{"id":20470,"date":"2026-02-02T09:54:07","date_gmt":"2026-02-02T08:54:07","guid":{"rendered":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/?p=20470"},"modified":"2026-02-05T13:36:30","modified_gmt":"2026-02-05T12:36:30","slug":"uno-solo-e-il-corpo-uno-solo-e-lo-spirito-settimana-di-preghiera-per-lunita-dei-cristiani-18-25-gennaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/2026\/02\/02\/uno-solo-e-il-corpo-uno-solo-e-lo-spirito-settimana-di-preghiera-per-lunita-dei-cristiani-18-25-gennaio\/","title":{"rendered":"\u201cUNO SOLO \u00c8 IL CORPO, UNO SOLO \u00c8 LO SPIRITO\u201d. Settimana di Preghiera per l\u2019Unit\u00e0 dei Cristiani 18\u201325 gennaio"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"20470\" class=\"elementor elementor-20470\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7941d47 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"7941d47\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c898148 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c898148\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong><em>\u00abVenite davanti a me con cuore spezzato e spirito contrito, perch\u00e9 il corpo di mio Figlio \u00e8 spezzato\u00bb.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Le parole profetiche di Ralph Martin (Kansas City, 1977) richiamano con forza il mistero di un Corpo spezzato che interpella ancora oggi la coscienza dei cristiani: un Corpo donato per la salvezza del mondo, ma anche ferito dalle divisioni.<\/p>\n<p>Dal <strong>18 al 25 gennaio<\/strong> si celebra la <strong>Settimana di Preghiera per l\u2019Unit\u00e0 dei Cristiani<\/strong>, appuntamento ormai consueto per tutte le Chiese e comunit\u00e0 cristiane. Le date, collocate tra la festa della <strong>Cattedra di San Pietro<\/strong> e quella della <strong>Conversione di San Paolo<\/strong>, sottolineano il desiderio di comunione e di conversione che attraversa l\u2019intera settimana.<\/p>\n<p>\u00c8 un tempo di particolare intensit\u00e0 spirituale, nel quale i cristiani sono invitati a chiedere la grazia di realizzare ci\u00f2 per cui Ges\u00f9 stesso ha pregato nell\u2019ultima Cena:<\/p>\n<p><em>\u00abPerch\u00e9 tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch&#8217;essi in noi, perch\u00e9 il mondo creda che tu mi hai mandato\u00bb<\/em> (Gv 17,21).<\/p>\n<p>Il <strong>tema scelto per quest\u2019anno<\/strong> \u00e8 tratto dalla Lettera agli Efesini:<\/p>\n<p><strong>\u00abUno solo \u00e8 il corpo, uno solo \u00e8 lo spirito, come una sola \u00e8 la speranza alla quale Dio vi ha chiamati\u00bb<\/strong> (Ef 4,4).<\/p>\n<p>Ogni comunit\u00e0 cristiana \u00e8 invitata a vivere questi giorni attraverso momenti di incontro fraterno, dialogo e preghiera, nella consapevolezza che l\u2019unit\u00e0 non \u00e8 un progetto umano, ma un dono da accogliere e da implorare.<\/p>\n<p><strong>Nella nostra diocesi, momento centrale della settimana<\/strong> sar\u00e0 la <strong>celebrazione ecumenica di mercoled\u00ec 21 gennaio<\/strong>, alle <strong>ore 19.00<\/strong>, presso la <strong>Cattedrale della Santissima Trinit\u00e0 di Campobasso<\/strong>.<br \/>All\u2019incontro sono invitati i cristiani <strong>cattolici, protestanti <\/strong><strong>ed ortodossi. <\/strong>Sar\u00e0 un tempo di preghiera comune e di ascolto della Parola di Dio, con la predicazione dell\u2019<strong>Arcivescovo Biagio Colaianni<\/strong> e della <strong>Pastora valdese Susy De Angelis<\/strong>, segno concreto di comunione nel rispetto delle diverse tradizioni ecclesiali.<\/p>\n<p>In un tempo segnato da dispersione e fragilit\u00e0, la Settimana di Preghiera per l\u2019Unit\u00e0 dei Cristiani richiama tutti a <em>\u201ctornare al piano del Padre\u201d<\/em> e <em>\u201cal proposito di Dio\u201d<\/em>, affinch\u00e9 il Corpo di Cristo, spezzato per amore, possa essere sempre pi\u00f9 riconosciuto come <strong>un solo Corpo, animato da un solo Spirito<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>SCARICA LA <span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/LOCANDINA.pdf\">LOCANDINA<\/a><\/span> DELL&#8217;EVENTO\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>SCARICA <span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/OPUSCOLO.pdf\">OPUSCOLO<\/a><\/span> PER SEGUIRE EVENTO\u00a0<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7148978 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"7148978\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d672656 elementor-widget elementor-widget-video\" data-id=\"d672656\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;youtube_url&quot;:&quot;https:\\\/\\\/youtu.be\\\/3hHPo7de9Ds?si=gePFwF5pecSAZzvV&quot;,&quot;video_type&quot;:&quot;youtube&quot;,&quot;controls&quot;:&quot;yes&quot;}\" data-widget_type=\"video.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-wrapper elementor-open-inline\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-video\"><\/div>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ac2a0e4 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"ac2a0e4\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2ded2b6 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"2ded2b6\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p style=\"text-align: left;\"><strong>Omelia di S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni in occasione della Settimana di Preghiera per l\u2019Unit\u00e0 dei Cristiani 18\u201325 gennaio. Cattedrale della Santissima Trinit\u00e0 di Campobasso<\/strong>, <strong>21 gennaio<\/strong> <strong>2026.<\/strong><\/p><h5 style=\"text-align: center;\"><strong>CHIAMATI ALL\u2019UNIT\u00c0 NELLA PACE DI CRISTO<\/strong><\/h5><p>Il brano della lettera di San Paolo agli Efesini che abbiamo ascoltato \u00e8 un\u2019esortazione, una raccomandazione chiara e diretta: riconoscerci nell\u2019unit\u00e0 con il Signore e tra di noi. Questa unit\u00e0 non \u00e8 una realt\u00e0 esterna, non \u00e8 una novit\u00e0 n\u00e9 un dono che il Signore non abbia ancora fatto: \u00e8 qualcosa che gi\u00e0 ci appartiene.<\/p><p>Per questo Paolo si definisce prigioniero del Signore: nella sua unit\u00e0 con Cristo egli \u00e8 incatenato a Lui, assimilato, pienamente unito. In questa comunione Paolo riconosce la propria identit\u00e0 e la propria vocazione. Allo stesso modo, anche noi siamo invitati a riconoscerci nella nostra identit\u00e0 di figli di Dio, di cristiani, nella vocazione che ci lega al Signore.<\/p><p>Paolo comprende tutto questo a partire dal suo rapporto con Dio: un rapporto personale che diventa poi comunitario nelle nostre Chiese. Questo legame \u00e8 il fondamento imprescindibile per vivere ogni relazione cristiana, ogni relazione di fraternit\u00e0 e di unit\u00e0. <strong>Senza un rapporto personale con il Signore diventa difficile vivere le relazioni solo sul piano umano. \u00c8 dall\u2019amicizia con Cristo che impariamo a vivere ogni relazione nell\u2019amore.<\/strong><\/p><p>\u00c8 lo Spirito Santo che ci unisce, agendo in noi nel rispetto delle differenze: differenze emotive, teologiche, di prassi di vita cristiana. Le diversit\u00e0 non vengono annullate, ma accolte e orientate verso la comunione nella pace che Dio desidera per tutta l\u2019umanit\u00e0. <strong>Dio rende ciascuno di noi strumento di questa pace nei contesti concreti della nostra vita, l\u00e0 dove condividiamo l\u2019esistenza con gli altri.<\/strong><\/p><p>Questa comunione trova il suo fondamento nei versetti del capitolo 4 della lettera agli Efesini che abbiamo ascoltato, dove la Scrittura insiste con forza: <em>\u00abun solo corpo e un solo Spirito, come una sola \u00e8 la speranza alla quale siete stati chiamati; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo; un solo Dio e Padre di tutti\u00bb<\/em>.<\/p><p>Questo \u201csolo\u201d non indica solitudine, ma assolutezza e riferimento. <strong>Senza il Signore, senza lo Spirito, senza la fede, il battesimo e la consapevolezza che Dio \u00e8 Padre, non \u00e8 possibile vivere l\u2019unit\u00e0 e la comunione.<\/strong><\/p><p>Dio \u00e8 uno e crea unit\u00e0 e comunione in s\u00e9. Siamo noi a frammentarlo quando non viviamo secondo il fondamento della nostra fede. Per questo ogni diversit\u00e0 trova in Dio la sua composizione nell\u2019unit\u00e0. Paolo ci richiama alla coerenza della vita cristiana, affinch\u00e9 siamo degni della chiamata ricevuta.<\/p><p>Lo stile con cui vivere questa vocazione \u00e8 indicato chiaramente: umilt\u00e0, cordialit\u00e0, pazienza, dolcezza, magnanimit\u00e0. \u00c8 l\u2019accoglienza dell\u2019altro nell\u2019amore, anche nella sopportazione, che significa farsi carico dei limiti dell\u2019altro. Accogliere nonostante le fragilit\u00e0 e le povert\u00e0, come ciascuno di noi desidera essere accolto, senza essere condannato per i propri errori. \u00c8 la stessa accoglienza misericordiosa che Dio ha verso di noi e che siamo chiamati a vivere verso gli altri.<\/p><p>Il Padre nostro, la preghiera che ci accomuna e che recitiamo insieme, esprime con particolare forza questo stile di vita. Per questo siamo chiamati a cercare, ricercare e costruire amore e pace. Parole che possono sembrare scontate, ma che richiedono un impegno concreto, prima di tutto dentro di noi. Solo cos\u00ec diventiamo capaci di vivere amore e pace con gli altri e di essere autentica comunit\u00e0 cristiana.<\/p><p>Oggi pi\u00f9 che mai questa testimonianza \u00e8 necessaria in un mondo segnato dal male, dalla divisione e dalla violenza, dove la guerra e la prevaricazione sembrano diventare un nuovo modo di vivere le relazioni e la vita stessa. Ma tutto questo \u00e8 buio per l\u2019umanit\u00e0. Noi per\u00f2 abbiamo Ges\u00f9 Cristo, che non permetter\u00e0 al male di avere l\u2019ultima parola.<\/p><p><strong>Il Signore attende che ciascuno di noi, riconoscendosi nella propria vocazione e nell\u2019unit\u00e0 con Lui e con gli altri, non permetta al male di prendere il sopravvento attraverso divisioni, odio e violenza. Siamo chiamati ad aprirci all\u2019unit\u00e0 e alla pace che Dio continuamente ci dona, un dono costante offerto a tutti.<\/strong><\/p><p>Per questo lo ringraziamo: pace e unit\u00e0, rese possibili dallo Spirito Santo, possono diventare speranza per le nostre Chiese, per ciascuno di noi e per l\u2019umanit\u00e0 intera. Dio ascolti la nostra preghiera, i nostri cuori, il nostro impegno e il desiderio di realizzare ci\u00f2 che Egli stesso suggerisce alle nostre comunit\u00e0 e chiede a ognuno di noi.<\/p><p><strong>21 gennaio 2026<\/strong><\/p><p style=\"text-align: right;\"><strong><em>+ S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni<\/em><\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-cacd3bc e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"cacd3bc\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8933f77 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"8933f77\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"2560\" height=\"1463\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Susy-1-scaled.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-20672\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Susy-1-scaled.jpg 2560w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Susy-1-300x171.jpg 300w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Susy-1-1012x578.jpg 1012w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Susy-1-768x439.jpg 768w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Susy-1-1536x878.jpg 1536w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Susy-1-2048x1171.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5923f97 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"5923f97\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ea0f175 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"ea0f175\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>\u00a0<\/p><p><strong><em>Intervento della Pastora Valdese Susy De Angelis<\/em><\/strong><\/p><h5 style=\"text-align: center;\"><strong>UNIT\u00c0 NELLA DIVERSIT\u00c0: IL CAMMINO DELLA CHIESA DAVANTI A DIO<\/strong><\/h5><p>Alcuni possono pensare che tutti e tutte siamo chiamati a diventare la stessa cosa. C\u2019\u00e8 chi immagina che lo scopo del movimento ecumenico sia proprio questo: arrivare a una forma unica, uniforme. <strong>Ma uguali a chi?<\/strong> \u00c8 facile credere che l\u2019unica strada possibile sia quella che porta gli altri ad assomigliarci. Ogni Chiesa, ogni persona, tende a considerarsi la forma migliore possibile di Chiesa, quella pi\u00f9 fedele al Vangelo e alla volont\u00e0 di Dio.<\/p><p>Eppure la storia ci insegna che ogni volta che qualcuno ha pensato di possedere la verit\u00e0 assoluta, giudicando gli altri come sbagliati e pretendendo che si conformassero, si sono generate catastrofi. \u00c8 accaduto sul piano politico, basti pensare alle due guerre mondiali, ed \u00e8 accaduto sul piano teologico, con le persecuzioni di coloro che venivano definiti eretici fin dai primi concili, fino alle tragedie delle crociate e delle guerre di religione. Nessuno pu\u00f2 sentirsi estraneo a queste responsabilit\u00e0. Ancora oggi la Chiesa di Ges\u00f9 Cristo fatica ad avere il coraggio di non schierarsi con il potere, scegliendo invece di stare dalla parte degli ultimi e delle vittime.<\/p><p><strong>Il cammino ecumenico non conduce all\u2019uniformit\u00e0, ma al suo opposto. Non rende tutti uguali, bens\u00ec porta tutte le Chiese insieme davanti alla Parola di Dio, una Parola che prima di tutto giudica. Tutti noi, fratelli e sorelle, siamo posti sotto questo giudizio, perch\u00e9 la Parola ci supera e ci sovrasta. Essa oggi ci parla di unicit\u00e0, di unit\u00e0 e di differenza.<\/strong><\/p><p><strong>L\u2019unicit\u00e0 resta<\/strong>: \u00e8 solo Dio che ha donato al mondo Ges\u00f9 Cristo e che, fondando la Chiesa, rende possibile un continuo rinnovamento attraverso la presenza dello Spirito Santo. <strong>L\u2019unico \u00e8 Dio<\/strong>: ci\u00f2 che \u00e8 irripetibile, ci\u00f2 che non dipende dalle differenze del mondo, ci\u00f2 la cui Parola non passer\u00e0. Per la Chiesa conta una cosa sola: Dio. Alla Chiesa resta sempre e soltanto Dio. Questo \u00e8 decisivo. <strong>Il mondo pu\u00f2 toglierci tutto, persino la speranza, la pace, l\u2019amore e la giustizia, ma nessuno potr\u00e0 mai strapparci Dio e la sua volont\u00e0.<\/strong> Dio rimane e rimarr\u00e0 per sempre, fondamento di ogni pace, di ogni speranza, di ogni riconciliazione e di ogni giustizia.<\/p><p><strong>Questa \u00e8 la parola di cui la Chiesa ha bisogno oggi: l\u2019unit\u00e0.<\/strong> Non l\u2019unicit\u00e0 di una Chiesa alla quale tutti dovrebbero adeguarsi, ma l\u2019unit\u00e0 del popolo di Dio. Un\u2019unit\u00e0 che \u00e8 possibile solo nella potenza dello Spirito Santo. Essere uniti senza essere identici. Anzi, essere uniti proprio grazie alle nostre profonde differenze. Oggi vogliamo testimoniare al mondo che \u00e8 possibile vivere l\u2019unit\u00e0 guardando in faccia le differenze reciproche, anche quelle che fanno male e che possono ferire.<\/p><p>Se siamo la Chiesa di Ges\u00f9 Cristo, non possiamo pensare e agire secondo la logica del mondo, al quale non dobbiamo conformarci. Non possiamo abbattere gli altri, neppure fisicamente, perch\u00e9 sono diversi, perch\u00e9 non si adeguano alla maggioranza, perch\u00e9 sono stranieri o percepiti come estranei.<\/p><p><strong>Ma come \u00e8 possibile essere uniti quando le differenze sono cos\u00ec profonde?<\/strong> La Parola di Dio ci indica due criteri, due vie particolari, certamente non facili. La premessa fondamentale \u00e8 questa: da soli non ce la faremo. Non ci riusciremo, e riconoscerlo \u00e8 gi\u00e0 una forma di salvezza. Da soli tenderemo sempre a scegliere noi stessi al posto degli altri, a difendere la nostra unicit\u00e0, e cos\u00ec cadremo nel peccato. Ma Dio pu\u00f2. <strong>In Dio tutto \u00e8 possibile. Se accoglieremo lo Spirito del Signore, potremo vivere questi due criteri che conducono all\u2019unit\u00e0 nella diversit\u00e0.<\/strong><\/p><p><strong>Il primo \u00e8 l\u2019amore:<\/strong> l\u2019amore di Dio, l\u2019amore per Dio e l\u2019amore reciproco. Solo nell\u2019amore esiste una vera comunione con Dio e tra di noi, non semplicemente nell\u2019ascolto, nel rispetto o nell\u2019accoglienza, ma nell\u2019amore autentico. Un amore che agisce, che si mette in movimento in modo sorprendente, meravigliosamente sorprendente. \u00c8 uno slancio mosso dallo Spirito Santo. Un amore che abbassa se stessi e innalza gli altri, che accoglie e benedice, che lascia cadere la propria pretesa di verit\u00e0 assoluta e si mette in cammino insieme agli altri.<\/p><p><strong>Il secondo criterio riguarda una differenza particolare che ha un nome preciso: vocazione.<\/strong> L\u2019epistola agli Efesini parla di una pluralit\u00e0 di ministeri e di chiamate. Ogni credente che ascolta la Parola di Dio e la accoglie, convertendo il cuore all\u2019amore di Dio, riceve una vocazione unica, diversa da quella degli altri. Paolo, scrivendo ai Corinzi, descrive la Chiesa come un corpo formato da membra differenti, tutte necessarie e tutte inconfondibili. E allora la domanda diventa personale: <strong>fratello, sorella, qual \u00e8 la tua vocazione? A che cosa sei chiamato, a che cosa sei chiamata? Che cosa lo Spirito dice oggi alla Chiesa di Cristo, qui e ora?<\/strong><\/p><p><strong>\u00c8 cos\u00ec che vogliamo camminare insieme verso l\u2019unit\u00e0 della fede, perch\u00e9 il mondo possa credere. Crediamo in un solo Spirito, in un solo battesimo, in una sola fede. E soprattutto crediamo in un solo Dio, al quale sia la gloria, ora e per sempre. Amen.<\/strong><\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abVenite davanti a me con cuore spezzato e spirito contrito, perch\u00e9 il corpo di mio Figlio \u00e8 spezzato\u00bb. 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