Monastero carmelitano e alla Suora eremita.\u00a0<\/em><\/p><p><strong><em>Grazie a voi fratelli diaconi<\/em><\/strong><em>, per la vostra fedelt\u00e0 e vicinanza. Continuate ad essere portatori della tenerezza del Signore nelle periferie! Siate insieme i servitori della Parola e i servitori dei dimenticati della terra, accrescendo la vostra fraterna unit\u00e0, come portatori autentici del Vangelo!<\/em><\/p><p><strong><em>Grazie a tutte le realt\u00e0 <\/em><\/strong><em>educative, scolastiche, culturali, politiche e sociali, militari<\/em><em>, con un grazie ai Sindaci. Rafforzate le alleanze e accompagnate i giovani e le famiglie su sentieri di certezze, non lasciando mai vuote le cisterne della promessa che fate davanti a loro.\u00a0<\/em><\/p><p><strong><em>Grazie alla stampa e alla televisione<\/em><\/strong><em>, con cui abbiamo avuto un fecondo cammino comune. Sono grato al voi per il grande impegno quotidiano nel raccontare, informare e coinvolgere, costruendo cos\u00ec quell\u2019identit\u00e0 specifica di cui il Molise ha tanto bisogno, tutta rivolta alla crescita sociale e al bene comune. L\u2019informazione \u00e8 sempre espressione di libert\u00e0. Perci\u00f2 vi auguro di esercitarla nella Verit\u00e0, con il fine di costruire e mai di distruggere; di includere e mai di allontanare. Non vi manchi la stima reciproca e la capacit\u00e0 di raccontare sempre il bene, ovunque sia!\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/em><\/p><p><strong><em>Grazie al mondo della sanit\u00e0 pubblica e privata<\/em><\/strong><em>, ai miracoli che compite ogni giorno con alta competenza, per migliorare la qualit\u00e0 della vita delle persone. Siano benedette le vostre mani che curano e sollevano! Puntate all\u2019integrazione pi\u00f9 rispettosa, per il servizio comune alla gente del Molise. Grazie alle associazioni di volontariato, che fanno da ponte tra gli ospedali e la societ\u00e0 civile! E grazie alle tante case di riposo, sparse in diocesi, la cui crescita \u00e8 sempre stata per me una priorit\u00e0 decisiva.<\/em><\/p><p><strong><em>Grazie alle realt\u00e0 agricole<\/em><\/strong><em>, che lungo le mie visite pastorale ho conosciuto e stimato, in tutta la loro dignit\u00e0, per il loro grande valore economico e sociale. Siete voi, in armonia reciproca, il futuro pi\u00f9 fecondo per il nostro Molise. Ravvivate la pastorale rurale, ricuperando la centralit\u00e0 delle aree interne. Non sentitevi mai inferiori ad altre realt\u00e0. Abbiate la fierezza di chi sa di essere unico per l\u2019impegno intelligente, nel custodire la vivibilit\u00e0 del Molise.\u00a0<\/em><\/p><p><strong><em>Grazie ai tanti movimenti,<\/em><\/strong><em> nei vostri diversi carismi, riuniti armoniosamente nella preziosa Consulta delle Aggregazioni laicali, nelle Confraternite e negli Ordini cavallereschi. Uniti, formate la costellazione della diocesi. Siate perci\u00f2 un\u2019unica grande famiglia! Mantenete accesa la lampada della Parola nel buio del mondo. La vostra forza \u00e8 feconda presenza, per la diffusione del Regno di Dio, proprio dentro le difficili e complesse realt\u00e0 secolari, in un arricchimento reciproco.\u00a0<\/em><\/p><p><strong><em>Grazie ai Seminaristi<\/em><\/strong><em>, primavera della diocesi, diffusi su varie realt\u00e0 educative: a Chieti, a Napoli, nel Seminario Diocesano Missionario che ha sede in Sepino e nello Studentato cappuccino. Siete il germoglio di una chiesa nuova. Abbiate la gioia in tutto, per una pastorale vocazionale diffusiva, in comunit\u00e0 cristiane ravvivate anche da voi.\u00a0<\/em><\/p><p><strong><em>Infine, Grazie a te, carissimo Biagio!<\/em><\/strong><em> Perch\u00e9 hai accolto questa chiamata di Dio, a te affidata, per guidare la diocesi di Campobasso-Bojano. A te rivolgo un triplice augurio, in fraternit\u00e0 piena.\u00a0<\/em><\/p><ol><li><em> Possa tu, nel tuo ministero, formare uno solo corpo vivente con questa Chiesa particolare, senza mai fermarti alle apparenze o alle maldicenze di qualcuno. Possa tu invece guardare questa terra, con gli occhi limpidi di chi contempla il Molise e scorge ovunque il volto di Dio. Resta libero, per essere un pastore nella gioia, proprio come ci dice questa domenica Laetare! Non ti manchi mai perci\u00f2 la Luce della Pasqua, che trasforma il buio del sepolcro in giardino, sull\u2019esempio di Maria di Magdala, patrona del nostro Sinodo diocesano! Tuo riparo sia il Signore che ti segue, i santi di questa terra, Bartolomeo e Giorgio, e i tanti cuori che gi\u00e0 ti amano. Allora saprai superare, come anch\u2019io ho sperimentato, gli inevitabili momenti in cui \u00e8 stato necessario salire in Croce con Lui, come ci ha insegnato <strong>il Venerabile fra Immacolato<\/strong>, che presto speriamo di vedere Beato, assieme a mons. Bologna, martire della pace. Del nostro Venerabile riporto la frase pi\u00f9 luminosa, di grande conforto, per me e per tutti: \u201cMai si soffre, senza trarne un bene!\u201d<\/em><\/li><\/ol><ol start=\"2\"><li><em> Possa tu attirare questo popolo verso quella <strong>fiducia evangelica<\/strong> che combatte la rassegnazione e il fatalismo, nel segno del martirio della fedelt\u00e0 a Cristo Signore e altres\u00ec partecipe della vita risorta di Lui, a salvezza di tutti, nella Liturgia del Non temere. Sono certo che porterai l\u2019abbraccio del <strong>Buon Pastore<\/strong>, con cuore grande, a vicini e lontani. A te, affido tutti i germogli spuntati, in questa parte di vigna che il Signore ci ha chiesto di coltivare. Possa tu nutrire ci\u00f2 che \u00e8 vivido, rinverdire ci\u00f2 che manca ancora di coraggio ed alimentare i germogli nuovi, che attendono di essere fedelmente da te accompagnati.\u00a0<\/em><\/li><\/ol><ol start=\"3\"><li><em> Possa tu, infine, sentirmi accanto a te, in comunione silenziosa e devota, come chi si appresta ora ad accogliere l\u2019invito dolce del Signore di andare in disparte (Mc 6, 31) a riposare un p\u00f2, per gustare, ancor pi\u00f9, la Sua presenza nella mia vita di apostolo, innamorato di Lui, in reciproca intercessione, pronto al servizio di Padre Spirituale aggiunto in Seminario a Chieti e Sepino e nella predicazione di vari corsi di Esercizi Spirituali, nelle diocesi in Italia.\u00a0<\/em><\/li><\/ol><p><em>Nella fondata certezza che Ges\u00f9 \u00e8 sempre con te, carissimo Biagio, e con tutti noi. Con Maria Addolorata, invoco su di te, in pienezza la pace. Amen!\u00a0 \u00a0<\/em><\/p><p>Basilica minore di Castelpetroso 9 marzo 2024.<\/p><p><strong>+ p. GianCarlo Bregantini, Arcivescovo Emerito<\/strong><\/p><p>\u00a0<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-9539\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1369-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"243\" height=\"365\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1369-200x300.jpg 200w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1369-675x1012.jpg 675w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1369-768x1152.jpg 768w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1369-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1369-1365x2048.jpg 1365w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1369-77x116.jpg 77w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1369-scaled.jpg 1707w\" sizes=\"(max-width: 243px) 100vw, 243px\" \/><\/strong><\/p><p>In un clima di letizia, l\u2019ostensione e lettura della Lettera Apostolica, i riti dell\u2019insediamento ufficiale e la celebrazione eucaristica e il saluto dell\u2019Arcivescovo Colaianni a tutti.<\/p><p><strong>SALUTO ALL\u2019ARCIDIOCESI DI CAMPOBASSO &#8211; BOJANO DI S. E. MONS. BIAGIO COLAIANNI <\/strong><\/p><p><em>Amati fratelli nella fede, in Dio voglio ringraziare tutti quanti voi. \u00c8 nella <strong>Santissima Trinit\u00e0<\/strong> che riconosco quanto Dio ha donato a me indegno suo servo chiamato al Ministero e servizio Episcopale nella Chiesa di Campobasso-Bojano.\u00a0 <\/em><\/p><p><strong><em>Chiedo alla paternit\u00e0 di Dio<\/em><\/strong><em> di custodire nella fede, nell&#8217;amore e nella pace la nostra regione del Molise e le nostre diocesi che in essa servono tutto il popolo che Egli ci affida.\u00a0 <\/em><\/p><p><strong><em>A Ges\u00f9 Cristo suo Figlio chiedo<\/em><\/strong><em> che ci dia la Sapienza per vivere, insegnare e indicare, come maestri, la ricerca e attuazione del bene per ogni uomo.\u00a0 <\/em><\/p><p><strong><em>Allo Spirito Santo chiedo<\/em><\/strong><em> che ci guidi alla unit\u00e0 e comunione perch\u00e9 ogni comunit\u00e0 cristiana mostri il volto credibile ed evangelico della fraternit\u00e0 degli uomini e della santit\u00e0 della Chiesa che oggi come sempre \u00e8 chiamata a essere segno visibile della presenza e vicinanza amorevole di Dio. <\/em><\/p><p><em>Ringrazio Sua Eminenza il <strong>Cardinale Giuseppe Petrocchi e tutti voi Vescovi<\/strong> che mi avete onorato della vostra presenza segno di accoglienza e di fraternit\u00e0 insieme a quanti impossibilitati a partecipare che mi hanno fatto pervenire parole di affetto e incoraggiamento accompagnate dalla preghiera.\u00a0 <\/em><\/p><p><em>Con affetto ringrazio <strong>Monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo<\/strong> per avermi sempre sostenuto paternamente e, in particolare, aiutato nel cammino di comprensione e serena obbedienza di quanto la volont\u00e0 di Dio mi sta chiedendo. Di <strong>Monsignor Giancarlo Bregantini<\/strong> sto sperimentando la vicinanza e l&#8217;impegno nel volermi aiutare e far s\u00ec che io sia accolto in diocesi nella diversit\u00e0 di quanto posso donare.\u00a0 <\/em><\/p><p><em>Ringrazio le <strong>Autorit\u00e0 Civili<\/strong> presenti e rappresentate nelle persone delle Eccellenze signore <strong>Prefetto di Isernia e Campobasso<\/strong> e dei <strong>Sindaci<\/strong>. Ringrazio le <strong>Autorit\u00e0 Militari<\/strong> che con il loro servizio sono riferimento di sicurezza e tutela che d\u00e0 serenit\u00e0. Grazie per l&#8217;attenzione che in vario modo avete espresso nei miei confronti, segno della volont\u00e0 e disponibilit\u00e0 a collaborare, nelle modalit\u00e0 proprie di ciascuno, a servizio del bene comune per ogni cittadino. Ringrazio <strong>Telemolise<\/strong> per aver permesso a tanti di partecipare alla celebrazione, da casa seguendo in <strong>TV,<\/strong> in collegamento anche con <strong>TeleRadioEmme <\/strong>per i fedeli della mia Arcidiocesi di provenienza di Matera-Irsina assieme a quella di Tricarico. <\/em><\/p><p><em>Grazie <strong>bambini<\/strong>, la vostra accoglienza ha riempito il mio cuore di tenerezza e di gioia. <\/em><\/p><p><em>Dopo i saluti <strong>qual \u00e8 la prospettiva<\/strong> nella quale mi pongo, <strong>qual \u00e8 il programma<\/strong> che ho, che vorrei e che penso di attuare? Avrete sicuramente tante attese, forse di novit\u00e0 e cambiamenti o di conferme di quanto realizzato e che vi appartiene e custodite gelosamente. Siate sereni, non sconvolger\u00f2 niente e nessuno, nemmeno sono per il \u201cSi \u00e8 sempre fatto cos\u00ec\u201d. La novit\u00e0, e il cambiamento o il preservare e conservare le proprie radici cristiane e culturali, \u00e8 da sempre prerogativa data dal Vangelo, purch\u00e9 ci si apra alla novit\u00e0 continua che \u00e8 Cristo e ci si lasci da Lui confermare nella fede.\u00a0\u00a0 <\/em><\/p><p><em>Esiste gi\u00e0, da sempre, un programma di vita personale e comunitaria, della chiesa e per l&#8217;umanit\u00e0, che <strong>\u00e8 vivere e attuare il Vangelo annunciandolo a tutti nella testimonianza dell\u2019amore di Dio.<\/strong> Basterebbe, se lo accogliessimo non come una semplice idea, ma come il progetto che Dio ha su ognuno di noi, per amarci e salvarci. Ci \u00e8 dato l&#8217;Annuncio della Salvezza dal <strong>Signore<\/strong> che si fa <strong>Maestro con la sua Parola<\/strong>, che ci educa e ci forma per ascoltare e fare la sua volont\u00e0.\u00a0 <\/em><\/p><p><em>Annunciare il Vangelo ci sollecita ad <strong>incontrare le periferie<\/strong>, l&#8217;uomo di periferia non per collocazione geografica, ma l\u2019uomo che \u00e8 distante da Dio. \u00c8 necessario toccare il cuore di ognuno, vicino o lontano che sia, il suo animo e il suo spirito perch\u00e9 riscopra che in lui abita il Signore. Dobbiamo annunciare il buono di cui la Chiesa \u00e8 capace e di come in essa ciascuno ha opportunit\u00e0 e possibilit\u00e0 di crescita, nessuno \u00e8 periferico dell&#8217;amore di Dio che \u00e8 al centro della vita e ha desiderio di renderci familiari con Lui e con i fratelli nei quali incontrarlo e riconoscerlo. <\/em><\/p><p><strong><em>Dalla periferia al centro e fondamento<\/em><\/strong><em>, alla sorgente, all\u2019altare, <strong>all\u2019Eucaristia<\/strong>. Sia importante voler incontrare Dio e ogni uomo in ogni celebrazione. Siano celebrazioni raccolte, attente, di vera comunione con il Signore e con i fratelli. Non sono solo atto rituale per assolvere ad un precetto. <strong>L&#8217;Eucaristia \u00e8 spezzare il pane<\/strong>, condividerlo con chi non ne ha, con gli ultimi, i poveri, ritenuti lo scarto, che per\u00f2 sono sempre gli eletti di Dio, segno della Carit\u00e0 di Cristo per tutti quanti noi, risorsa possibile per la conversione dei nostri cuori e per imparare ad amare e servire. Ci insegnano e invitano a rispettare la dignit\u00e0 di ognuno, ad affrontare le difficolt\u00e0, contrariet\u00e0 e durezza della vita con forza e speranza, sono l&#8217;occasione per ogni Cristiano di educarsi a riconoscere in loro il volto di Cristo.\u00a0 <\/em><\/p><p><em>L&#8217;incarnazione e la vita di Ges\u00f9, quanto il Papa continuamente raccomanda, sono annuncio eloquente nell&#8217;indicare i fratelli poveri, deboli, lontani da casa o dal proprio Paese, fragili nel corpo e nello spirito, come coloro con cui camminare come cristiani condividendo la vita. Il paragone del Corpo di cui Cristo \u00e8 Capo come ricorda San Paolo, ci dice che le membra pi\u00f9 sane e forti sono di aiuto e sopperiscono a quelle pi\u00f9 deboli. <\/em><\/p><p><em>Allora <strong>quale programma per la nostra chiesa<\/strong>?\u00a0 <\/em><\/p><p><em>Non credo ci si debba inventare nulla di originale, <strong>il Vangelo<\/strong> \u00e8 programma di vita che si riconosce in Cristo.\u00a0 <\/em><\/p><p><strong><em>La Chiesa nel suo cammino sinodale<\/em><\/strong><em> dice il modo, l&#8217;unit\u00e0 e la comunione con cui vivere ogni programma: nel confronto pacifico e nella comprensione del nostro tempo e della storia che siamo chiamati a costruire nella coesione e fraternit\u00e0, nell\u2019apertura a tutti riconoscendo il valore di ogni diversit\u00e0.\u00a0 <\/em><\/p><p><em>Nell\u2019<strong>Arcidiocesi<\/strong> di Campobasso Boiano abbiamo gli <strong>Atti del<\/strong> <strong>Sinodo<\/strong> <strong>gi\u00e0 celebrato<\/strong> che va attuato per coglierne i frutti, \u00e8 l\u2019itinerario e cammino gi\u00e0 tracciato per la nostra chiesa locale.\u00a0 Andiamo verso il <strong>Giubileo del 2025<\/strong> che ci invita a ritrovare il valore e il gusto della preghiera che \u00e8 fondamento della fede, espressione della relazione con Dio, incontro e comunione con ogni fratello.\u00a0 <\/em><\/p><p><em>Siamo invitati ad avere <strong>custodia e salvaguardia del Creato<\/strong>. Ormai \u00e8 evidente che per interessi di parte e di potere, per ingordigia e avidit\u00e0 di consumare ogni bene, dimentichiamo che la Terra \u00e8 dono di Dio di cui siamo affidatari perch\u00e9 tutti ne godano e ne abbiano beneficio. <\/em><\/p><p><strong><em>Il programma di sempre<\/em><\/strong><em> \u00e8 quello di realizzare <strong>la pace tra gli uomini<\/strong> impegno di ogni tempo, adesso il nostro, pervaso di guerre fratricide, insensate, inutili, assurde, che deturpano i volti innocenti dei tanti bambini e popoli con i quali si dovrebbe costruire con fiducia e speranza un futuro di pace. Ogni cristiano si adoperi perch\u00e9 la pace sia assenza di ogni violenza e prevaricazione, preghi per la pace interiore, dello spirito, per la pace con i vicini, ma anche con i lontani, con chi ha cultura o religione diversa. La pace sia impegno di equit\u00e0 per il giusto diritto ad una vita dignitosa mediante il lavoro, sia richiesta pressante al diritto di assistenza sanitaria efficace, per tutti, rispettosa delle attese e delle cure necessarie perch\u00e9 si possa avere speranza e vivere in pace. Si fanno sempre programmi di ogni tipo, grandiosi e comprensivi di ogni desiderio, e abbiamo visto che per noi cristiani ce ne sono in abbondanza, sono quelli di Dio e della Chiesa, a favore non di alcuni ma di tutti gli uomini.\u00a0 Fatta un\u2019analisi programmatica, aperta ad impegnarci come cristiani, ci\u00f2 che serve, a mio parere, \u00e8 <strong>verificarne l&#8217;attuazione.<\/strong> Su questo porr\u00f2 la mia attenzione, il mio impegno ed il mio servizio come Pastore, Capo e Maestro del popolo affidatomi per Grazia di Dio. Per questo mi spender\u00f2 donando me stesso, sperando che basti, non per realizzare ogni cosa, ma per credere che sia possibile fare un cammino nell\u2019obbedienza a quanto Dio chiede e per realizzare il suo progetto di salvezza di tutti e ciascuno; nessuno vive e si salva da solo.\u00a0 <\/em><\/p><p><em>Chi sono i <strong>soggetti attuatori<\/strong> dei programmi della nostra Arcidiocesi? Ogni cristiano di buona volont\u00e0 e ogni uomo o cittadino, che, comunque, vuole e si adopera per il vero bene di tutti. Fermo restando il mio compito come <strong>Vescovo<\/strong> della nostra chiesa di Campobasso-Bojano, che assumo con consapevolezza e nella responsabilit\u00e0, credo di non poter molto senza voi <strong>sacerdoti, religiosi e religiose<\/strong>, <strong>diaconi e laici<\/strong> impegnati in vario modo nelle parrocchie, associazioni e movimenti. Mi porr\u00f2 in ascolto e dialogo con <strong>voi presbiteri<\/strong> che vivete quotidianamente con la gente, per cui vi spendete e che servite, siete voi il <strong>tramite<\/strong> perch\u00e9 io possa esprimere la mia paternit\u00e0 e guida nei loro confronti. Voi religiose e religiosi siete il richiamo e segno costante dell&#8217;amore sponsale della Chiesa e di Cristo, con voi spero di poter vivere la <strong>maternit\u00e0 e tenerezza<\/strong> di Dio verso i suoi figli. Voi laici siete nel mondo il <strong>lievito<\/strong> perch\u00e9 cresca il desiderio di Dio, con voi spero di poter essere fratello di tutti per farmi prossimo secondo il bisogno di ognuno. <\/em><\/p><p><em>Il vescovo, da solo, non pu\u00f2 realizzare i progetti di salvezza di Dio. Mi siete affidati come gregge al suo pastore, ma \u00e8 pur vero che il gregge fa vivere il suo pastore.<strong> Assieme possiamo<\/strong> far s\u00ec che ogni programma non resti un&#8217;idea o solo un proposito e che ogni persona si senta coinvolta come in una famiglia, parte del popolo che Dio ama. A partire dai <strong>piccoli<\/strong> che sono possibilit\u00e0 di futuro per tutti, accompagnati dagli <strong>anzian<\/strong>i che sono risorsa di crescita per questi e memoria di buona seminagione di vita per gli altri. <\/em><\/p><p><em>I <strong>giovani<\/strong> dicono la forza, la capacit\u00e0 di crescita di un popolo, non sono cattivi o scapestrati, superficiali o violenti, forse sono disorientati e fragili. Se non riusciamo ad intercettarli e renderli nostri interlocutori, lasciamoci incontrare, proviamo ad essere testimoni credibili di Cristo per essere attrattivi verso di loro. Proviamo a convincerli e coinvolgerli, mostrando comunit\u00e0 che vivono rapporti sereni e buone relazioni, che rendono visibile la gioia e la bellezza dell&#8217;aver incontrato Ges\u00f9 Cristo e del vivere l&#8217;amicizia con lui. Siamo una <strong>famiglia<\/strong> cos\u00ec costituita per Grazia di Dio, ogni famiglia sia \u2018luogo\u2019 per incontrare Dio e amare il Signore.\u00a0 <\/em><\/p><p><em>Quanto desiderio ho in animo di poter realizzare con voi tutti quello che Dio chiede. Potremo? Ne saremo capaci? <strong>Riusciremo? <\/strong>Il nostro cammino sia come scrivere un libro a pi\u00f9 mani, con la mano di Dio, lasciandoci ispirare da Lui<strong>. <\/strong>\u201c<strong>Ricevete lo Spirito Santo<\/strong>\u2026\u201d, \u201cAndate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ci\u00f2 che vi ho comandato.\u201d (Mt 28,19-20). Senza lo Spirito Santo non possiamo nulla (preghiera di Ignazio di Laodicea immaginetta), ma noi lo abbiamo ricevuto, ed \u00e8 la garanzia di Dio per la nostra riuscita di santificazione e vita cristiana. <\/em><\/p><p><strong><em>La Madonna Addolorata ci sostenga e protegga<\/em><\/strong><em>, ci tenga al sicuro tra le sue braccia e ci presenti e ci offra a Dio come Ges\u00f9. <\/em><\/p><p>Il Signore ci benedica.<\/p><p><strong>+ don Biagio <\/strong><\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p>\u00a0<\/p><p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-9540\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1379-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1379-300x200.jpg 300w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1379-1012x675.jpg 1012w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1379-768x512.jpg 768w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1379-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1379-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1379-174x116.jpg 174w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-9541\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1381-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1381-300x200.jpg 300w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1381-1012x675.jpg 1012w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1381-768x512.jpg 768w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1381-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1381-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/\u00a9zairastabile-1381-174x116.jpg 174w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p><p>Al termine della celebrazione eucaristica il dono al nuovo pastore di tutta l\u2019arcidiocesi, consegnato da Don Antonio Arienzale<\/p><p>La benedizione finale, con annessa l\u2019Indulgenza Plenaria, ha chiuso il solenne pontificale.<\/p><p>L\u2019arcivescovo S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni all\u2019esterno della Basilica ha salutato e benedetto tutto il popolo di Dio presente sul sacrato della Basilica, affidando la propria missione apostolica alla Vergine Maria Addolorata, patrona del Molise.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo arcivescovo di Campobasso-Bojano, mons. Biagio Colaianni, si \u00e8 insediato nell\u2019Arcidiocesi metropolitana del Molise sabato 9 marzo 2024. 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