{"id":20427,"date":"2026-01-14T18:16:01","date_gmt":"2026-01-14T17:16:01","guid":{"rendered":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/?p=20427"},"modified":"2026-02-02T15:41:54","modified_gmt":"2026-02-02T14:41:54","slug":"la-fede-e-la-tradizione-che-arde-santantonio-abate-2026-a-campobasso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/2026\/01\/14\/la-fede-e-la-tradizione-che-arde-santantonio-abate-2026-a-campobasso\/","title":{"rendered":"LA FEDE E LA TRADIZIONE CHE ARDE: SANT\u2019ANTONIO ABATE 2026 A CAMPOBASSO"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"20427\" class=\"elementor elementor-20427\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7941d47 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"7941d47\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c898148 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c898148\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>Sabato 17 gennaio 2026<\/strong> Campobasso rinnova uno degli appuntamenti pi\u00f9 autentici e sentiti della sua identit\u00e0: la <strong>Festa di Sant\u2019Antonio Abate<\/strong>, celebrazione che intreccia fede, tradizione popolare e vita comunitaria. Per l\u2019intera giornata, il quartiere dedicato al Santo si trasformer\u00e0 in un luogo di incontro, preghiera e condivisione, animato da riti antichi, musica e convivialit\u00e0.<\/p><p>Il tema scelto per l\u2019edizione 2026, <strong>\u201cCoraggio\u2026 si alzer\u00e0 il fuoco della pace\u201d<\/strong>, richiama il significato pi\u00f9 profondo della festa: il <strong>fuoco<\/strong> non \u00e8 solo elemento rituale, ma simbolo di <strong>luce che vince il buio<\/strong>, di <strong>protezione<\/strong>, di <strong>rinascita<\/strong> e di <strong>unit\u00e0 tra le persone<\/strong>. \u00c8 il fuoco che scalda l\u2019inverno e accende la speranza, invitando la comunit\u00e0 a ritrovarsi attorno a valori condivisi.<\/p><p>Le celebrazioni inizieranno alle <strong>8:30<\/strong> con la <strong>Santa Messa<\/strong> e la tradizionale <strong>benedizione dei pani<\/strong>, segno di abbondanza e solidariet\u00e0. Alle <strong>9:30<\/strong> si vivr\u00e0 uno dei momenti pi\u00f9 attesi e carichi di significato: la <strong>benedizione e l\u2019accensione del grande fuoco<\/strong>, cuore simbolico dell\u2019intera festa. Seguir\u00e0, alle <strong>11:00<\/strong>, una seconda celebrazione eucaristica presieduta dall\u2019eremita <strong>Luciano Proietti<\/strong>, mentre alle <strong>12:00<\/strong> si terr\u00e0 la <strong>benedizione degli animali<\/strong>, rito antico che ogni anno coinvolge famiglie e fedeli, ricordando il legame profondo tra l\u2019uomo, il creato e il Santo.<\/p><p>Nel pomeriggio, alle <strong>17:00<\/strong>, un <strong>breve pellegrinaggio<\/strong> attraverser\u00e0 le strade del quartiere, seguito alle <strong>17:30<\/strong> dalla <strong>recita del Rosario<\/strong>. La giornata liturgica si concluder\u00e0 alle <strong>18:00<\/strong> con la <strong>Santa Messa solenne<\/strong>, presieduta dall\u2019Arcivescovo di Campobasso-Bojano, <strong>S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni<\/strong>.<\/p><p>In serata la festa proseguir\u00e0 all\u2019insegna della cultura popolare e dell\u2019intrattenimento. Dalle <strong>20:30<\/strong> il palco ospiter\u00e0 lo spettacolo <strong>\u201cUlesse areturn\u00e0 a Sant\u2019Antu\u00f3ne\u201d<\/strong>, un omaggio alla tradizione campobassana tra musica, canti, racconti e maitanate. Si alterneranno artisti e interpreti del territorio, con la partecipazione speciale di <strong>\u2019Nduccio<\/strong>, protagonista di un momento di comicit\u00e0 e coinvolgimento molto atteso dal pubblico.<\/p><p>Per tutta la giornata saranno attivi gli <strong>stand gastronomici<\/strong> curati dagli <strong>Scout Agesci CB5<\/strong>, con piatti tipici della tradizione: <strong>cavatelli al sugo di salsiccia, fave cotte e panini con salsiccia<\/strong>. Su prenotazione, saranno disponibili anche <strong>proposte senza glutine<\/strong>.<\/p><p>Tra il <strong>calore del fuoco<\/strong>, i <strong>sapori della tradizione<\/strong> e una comunit\u00e0 che si ritrova, la <strong>Festa di Sant\u2019Antonio Abate 2026<\/strong> si conferma un evento capace di unire generazioni e di accendere, nel cuore dell\u2019inverno campobassano, il valore della <strong>fede, della pace e della condivisione<\/strong>.<\/p><p><strong>SCARICA LA <span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/LOCANDINA-2.pdf\">LOCANDINA<\/a><\/span> DELL&#8217;EVENTO\u00a0<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-30343da e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"30343da\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-23b64fe elementor-widget elementor-widget-video\" data-id=\"23b64fe\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;youtube_url&quot;:&quot;https:\\\/\\\/youtu.be\\\/Ql8YKgryWVI?si=pWVe7BFjAPYwdfSA&quot;,&quot;video_type&quot;:&quot;youtube&quot;,&quot;controls&quot;:&quot;yes&quot;}\" data-widget_type=\"video.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-wrapper elementor-open-inline\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-video\"><\/div>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-570d85f e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"570d85f\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e40e99e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"e40e99e\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>Omelia di S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni in occasione della Festa di Sant\u2019Antonio Abate, 17 gennaio 2026, <\/strong><strong>Parrocchia di Santi Angelo e Mercurio Campobasso<\/strong><\/p><h5 style=\"text-align: center;\"><strong>SANT\u2019ANTONIO ABATE: IL DESERTO, LA LOTTA CONTRO IL MALE E LA SCELTA DELLA VERA RICCHEZZA<\/strong><\/h5><p>Noi celebriamo oggi, per questa parrocchia, la solennit\u00e0 della festa di Sant\u2019Antonio Abate.<br \/>Ma celebrando un santo dobbiamo chiederci: che senso ha questa celebrazione?<\/p><p>Certo, c\u2019\u00e8 la devozione, c\u2019\u00e8 il chiedere al santo l\u2019intercessione, il chiedere una grazia.<br \/>Ma non dobbiamo prescindere dal significato primo e fondamentale della celebrazione del santo patrono: chiedere a Dio, attraverso il santo, di essere santi, di imitarlo, come lui ha fatto.<\/p><p>Nella seconda lettura abbiamo ascoltato come san Paolo si rivolga alla comunit\u00e0 di Corinto chiamandola <em>\u00absanta\u00bb<\/em> e sottolineando il fatto che tutti siamo chiamati alla santit\u00e0. S\u00ec, siamo chiamati alla santit\u00e0. E la santit\u00e0 non va individuata solo nel fare miracoli o nella grandezza di alcune figure come Sant\u2019Antonio, che ci \u00e8 dato come modello ed esempio, ma nell\u2019imitazione prima di Cristo e poi dei santi, per essere a nostra volta santi.<\/p><p>La santit\u00e0 \u00e8 accessibile a tutti, perch\u00e9 Dio l\u2019ha donata a ognuno di noi nel battesimo e perch\u00e9 ognuno di noi deve desiderarla. Il desiderio della santit\u00e0 \u00e8 fondamentale: \u00e8 ci\u00f2 che ha mosso Sant\u2019Antonio quando, ascoltando il Vangelo che chiedeva <em>\u00abdi essere perfetti come il Signore\u00bb<\/em>, ha lasciato tutto ed \u00e8 andato nel deserto per legarsi a Dio e diventare santo.<\/p><p>La santit\u00e0, dunque, \u00e8 possibile per tutti noi. Sant\u2019Antonio \u00e8 andato nel deserto; noi oggi non possiamo andarci, anche perch\u00e9 a quel tempo il deserto era una realt\u00e0 a portata di mano. Oggi, invece, il deserto \u00e8 lontano. Non possiamo andarci fisicamente. Ma nel nostro tempo esistono tante forme di deserto: aridit\u00e0, assenza di vita, assenza di relazioni.<\/p><p>Sono proprio questi i deserti nei quali siamo chiamati a concentrarci per cercare Dio. Sant\u2019Antonio, nel deserto, ha cercato Dio come fondamento del vuoto che il deserto rappresentava. Cos\u00ec il deserto diventa luogo di incontro con Dio, luogo di accoglienza profonda e intima, luogo per vivere il rapporto con Lui.<\/p><p>Anche noi, come Sant\u2019Antonio, siamo chiamati a entrare nei deserti della nostra vita per incontrare Dio e diventare saldi nell\u2019amicizia con Lui. Il deserto \u00e8 l\u2019aridit\u00e0, ma \u00e8 anche il peccato, la fragilit\u00e0, il fare a meno di Dio nei ritmi della vita quotidiana. \u00c8 l\u00ec che dobbiamo incontrare il Signore, nel desiderio di santificarci, radicandoci in Lui.<\/p><p>In questo senso il santo serve: perch\u00e9 ci \u00e8 di esempio, di stimolo, ci sollecita a vivere oggi la santit\u00e0 come lui, radicandoci nel Signore.<\/p><p>Un\u2019altra caratteristica fondamentale di Sant\u2019Antonio \u00e8 stata la lotta contro il male. Egli lo ha combattuto e vinto. Oggi, invece, sembra che siamo succubi del male, schiavi del male. Basta guardare le guerre, la povert\u00e0 di milioni di persone, la violenza subita da tanti. Questo \u00e8 il male che alberga nell\u2019umanit\u00e0.<\/p><p>Di fronte a tutto questo, la lotta contro il male \u00e8 possibile. Sant\u2019Antonio lo ha dimostrato con la sua vita, vincendo il demonio. Il fuoco, tradizionalmente legato alla sua festa, richiama la leggenda di Sant\u2019Antonio che scende agli inferi per strappare le anime al male e salvarle. \u00c8 segno della vittoria sul male.<\/p><p>E allora anche per noi il male che viviamo \u2014 non solo quello lontano, nelle guerre o nei contesti internazionali \u2014 ma quello presente nelle nostre famiglie, nelle divisioni, nei conflitti silenziosi, nel lavoro, nelle relazioni, \u00e8 un male che pu\u00f2 essere combattuto e vinto.<\/p><p>La domanda vera \u00e8: desideriamo santificarci nella lotta contro il male? Sant\u2019Antonio \u00e8 modello perch\u00e9 ci mostra che la santit\u00e0 \u00e8 dono di Dio, ma \u00e8 un dono che va accolto. Dio ci d\u00e0 la possibilit\u00e0 di vincere il male, di essere santi, di fare un cammino cristiano. Sta a noi accogliere questo dono.<\/p><p>Il Vangelo del giovane ricco ci aiuta a capire. Quel giovane era ricco non solo di beni, ma anche di religiosit\u00e0. <em>\u00abOsservo tutto\u00bb<\/em>, dice. Potremmo dirlo anche noi: <em>\u00abSono cristiano, vado a messa, prego, faccio il mio dovere\u00bb<\/em>. Eppure Ges\u00f9 gli dice: <em>\u00abTi manca una cosa: lasciare tutto e seguirmi\u00bb<\/em>.<\/p><p>Il Signore ci chiede di individuare qual \u00e8 la vera ricchezza della nostra vita. Non sempre si tratta di denaro. Spesso la vera ricchezza da lasciare \u00e8 l\u2019io, l\u2019egoismo, l\u2019indisponibilit\u00e0 al servizio, alla fraternit\u00e0, alla pace. Sono queste le false ricchezze che non danno vita.<\/p><p>Sant\u2019Antonio ha lasciato tutto perch\u00e9 la sua vera ricchezza era Dio. Tutto il resto veniva dopo. Anche noi siamo chiamati a fare questa scelta: mettere Dio al centro, lasciare ci\u00f2 che ci ostacola nel seguirlo e vivere secondo i suoi insegnamenti.<\/p><p>Questa scelta va rinnovata continuamente. La festa del santo patrono ci chiede oggi: <em>chi scegli?<\/em><br \/>Il giovane ricco se ne va triste; Sant\u2019Antonio \u00e8 felice, ha trovato la pace e la serenit\u00e0.<\/p><p>La Parola ci ricorda che abbiamo l\u2019armatura di Dio: fede, speranza e carit\u00e0. Con questa armatura possiamo attraversare i deserti di oggi, affrontare le prove e vincere il male. <em>\u00abTutto \u00e8 possibile per chi \u00e8 in Dio\u00bb<\/em>.<\/p><p>Sant\u2019Antonio ci insegna anche l\u2019attenzione al creato e, ancor pi\u00f9, alle persone. \u00c8 benedizione per noi, perch\u00e9 ci aiuta a dare al Signore la priorit\u00e0 come unica vera ricchezza.<\/p><p>E allora facciamo festa. Non solo oggi, ma anche domani, quando i fuochi saranno spenti. Continuiamo la festa portando nel cuore l\u2019impegno per la pace, per la lotta contro il male, chiedendo a Dio: <em>\u00abRendimi santo nella quotidianit\u00e0 della mia vita\u00bb<\/em>.<\/p><p>Con fiducia nell\u2019intercessione di Sant\u2019Antonio, buona festa a tutti noi, ad imitazione del suo esempio.<\/p><p><strong>17 gennaio 2026<\/strong><\/p><p style=\"text-align: right;\"><strong><em>+ S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni<\/em><\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 17 gennaio 2026 Campobasso rinnova uno degli appuntamenti pi\u00f9 autentici e sentiti della sua identit\u00e0: la Festa di Sant\u2019Antonio Abate, celebrazione che intreccia fede, tradizione popolare e vita comunitaria. 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