{"id":9409,"date":"2024-02-01T10:30:16","date_gmt":"2024-02-01T09:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/?p=9409"},"modified":"2025-01-07T13:43:26","modified_gmt":"2025-01-07T12:43:26","slug":"mons-colaianni-i-molisani-gente-laboriosa-di-grandi-possibilita-e-ricchezze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/2024\/02\/01\/mons-colaianni-i-molisani-gente-laboriosa-di-grandi-possibilita-e-ricchezze\/","title":{"rendered":"MONS. COLAIANNI: \u201cI MOLISANI? GENTE LABORIOSA, DI GRANDI POSSIBILIT\u00c0 E RICCHEZZE\u201d"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"9409\" class=\"elementor elementor-9409\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-5afb3d3 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"5afb3d3\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-ed570ed\" data-id=\"ed570ed\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-69ae401 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"69ae401\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><em>Il nuovo Vescovo, che ricever\u00e0 l\u2019ordinazione episcopale il prossimo dieci febbraio a Matera, e si insedier\u00e0 il nove marzo presso l\u2019Arcidiocesi di Campobasso-Bojano, si presenta ai suoi nuovi fedeli<\/em><\/p>\n<p>Originario della seconda provincia della regione Basilicata, Matera, citt\u00e0 sede della capitale europea della cultura 2019, ove \u00e8 nato 66 anni fa, quarto di cinque figli, Biagio Colaianni, vicario della diocesi lucana di Matera-Irsina, \u00e8 stato designato successore di monsignor Giancarlo Maria Bregantini, dimissionario per motivi di et\u00e0, nella conduzione del popolo di Dio dell\u2019Arcidiocesi di Campobasso-Bojano. \u00c8 stato il sommo pontefice, Papa Francesco, a nominarlo nella giornata del sei dicembre, ricorrenza di San Nicola. Il prossimo dieci febbraio, presso il Palasassi di Matera, in una attesa, solenne, celebrazione eucaristica, si terr\u00e0 la sua ordinazione episcopale, mentre il nove di marzo, presso il Santuario dell\u2019Addolorata di Castelpetroso ci sar\u00e0 la cerimonia di insediamento nella diocesi di Campobasso-Bojano, per l\u2019inizio del suo mandato pastorale. Monsignor Colaianni \u00e8 rimasto un po&#8217; sorpreso dalla lieta notizia, ma l\u2019ha accolta con gioia, quale prezioso dono di Dio. \u201cGrazia Dei in me vacua non fuit\u201d (la Grazia di Dio in me non \u00e8 stata vana), \u00e8 il motto scelto, tratto da una lettera dell\u2019apostolo Paolo. Lo stemma araldico, invece, che sintetizza la storia, i valori spirituali e il programma del neo Arcivescovo, presenta aspetti che hanno a che fare con le diocesi di Matera e Campobasso e che richiamano la sua devozione mariana: dalla Madonna della Bruna di Matera, alla Madonna della Libera di Campobasso, alla Madonna di Lourdes cui don Biagio \u00e8 legato da profonda devozione. Da questa devozione \u00e8 scaturita anche la scelta del giorno della sua consacrazione episcopale, appunto il dieci febbraio, vigilia della festa mariana di Nostra Signora di Lourdes. Gli abbiamo voluto rivolgere alcune domande per tentare una sua pi\u00f9 approfondita conoscenza.<\/p>\n<p><strong>Visto che sappiamo poco di lei, ci faccia in brevi battute, una sua veloce presentazione, personale e familiare.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/strong>&nbsp; <span style=\"color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight );\">Sono grato a Dio, alla mia famiglia nella quale tutto \u00e8 nato, a pap\u00e0 Pietro, impiegato al catasto, dal quale ho imparato la fermezza nei princ\u00ecpi. Da mamma Gina, sarta prima e casalinga dal matrimonio in poi, che mi ha trasmesso la bellezza della tenerezza. Ora dalla casa del Padre intercedono e gioiscono per me. Assieme hanno cresciuto cinque figli, tre maschi e due donne, di cui io sono il quarto. Con loro ho imparato a relazionarmi e confrontarmi, a vivere il gusto del poggiarsi e affidarsi a chi ti vuole bene ed \u00e8 sempre presente in ogni tua scelta. Sono riconoscente alla mia famiglia per quello che sono diventato come uomo e come cristiano.<\/span><\/p>\n<p><strong>Lei ha operato al servizio del Signore solo ed esclusivamente nella sua regione, la Basilicata, una scelta obbligata o deliberata?<\/strong><\/p>\n<p>Ogni sacerdote \u00e8 incardinato nella propria diocesi e quindi nel territorio a cui appartiene. Ho comunque allargato i miei orizzonti nell\u2019impegno e servizio sacerdotale a livello regionale e nazionale, anche se temporaneo quale Rettore del Seminario Interdiocesano di Basilicata, come formatore di campi nazionali per gli scout, come membro della Commissione Presbiterale Nazionale.<\/p>\n<p><strong>Come ricorder\u00e0 la giornata del 6 dicembre 2023, festa di San Nicola, in cui \u00e8 stata annunciata la sua nomina a capo della Diocesi del capoluogo molisano?<\/strong><\/p>\n<p>Il giorno della comunicazione della mia elezione ad Arcivescovo di Campobasso-Bojano era memoria di San Nicola, protettore dei bambini ai quali porta regali nell\u2019avvicinarsi del Natale. Sono riconoscente per il dono ricevuto e mi sento piccolo davanti a Dio e al compito che mi attende. In quell\u2019occasione ho ricordato anche Don Nicola Colagrande, che \u00e8 stato il mio parroco, che fin da piccolo mi ha aiutato a crescere e maturare nella fede e che nel cielo ora intercede per la mia santificazione.<\/p>\n<p><strong>Dopo tanti anni a disposizione del gregge lucano, prova un po&#8217; di dispiacere nel lasciarlo? <\/strong><\/p>\n<p>Ogni distacco da persone amate, con cui si \u00e8 condivisa la fede e la vita cristiana, \u00e8 sempre un dispiacere. Importante \u00e8 proiettarsi in avanti verso il gregge di Campobasso-Bojano che mi attende e che Dio nella sua volont\u00e0 ha progettato di affidarmi. I nuovi volti che incontrer\u00f2 e l\u2019accoglienza calorosa e filiale gi\u00e0 manifestata, mi incoraggiano e mi rasserenano.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le era mai balenata la idea che un giorno, all\u2019et\u00e0 di 66 anni, sarebbe venuto a svolgere il suo ministero episcopale in terra molisana?<\/strong><\/p>\n<p>Dio sorprende sempre specie se pensi di poterti \u201csedere\u201d, rimette in movimento, sollecita ad alzarti e continuare a dare te stesso.&nbsp; Data l\u2019et\u00e0 forse richiede pi\u00f9 maturit\u00e0 e consapevolezza, sono aperto alla novit\u00e0 e ricchezza della terra molisana anche se simile a quella di Basilicata da cui provengo, nulla per me \u00e8 scontato.<\/p>\n<p><strong>Basilicata e Molise sono due piccole realt\u00e0 del sud. Della prima sapr\u00e0 tutto, della seconda?<\/strong><\/p>\n<p>Vengo per conoscere, apprezzare e lasciarmi \u201ctoccare\u201d, conquistare dai molisani. Gente conosciuta come laboriosa, di grandi possibilit\u00e0 e ricchezze, che \u00e8 in cammino con impegno per esprimere al massimo le potenzialit\u00e0 imprenditoriali ed economiche, sociali ed umane di cui nonostante ogni crisi, sono fiducioso, sar\u00e0 capace.<\/p>\n<p><strong>Con quale spirito e quali progetti si appresta a guidare la Chiesa campobassana, il cui territorio \u00e8 affidato alla protezione del patrono S. Giorgio Martire e alla vigilanza di Santa Maria del Monte nel Santuario di fronte al Castello Monforte.<\/strong><\/p>\n<p>Lo spirito con cui servire la Chiesa di Campobasso-Bojano \u00e8 di disponibilit\u00e0 a donarmi per quello che sono, spero sufficiente, a vivere con il popolo affidatomi sapendo che il pastore fa la vita del gregge. San Giorgio lo difender\u00e0 dal male, oggi pi\u00f9 subdolo e insidioso, specie per i ragazzi e i giovani. Come diceva lei c\u2019\u00e8 Santa Maria del Monte a vigilare, la invochiamo in preghiera come Madre celeste, che protegge i suoi figli e li custodisce nel suo cuore.<\/p>\n<p><strong>Il Sinodo Diocesano del 2016-2020, voluto dal suo predecessore e raccolto nel bellissimo \u201cLiber Sinodalis\u201d, ha fotografato il percorso che la Chiesa locale dovrebbe seguire, sicuramente lei ne terr\u00e0 in debito conto&#8230;&nbsp; <\/strong><\/p>\n<p>Vengo in una Chiesa che con Monsignor Bregantini ha tanto operato e col Sinodo ha posto i fondamenti per camminare. C\u2019\u00e8 da attuare quanto la Chiesa tutta ha progettato, mi inserisco in tanta ricchezza con l\u2019intento di servirla e far s\u00ec che diventi realt\u00e0 e vita cristiana e di fede condivisa da tutto il popolo di Dio.<\/p>\n<p><strong>Papa Francesco non si stanca mai di invitare la Chiesa ad uscire, la sua come sar\u00e0? <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019invito di Papa Francesco \u00e8 chiaro e lo ricorda con&nbsp;&nbsp; tutti i suoi interventi. Importante \u00e8 che \u201cla Chiesa in uscita\u201d non diventi solo uno slogan da proclamare: quando si esce ci si veste e ci si prepara, uscire per uscire pu\u00f2 non essere utile, bisogna prepararsi e sapere dove andare e chi incontrare e se siamo capaci di accoglienza e confronto, soprattutto se siamo desiderosi e aperti ad accettare e dialogare con un mondo eterogeneo e con percorsi diversi anche dalla nostra fede cristiana.<\/p>\n<p><strong>Ogni Pastore \u00e8 legato a dei temi e determinati personaggi che hanno fatto la lunga storia della Chiesa. Quali sono i suoi riferimenti?<\/strong><\/p>\n<p>La bont\u00e0 e il calore familiare di Papa Giovanni, la forza dell\u2019Annuncio di Verit\u00e0 fra tutte le genti di Giovanni Paolo II, il fondamento della Verit\u00e0 riaffermato da Benedetto XVI, il ricominciare dal Vangelo e dai poveri di Papa Francesco. Alcune persone semplici, padri e madri di famiglia, anziani ammalati, che con il coraggio di affrontare la vita quotidiana affidandosi a Dio mi hanno insegnato a \u201cvedere\u201d la sua presenza e vicinanza di consolazione che apre alla speranza.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;Il prossimo 10 febbraio la Consacrazione episcopale a Matera, successivamente l\u2019insediamento nella sua nuova destinazione, quali emozioni?<\/strong><\/p>\n<p>Provo gratitudine e gioia nonostante la inadeguatezza e la pochezza. Desidero incontrare la Chiesa affidatami come pastore in mezzo al gregge per conoscerlo e amarlo dando me stesso e mi affido allo Spirito Santo perch\u00e9 mi guidi per guidare e mi sia compagno nel cammino con tutti.<\/p>\n<p><strong>Oltre che alla sua famiglia, a chi pensa dover essere grato per il suo cammino di religioso?<\/strong><\/p>\n<p>Come ho detto innanzi, alla mia famiglia, che mi ha generato alla fede nella testimonianza semplice ricevuta. Alle figure sacerdotali che mi hanno&nbsp; educato e&nbsp; aiutato a rispondere alla mia vocazione e alla volont\u00e0 di Dio, al mio parroco don Nicola che mi ha fatto crescere nell\u2019amore&nbsp; per Dio e gli uomini, ai miei formatori ed educatori e in particolare don Ignazio Schinella che mi ha insegnato ad accogliere la divinit\u00e0 nella mia umanit\u00e0, al mio Vescovo Monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo e i suoi predecessori dai quali ho imparato la paternit\u00e0, ai miei confratelli sacerdoti con i quali ho condiviso ansie e preoccupazioni nel ministero e la gioia e fiducia nell\u2019unico Signore&nbsp; che ci accomuna e ci rende fratelli. &nbsp;Infine, agli amici e parrocchiani, ai laici, credenti e non, dai quali, nel confronto delle proprie esistenze, ho maturato l\u2019essere sacerdote incarnandomi nella storia che viviamo.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 stato particolarmente apprezzato il suo messaggio di vicinanza e di solidariet\u00e0 alla famiglia Mignogna di Campobasso per la perdita del piccolo Alessandro nel triste evento del rogo di Natale, unitamente a padre Giancarlo e tutti i religiosi e religiose. Una tragedia immane, un dolore inconsolabile.<\/strong><\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 dolore pi\u00f9 grande che perdere un figlio, specie se in tenera et\u00e0, la dignit\u00e0 composta e la fede di questa famiglia mi ricordano che Dio non si allontana nei momenti tragici e difficili della vita, in Lui \u00e8 possibile trovare la forza della speranza nella comunione con i propri cari in cielo.<\/p>\n<p><strong>La Cattedrale \u00e8 chiusa per lavori, la presa di possesso della Diocesi si terr\u00e0 nella basilica minore di Castelpetroso, il nove di marzo.&nbsp; Come si sta preparando?<\/strong><\/p>\n<p>Mi affido alla Madonna Addolorata lasciandomi avvolgere dal suo manto nella preghiera. Ho bisogno di sentirmi protetto dalla tenerezza della Madre di Dio, Madre della Chiesa e di ogni cristiano. A Lei mi affido nel desiderio di incontrare i suoi figli e miei fratelli.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Si rivolga, infine, direttamente ai suoi nuovi fedeli, con un forte e convinto saluto, come solo i Vescovi sanno fare. E, principalmente, con un messaggio augurale di speranza per una popolazione dalle solide radici cristiane e autentici valori spirituali e morali.&nbsp; <\/strong><\/p>\n<p>Miei cari fedeli della diocesi di Campobasso-Bojano a me affidata, non posso che amarvi con tutto me stesso, nella disposizione piena a lasciarmi guidare dal Bel Pastore che \u00e8 Cristo Ges\u00f9. Cammineremo assieme trovando un passo comune, condiviso, che ci conduca alla santificazione. Portiamoci gli uni gli altri nella fatica o nei rallentamenti, certi che la meta ci \u00e8 data ed \u00e8 raggiungibile da ognuno di noi. Fidiamoci di Dio e di quanto ha progettato per la nostra chiesa. \u201cLa grazia di Dio non \u00e8 vana\u201d, ma porta a fruttificare se si \u00e8 docili alla Sua presenza tra noi. In un mondo cos\u00ec vario, a volte confuso, superficiale, di contrasti e guerre inutili, comunque amato da Dio e ricco dei suoi doni, possiamo sperare di raggiungere traguardi positivi. Non sradichiamoci dal bene di cui siamo capaci e dai valori nei quali siamo fondati, essi ci caratterizzano, siamo gente dal volto segnato dai venti di tante stagioni e vicissitudini di vita: terremoti e pandemie, crisi economiche e perdita del lavoro. Siamo per\u00f2 capaci di non piegarci, di saper andare avanti, certi che la fatica a cui siamo abituati e la forza della fede in Dio che vince ogni tempo difficile, ci vedr\u00e0 realizzare e concretizzare la speranza di fraternit\u00e0 e pace che desideriamo. Camminiamo ogni giorno nella compagnia del Signore, seguendo il suo passo, certi che conduce a pascoli erbosi, accogliamo la benedizione di Dio in noi e lasciamoci portare sul palmo della sua mano. Il Signore ci benedica.<\/p>\n<p><strong>MICHELE D\u2019ALESSANDRO<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo Vescovo, che ricever\u00e0 l\u2019ordinazione episcopale il prossimo dieci febbraio a Matera, e si insedier\u00e0 il nove marzo presso l\u2019Arcidiocesi di Campobasso-Bojano, si presenta ai suoi nuovi fedeli Originario [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":9416,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-9409","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi-della-diocesi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9409","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9409"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9409\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9415,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9409\/revisions\/9415"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9416"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9409"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9409"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9409"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}