{"id":21168,"date":"2026-03-17T09:39:59","date_gmt":"2026-03-17T08:39:59","guid":{"rendered":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/?p=21168"},"modified":"2026-03-24T17:08:35","modified_gmt":"2026-03-24T16:08:35","slug":"castelpetroso-dove-la-fede-incontra-la-speranza-22-marzo-138anniversario-delle-apparizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/2026\/03\/17\/castelpetroso-dove-la-fede-incontra-la-speranza-22-marzo-138anniversario-delle-apparizioni\/","title":{"rendered":"CASTELPETROSO, DOVE LA FEDE INCONTRA LA SPERANZA 22 MARZO: 138\u00b0ANNIVERSARIO DELLE APPARIZIONI"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"21168\" class=\"elementor elementor-21168\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7941d47 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"7941d47\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c898148 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c898148\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Il <strong>22 marzo 1888<\/strong> una luce improvvisa illumin\u00f2 i boschi di Castelpetroso, segnando l\u2019inizio di una storia di fede che ancora oggi parla al cuore del Molise e di tanti pellegrini provenienti da ogni parte. In quel giorno la <strong>Vergine Maria Addolorata<\/strong> apparve a due contadine del luogo in un\u2019immagine di intensa forza spirituale: <strong>la Madre con lo sguardo rivolto al cielo e le braccia aperte in segno di offerta, mentre ai suoi piedi giaceva il corpo senza vita del Figlio Ges\u00f9<\/strong>.<\/p><p>Un\u2019immagine di dolore, ma allo stesso tempo di totale abbandono alla volont\u00e0 di Dio, che nel tempo \u00e8 diventata per i fedeli un segno di consolazione e di speranza.<\/p><p>A <strong>138 anni da quell\u2019evento<\/strong>, la <strong>Basilica Minore dell\u2019Addolorata di Castelpetroso<\/strong>, Santuario mariano e cuore della devozione alla Patrona del Molise, continua a rappresentare un luogo privilegiato di preghiera, evangelizzazione e incontro con Dio. Qui, tra il silenzio della montagna e la maestosit\u00e0 della Basilica, migliaia di pellegrini affidano alla Madonna le proprie sofferenze e ritrovano pace e speranza. Come ha ricordato <strong>Papa Francesco<\/strong>: \u00abMaria ci porta a Ges\u00f9 e Ges\u00f9 ci dona la pace\u00bb.<\/p><p><strong>Il programma delle celebrazioni<\/strong><\/p><p>Le celebrazioni per il <strong>138\u00b0 anniversario delle Apparizioni<\/strong> si apriranno con il tradizionale <strong>Settenario in onore della Vergine Addolorata<\/strong>, ogni pomeriggio alle <strong>ore 16:00<\/strong>, seguito dalla <strong>Santa Messa<\/strong>, con la partecipazione delle comunit\u00e0 parrocchiali del territorio:<\/p><ul><li><strong>Domenica 15 marzo<\/strong> \u2013 Parrocchia di San Bartolomeo, Bojano<\/li><li><strong>Luned\u00ec 16 marzo<\/strong> \u2013 Parrocchia Sant\u2019Antonio di Padova, Santa Croce di Magliano<br \/>e Parrocchia San Giuliano Martire, San Giuliano di Puglia<\/li><li><strong>Marted\u00ec 17 marzo<\/strong> \u2013 Parrocchia del Santissimo Salvatore, Pescolanciano<br \/>e Parrocchia Assunzione di Maria Vergine, Montaquila<\/li><li><strong>Mercoled\u00ec 18 marzo<\/strong> \u2013 Parrocchia Santa Maria Assunta in Cielo, Mirabello Sannitico<\/li><li><strong>Gioved\u00ec 19 marzo<\/strong> \u2013 Parrocchia San Nicola di Bari, San Giuliano del Sannio<\/li><li><strong>Venerd\u00ec 20 marzo<\/strong> \u2013 Parrocchia San Giorgio Martire, Petrella Tifernina<\/li><\/ul><p>Le celebrazioni entreranno nel vivo <strong>sabato 21 marzo<\/strong>, vigilia della festa, con la <strong>Santa Messa presieduta da don Armando Visone<\/strong>, parroco della comunit\u00e0 Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese.<\/p><p>Alle <strong>ore 19:00<\/strong> si svolger\u00e0 la <strong>tradizionale fiaccolata verso il luogo delle apparizioni<\/strong>, guidata da <strong>don Salvatore Lombardi<\/strong>, parroco del Santuario: un momento particolarmente suggestivo e partecipato, durante il quale i fedeli percorrono in preghiera il sentiero che conduce al luogo in cui, nel 1888, la Madonna manifest\u00f2 la sua presenza.<\/p><p><strong>Il giorno dell\u2019anniversario<\/strong><\/p><p><strong>Sabato 22 marzo<\/strong>, giorno della festa, il Santuario accoglier\u00e0 i pellegrini fin dal mattino con le <strong>Sante Messe a partire dalle ore 8:00<\/strong>.<\/p><p>Alle <strong>ore 11:30<\/strong> si terr\u00e0 il <strong>Solenne Pontificale<\/strong> presieduto da <strong>S.E.R. Mons. Biagio Colaianni<\/strong>, Arcivescovo Metropolita di Campobasso-Bojano, alla presenza delle autorit\u00e0 civili e militari.<\/p><p>Nel pomeriggio, alle <strong>ore 17:00<\/strong>, <strong>S.E.R. Mons. Antonio D\u2019Angelo<\/strong>, Arcivescovo Metropolita dell\u2019Aquila, presieder\u00e0 la <strong>Solenne Celebrazione Eucaristica<\/strong>, che concluder\u00e0 ufficialmente le celebrazioni dell\u2019anniversario.<\/p><p><strong>Un Santuario che continua a parlare al cuore dei pellegrini<\/strong><\/p><p>Ogni anno <strong>oltre centomila pellegrini<\/strong> raggiungono il Santuario di Castelpetroso, e proprio il <strong>22 marzo<\/strong> migliaia di fedeli si ritrovano ai piedi della Basilica per vivere una giornata intensa di preghiera e devozione mariana.<\/p><p>Raggiungere il <strong>luogo delle apparizioni<\/strong>, attraversare i sentieri immersi nel silenzio della natura e percorrere la <strong>Via Matris<\/strong>, il cammino che ripercorre i dolori della Vergine Maria, significa intraprendere un vero itinerario spirituale: un cammino che conduce a riscoprire la forza della fede, il valore della speranza e la consolazione che nasce dall\u2019incontro con Dio.<\/p><p>A <strong>138 anni dalle apparizioni<\/strong>, il Santuario di Castelpetroso continua a essere <strong>un luogo dove la fede si rinnova e la speranza prende forma<\/strong>, custodendo una storia che non appartiene solo al passato, ma continua a illuminare il presente e il cammino di tanti pellegrini.<\/p><p><strong>SCARICA LA <span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/LOCANDINA-3.pdf\">LOCANDINA<\/a><\/span> DELL&#8217;EVENTO<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f7785e1 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"f7785e1\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-116db13 elementor-widget elementor-widget-video\" data-id=\"116db13\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;youtube_url&quot;:&quot;https:\\\/\\\/youtu.be\\\/_p497i8hjKM?si=HvAopjDvEkASoVDs&quot;,&quot;video_type&quot;:&quot;youtube&quot;,&quot;controls&quot;:&quot;yes&quot;}\" data-widget_type=\"video.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-wrapper elementor-open-inline\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-video\"><\/div>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f7e8c55 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"f7e8c55\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d67112e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"d67112e\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>Omelia di S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni\u00a0<\/strong><\/p><h5 style=\"text-align: center;\"><strong>\u201cCREDI? DALLA SOFFERENZA ALLA VITA NELLO SPIRITO\u201d<\/strong><\/h5><p>Il contesto nel quale ci troviamo \u00e8 simile a quelli che la Scrittura spesso ci richiama. Nella prima lettura il popolo \u00e8 stato deportato in Babilonia, ha perso la speranza, vive una situazione di angoscia e di depressione, una condizione di morte sotto vari aspetti. Ed \u00e8 proprio in questa situazione che, tante volte, anche noi ci ritroviamo a porci dinanzi a Dio, invocandolo.<\/p><p>\u00c8 questo anche il luogo della Madonna Addolorata, che ci richiama a ci\u00f2 che viviamo. Ognuno di noi attraversa situazioni difficili: nella salute fisica, psicologica, spirituale o morale. Tutti, in modi diversi, sperimentiamo problemi, chi pi\u00f9 gravi, chi pi\u00f9 leggeri, e ci troviamo cos\u00ec nella prova. Di fronte a tutto questo dobbiamo sempre interrogarci: Dio che fa? Che cosa fa? Marta e Maria dicono: <em>\u201cSignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto\u201d<\/em>. E i Giudei: <em>\u201cLui che ha salvato altri, non poteva salvare Lazzaro, che era suo amico?\u201d.<\/em><\/p><p>C\u2019\u00e8 sempre in noi la richiesta di un intervento di Dio secondo ci\u00f2 che desideriamo, magari anche giusto, ma che rischia di distrarci dal riconoscere come Dio realmente interviene.<\/p><p>E cosa fa Dio, ancora oggi, in mezzo a guerre, violenze e indifferenza? Non si stanca. Continua a offrire il suo amore, a incontrare l\u2019uomo nella prova e nella difficolt\u00e0. Nel libro di Ezechiele Dio mostra al profeta un campo pieno di ossa aride: l\u00ec interviene con il suo Spirito e dona vita, ricostruisce ci\u00f2 che era morto. \u00c8 Dio che d\u00e0 vita.<\/p><p>Allora dobbiamo partire da questo: Dio ci ama sempre, in modo assoluto; interviene nella nostra vita, qualunque sia la situazione, e lo fa con il suo Spirito per dare vita.<\/p><p>Questa \u00e8 anche la preghiera della Madonna Addolorata. Il suo sguardo \u00e8 rivolto al cielo, a Dio: \u00e8 uno sguardo supplice, orante, che invoca protezione, consolazione, sostegno e forza. E sulle sue ginocchia c\u2019\u00e8 la sofferenza, la morte: <strong>Ges\u00f9, che ha condiviso fino in fondo la nostra condizione umana.<\/strong><\/p><p>Quando Marta e Maria piangono, il Vangelo dice che anche Ges\u00f9 pianse. Questa \u00e8 l\u2019umanit\u00e0 del Signore, che piange ancora oggi: per i morti della guerra, per chi crede che la violenza possa risolvere i problemi, mentre cresce la sofferenza, che colpisce famiglie, bambini e l\u2019umanit\u00e0 intera.<\/p><p>Per questo, pi\u00f9 che limitarci a chiedere, siamo chiamati a unirci a Maria nel suo sguardo verso il cielo, nella preghiera che invoca forza e coraggio per attraversare questa prova dell\u2019umanit\u00e0, sostenuti dall\u2019amore di Dio e dalla forza del suo Spirito. Questo amore e questo Spirito non sono inutili n\u00e9 inefficaci: aprono alla possibilit\u00e0 di una vita nuova.<\/p><p>Dio dice: <em>\u201cIo aprir\u00f2 le vostre tombe\u201d<\/em>. Apre le nostre chiusure, il nostro egoismo, la nostra indifferenza. E lo fa con il suo amore e con il suo Spirito Santo. San Paolo ricorda che lo Spirito abita in noi: non \u00e8 lontano, non \u00e8 accanto solo a volte, ma vive in noi, ci anima, ci guida, ci dona vita.<\/p><p>Anche noi, come Maria, siamo chiamati a presentare a Dio la nostra vita e a offrirla. Le mani della Madonna sono mani che chiedono, ma anche che offrono. Cos\u00ec dobbiamo fare anche noi: offrire la nostra vita, vivendo secondo il Vangelo. Questa offerta diventa intercessione per il mondo.<\/p><p>Chiediamo a Dio per noi, ma impariamo anche a offrire le nostre sofferenze, come fa Maria: una madre che ha perso il Figlio e che, nel dolore, offre tutto a Dio. \u00c8 questo l\u2019invito che ci rivolge.<\/p><p>Ma perch\u00e9 tutto questo avvenga, non dobbiamo dare nulla per scontato. Ges\u00f9 entra in dialogo con noi per ravvivare la nostra fede. <strong>Tutti siamo qui per fede: ma quale fede abbiamo? \u00c8 una fede capace di credere anche nella sofferenza? Capace di sperare nella pace, nella fraternit\u00e0, nel rispetto, nell\u2019attenzione agli ultimi?<\/strong><\/p><p>Ges\u00f9 mette alla prova la fede: a Marta chiede <em>\u201cCredi?\u201d<\/em>. E questa domanda \u00e8 rivolta anche a noi. Crediamo davvero, anche nelle difficolt\u00e0, davanti al male e alla sofferenza del mondo? Oppure aspettiamo interventi miracolosi, dimenticando che Dio ci ha creati liberi, intelligenti, capaci di amare e di agire?<\/p><p><strong>Dio crede in noi e ci chiama a fare la nostra parte, a portare bene dove c\u2019\u00e8 sofferenza.<\/strong><\/p><p>Allora la nostra risposta deve essere semplice: \u201cSignore, io credo. Credo che tu mi ami, che sei vicino, che abiti in me con il tuo Spirito, che sei il Cristo risorto verso cui camminiamo\u201d.<\/p><p>Nel racconto di Lazzaro, Ges\u00f9 dice: <em>\u201cTogliete la pietra\u2026 Lazzaro, vieni fuori\u2026 Liberatelo\u201d<\/em>. <strong>Anche a noi chiede di togliere le pietre dal cuore, le chiusure, e di sciogliere le bende che impediscono la relazione, l\u2019amore, l\u2019incontro con gli altri.<\/strong><\/p><p>La Madonna Addolorata accoglie le nostre sofferenze e le offre a Dio, desiderando alleviare il dolore dell\u2019umanit\u00e0. Anche noi siamo chiamati a partecipare: nella preghiera, nella condivisione, nell\u2019impegno concreto.<\/p><p>Chiediamo a Maria di consolarci e di starci vicino con la sua tenerezza di madre, ma anche di aiutarci a trasformare tutto questo in offerta, apertura e amore verso gli altri.<\/p><p>Certi, profondamente certi, che questo \u00e8 possibile.<\/p><p><strong><em>\u201cCredi tu?\u201d. \u201cS\u00ec, Signore, io credo\u201d.<\/em><\/strong><\/p><p>E cos\u00ec siamo pellegrini nella vita, in cammino verso il Signore, perch\u00e9 guarisca le nostre ferite e ci doni la sua grazia e la sua gloria.<\/p><p><strong>22 marzo 2026<\/strong><\/p><p style=\"text-align: right;\"><strong><em>+ S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni<\/em><\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 22 marzo 1888 una luce improvvisa illumin\u00f2 i boschi di Castelpetroso, segnando l\u2019inizio di una storia di fede che ancora oggi parla al cuore del Molise e di tanti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":21185,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-21168","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi-della-diocesi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21168","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21168"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21168\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21314,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21168\/revisions\/21314"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21168"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21168"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21168"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}