{"id":20489,"date":"2026-02-02T14:22:34","date_gmt":"2026-02-02T13:22:34","guid":{"rendered":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/?p=20489"},"modified":"2026-02-04T10:53:47","modified_gmt":"2026-02-04T09:53:47","slug":"il-fuoco-della-conversione-la-comunita-di-san-paolo-in-festa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/2026\/02\/02\/il-fuoco-della-conversione-la-comunita-di-san-paolo-in-festa\/","title":{"rendered":"IL FUOCO DELLA CONVERSIONE: LA COMUNIT\u00c0 DI SAN PAOLO IN FESTA"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"20489\" class=\"elementor elementor-20489\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7941d47 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"7941d47\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c898148 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c898148\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong data-start=\"171\" data-end=\"190\">25 gennaio 2026<\/strong> la <strong data-start=\"232\" data-end=\"272\">Festa della Conversione di San Paolo<\/strong> celebrata con una giornata intensa di fede, tradizione e partecipazione della comunit\u00e0 parrocchiale, culminata nella <strong data-start=\"352\" data-end=\"427\">Santa Messa presso la chiesa dei Santi Bartolomeo e Paolo di Campobasso<\/strong>.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">La celebrazione \u00e8 stata arricchita dall\u2019accensione del tradizionale <strong data-start=\"498\" data-end=\"513\">fuoco sacro<\/strong>, dalla <strong data-start=\"521\" data-end=\"596\">Santa Messa presieduta dall\u2019Arcivescovo, S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni<\/strong>, e da un successivo momento conviviale vissuto nel solco della tradizione comunitaria.<\/p><p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"685\" data-end=\"1115\">Protagonisti della giornata sono stati anche gli <strong data-start=\"734\" data-end=\"743\">scout<\/strong>, riuniti per onorare San Paolo, patrono del <strong data-start=\"788\" data-end=\"808\">gruppo Clanfuoco<\/strong>, composto da ragazzi tra i 16 e i 18 anni. Nel corso della mattinata \u00e8 stata proposta un\u2019attivit\u00e0 educativa basata sul gioco: una <strong data-start=\"939\" data-end=\"959\">caccia al tesoro<\/strong> che ha permesso di ripercorrere il cammino di conversione di Saulo, dalla chiamata iniziale all\u2019incontro con Anania, fino alla sua trasformazione in Paolo.<\/p><p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"1117\" data-end=\"1467\">Il fuoco, realizzato come ogni anno dalla parrocchia di San Paolo, ha rinnovato una <strong data-start=\"1201\" data-end=\"1236\">tradizione antica e consolidata<\/strong>. Attorno ad esso sono risuonate parole che hanno richiamato i temi del cammino, del servizio e del coraggio, invitando tutti a essere protagonisti del proprio tempo e ad affrontare il futuro con fiducia lungo le strade della vita.<\/p><p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"1469\" data-end=\"1781\">L\u2019esperienza si \u00e8 conclusa con la <strong data-start=\"1503\" data-end=\"1559\">celebrazione eucaristica presieduta dall\u2019Arcivescovo<\/strong>, condivisa con l\u2019assistente scout. Al termine, i partecipanti hanno affidato al fuoco un segno concreto: un <strong data-start=\"1668\" data-end=\"1708\">legnetto con una preghiera personale<\/strong>, simbolicamente offerto alla fiamma per essere elevato verso il Signore.<\/p><p style=\"text-align: justify;\" data-start=\"1783\" data-end=\"2075\">La festa di San Paolo si \u00e8 cos\u00ec confermata come un\u2019autentica esperienza di <strong data-start=\"1858\" data-end=\"1887\">fede, comunit\u00e0 e speranza<\/strong>, un fuoco che ha continuato ad ardere grazie alla preghiera, all\u2019impegno dei giovani e alla certezza che il Signore continua a compiere meraviglie sempre.<\/p><p data-start=\"1783\" data-end=\"2075\">\u00a0<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-84de3f5 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"84de3f5\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-58a85bf elementor-widget elementor-widget-video\" data-id=\"58a85bf\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;youtube_url&quot;:&quot;https:\\\/\\\/youtu.be\\\/4XV7SQr5QCo?si=K6kGP-YPcKzUUfGG&quot;,&quot;video_type&quot;:&quot;youtube&quot;,&quot;controls&quot;:&quot;yes&quot;}\" data-widget_type=\"video.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-wrapper elementor-open-inline\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-video\"><\/div>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-adbceac e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"adbceac\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-cd34c0d elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"cd34c0d\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>Omelia di S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni in occasione della <\/strong><strong>Festa della Conversione di San Paolo<\/strong>&#8211; <strong>25 gennaio 2026<\/strong>, <strong>Chiesa dei Santi Bartolomeo e Paolo a Campobasso<\/strong>.<\/p><h5 style=\"text-align: center;\"><strong>ASCOLTARE LA PAROLA, CONVERTIRSI E SEGUIRE IL SIGNORE<\/strong><\/h5><p>Oggi celebriamo la Domenica della Parola. In realt\u00e0, ogni domenica \u00e8 il giorno della Parola, e ogni giorno \u00e8 il tempo nel quale confrontarsi con la Scrittura e con ci\u00f2 che il Signore ci dice. Oggi, in modo particolare, ricorre il settimo anno da quando Papa Francesco ha voluto che ci fosse questa attenzione speciale: un invito ad ascoltare la Parola del Signore in modo costante. Noi dobbiamo imparare ad ascoltare la Parola di Dio, che sempre ci \u00e8 rivolta.<\/p><p>A voi ragazzi lo dico spesso, e forse ve lo ricorderete: sul cellulare avete tantissime app. Avete anche l\u2019app della Bibbia? <em>No?<\/em> Allora scaricatela. Non occupa molto spazio e non manda in tilt la memoria del telefono. Tenerla significa che pu\u00f2 nascere la tentazione di aprirla e leggere un brano della Scrittura. Ed \u00e8 una buona tentazione, perch\u00e9 il nostro riferimento alla Parola dovrebbe essere costante: per vedere, per dire, per capire.<\/p><p><strong>Ma Ges\u00f9 che cosa vuole? Che cosa ci insegna?<\/strong> Ci\u00f2 che guida la nostra vita cristiana non \u00e8 il nostro pensiero, n\u00e9 quello del vescovo o di don Franco, ma il pensiero, la Parola di Dio. Noi la traduciamo e proviamo a renderla pi\u00f9 fruibile, ma ognuno pu\u00f2 leggerla, perch\u00e9 il linguaggio della Scrittura \u00e8 abbastanza chiaro. L\u2019Antico Testamento pu\u00f2 risultare pi\u00f9 complesso, e un biblista pu\u00f2 aiutare a comprenderlo; ma il Nuovo Testamento \u00e8 fatto di parole che Ges\u00f9 rivolgeva a pastori e contadini. <strong>E allora, noi che siamo tutti istruiti, davvero non possiamo comprendere la Parola di Dio?<\/strong> Prendete l\u2019abitudine, ogni tanto, di aprirla e leggerla. Non resistete a questa tentazione: \u00e8 una tentazione buona.<\/p><p>Il contesto della Scrittura che ascoltiamo oggi \u00e8 chiaro. Nella prima lettura il popolo di Israele \u00e8 sottomesso agli Assiri: \u00e8 un popolo dominato, che ha perso la speranza, si sente affranto e abbattuto. Ma arriva una buona parola attraverso il profeta Isaia, che annuncia ci\u00f2 che Dio far\u00e0.<\/p><p>Poi c\u2019\u00e8 san Paolo, vostro patrono, che ricordiamo sempre come apostolo delle genti. Ma prima di essere apostolo, Paolo era una persona dura, caparbia. Era contro i cristiani e li perseguitava, non perch\u00e9 non credesse, ma perch\u00e9 aveva un suo modo di pensare e di vedere, nel quale Dio non rientrava cos\u00ec come si manifestava attraverso Ges\u00f9, il Messia dato agli uomini. Paolo aveva la sua idea di Dio, della legge, di cosa significasse essere un vero israelita. Tutto ci\u00f2 che era nuovo gli sembrava da eliminare, e per questo perseguitava i cristiani.<\/p><p>Il primo contesto, quindi, \u00e8 quello di un popolo che subisce; Paolo rappresenta invece colui che non accoglie il Signore.<\/p><p>Il tempo che viviamo oggi \u00e8 diverso, ma non troppo. In molte parti del mondo ci sono ancora cristiani perseguitati, ma se ne parla poco, perch\u00e9 non fa notizia. Non fa notizia il cristiano perseguitato, non fanno notizia i popoli che subiscono. Le notizie oggi sono di altro tipo e occupano le nostre emozioni e i nostri pensieri. E Paolo \u00e8 anche colui che aveva un suo modo di vedere: <em>\u00abIo la penso cos\u00ec\u00bb<\/em>. Quanti ragionano allo stesso modo oggi? <em>\u00abGes\u00f9 Cristo non serve: non serve per trovare lavoro, non serve per fare soldi, non serve per primeggiare\u00bb<\/em>. Anzi, Ges\u00f9 insegna il contrario. Per questo l\u2019idea di Ges\u00f9 che lui propone appare fuori luogo, fuori tempo.<\/p><p>Voi ragazzi lo sapete: quando vi presentate ai vostri amici, non nel contesto scout dove \u00e8 pi\u00f9 facile, ma nella vita quotidiana, per testimoniare misericordia, perdono, bont\u00e0, disponibilit\u00e0, vi sentite dire: <em>\u00abMa chi te lo fa fare?\u00bb<\/em>. E se non rispondete con violenza, vi dicono che siete deboli. Questo \u00e8 il contesto che tutti, in un modo o nell\u2019altro, viviamo, a volte anche dentro una religione chiusa invece che aperta. E invece noi dobbiamo aprirci a ci\u00f2 che il Signore chiede.<\/p><p>Il Signore dice al popolo di Israele con chiarezza: <em>\u00abNon vi preoccupate, perch\u00e9 le tenebre che vivete io le disperder\u00f2. Sarete liberati dall\u2019oppressione, sarete nutriti, sperimenterete la gioia e la luce\u00bb<\/em>.<br \/>Il Signore assicura libert\u00e0, nutrimento, gioia e luce per capire come vivere e come camminare.<\/p><p>San Paolo compie un cammino non semplice, che \u00e8 quello che dovremmo fare tutti. Il Signore si manifesta a lui, cade da cavallo, Dio interviene nella sua vita come era intervenuto nella storia di Israele. Paolo resta cieco per tre giorni, perch\u00e9 il Signore gli fa capire che non vedeva: non vedeva con il cuore, non riconosceva la presenza di Dio, era cieco nello Spirito.<\/p><p>E quante volte anche noi siamo ciechi? Non riusciamo a distinguere il bene dal male, non vediamo i talenti e le capacit\u00e0 degli altri, ci\u00f2 che di buono possono fare. Abbiamo spesso una visione individualista e chiusa. Allora il Signore fa riflettere Paolo, lo aiuta ad aprire gli occhi e il cuore, anche attraverso altri, come Anania, che gli permette di vedere e capire cosa Dio gli chiede. Paolo si converte.<\/p><p>Il suo coraggio \u00e8 stato quello di rimettersi in gioco, azzerarsi, ripartire da zero e dire: <em>\u00abIo seguo Ges\u00f9 Cristo\u00bb<\/em>. Cos\u00ec diventa apostolo delle genti. Non \u00e8 un caso che il Vangelo parli della Galilea, una terra di passaggio, piena di commercio e di movimento, abitata in gran parte da pagani. \u00c8 l\u00ec che Ges\u00f9 inizia a predicare, in mezzo a chi non crede.<\/p><p>Anche noi abbiamo bisogno di conversione. <em>\u00abChi di voi \u00e8 santo?\u00bb<\/em> Nessuno. Abbiamo bisogno di rinnovarci continuamente con la grazia di Dio, con lo Spirito Santo, con la Parola che ci orienta.<\/p><p>Paolo accoglie l\u2019invito del Signore: <em>\u00abSeguimi\u00bb<\/em>. Lo segue nonostante le difficolt\u00e0. Anche il Vangelo ci ricorda che Ges\u00f9 non costruisce il Regno da solo: <em>\u00abIo non faccio le cose da solo, le voglio fare insieme\u00bb<\/em>. Chiama due coppie di fratelli per dire comunione, familiarit\u00e0, sostegno reciproco, e dice loro: <em>\u00abSeguitemi\u00bb<\/em>. <em>Subito lo seguirono.<\/em><\/p><p>Il popolo sperimenta la luce, Paolo si converte e segue il Signore, Ges\u00f9 rende tutto chiaro. E oggi i pescatori di uomini dobbiamo essere noi. A noi Ges\u00f9 dice ancora: <em>\u00abSeguimi\u00bb<\/em>. E noi dobbiamo rispondere se siamo disponibili a seguirlo davvero, con la vita e con la testimonianza, per portare nel mondo la presenza di Dio, insieme.<\/p><p>Paolo scrive anche alla comunit\u00e0 di Corinto, divisa, come spesso lo sono le parrocchie, le famiglie, i luoghi di lavoro. Ricorda che <em>non si pu\u00f2 dividere Cristo<\/em>: siamo un solo corpo, con Cristo come capo. Lo dividiamo quando ci contrapponiamo, quando siamo violenti, quando affermiamo solo noi stessi.<\/p><p>Siamo chiamati, come Paolo, ad annunciare il Signore nell\u2019unit\u00e0, convertendoci e desiderando profondamente di seguirlo. Essere cristiani non significa ricevere applausi. Il mondo spesso dice: <em>\u00abNon serve, Dio non c\u2019\u00e8\u00bb<\/em>. E noi dobbiamo avere il coraggio di dire: <em>\u00abIo seguo Ges\u00f9 Cristo, perch\u00e9 sono battezzato, perch\u00e9 ascolto la sua Parola che guida la mia vita\u00bb<\/em>.<\/p><p>I tre giorni di cecit\u00e0 di Paolo sono giorni di riflessione. <strong>Oggi celebriamo la sua conversione: <em>che cosa significa per me?<\/em> Come posso imitarlo? Come pu\u00f2 essere esempio nella mia vita?<\/strong><\/p><p>Questa sera, per voi come comunit\u00e0, \u00e8 un momento importante: due capi faranno la promessa. La promessa non \u00e8 qualcosa che si cambia il giorno dopo. <em>Si \u00e8 scout per sempre.<\/em> Essere scout significa aderire al Signore e a uno stile di vita che educa al servizio, alla fraternit\u00e0, all\u2019impegno.<\/p><p>Seguire il Signore significa diventare pescatori di uomini: strappare le persone al male e accompagnarle nel Regno che Dio costruisce in mezzo a noi, fatto di pace, amore, perdono, fraternit\u00e0 e grazia.<\/p><p>Tutti siamo chiamati a fare questa scelta: <em>seguire o non seguire il Signore<\/em>. San Paolo ci indica la strada della conversione come sequela vera. Affidiamoci allora all\u2019intercessione di <strong>San Paolo<\/strong>, perch\u00e9 possiamo essere capaci di <em>seguire il Signore<\/em>.<\/p><p><strong>25 gennaio 2026<\/strong><\/p><p style=\"text-align: right;\"><strong><em>+ S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni<\/em><\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 25 gennaio 2026 la Festa della Conversione di San Paolo celebrata con una giornata intensa di fede, tradizione e partecipazione della comunit\u00e0 parrocchiale, culminata nella Santa Messa presso la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":20501,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-20489","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi-della-diocesi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20489"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20489\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20504,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20489\/revisions\/20504"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20501"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}