{"id":19799,"date":"2025-11-04T10:08:45","date_gmt":"2025-11-04T09:08:45","guid":{"rendered":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/?p=19799"},"modified":"2025-11-13T13:54:41","modified_gmt":"2025-11-13T12:54:41","slug":"memoria-e-speranza-la-vita-continua-nellabbraccio-di-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/2025\/11\/04\/memoria-e-speranza-la-vita-continua-nellabbraccio-di-dio\/","title":{"rendered":"MEMORIA E SPERANZA: LA VITA CONTINUA NELL\u2019ABBRACCIO DI DIO"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"19799\" class=\"elementor elementor-19799\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e99aff3 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"e99aff3\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-dc01132 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"dc01132\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Nel giorno dedicato alla memoria dei defunti, la comunit\u00e0 si raccoglie per rinnovare il legame con chi non \u00e8 pi\u00f9 accanto a noi. Un momento di fede e di riflessione per ricordare che l\u2019amore non conosce confini. La speranza cristiana ci invita a guardare oltre la morte, verso quella comunione eterna che unisce vivi e defunti nell\u2019abbraccio di Dio.<\/p><p>Nel silenzio del ricordo, il dolore lascia spazio alla certezza che i nostri cari vivono in Dio. La loro preghiera diventa forza e consolazione per chi resta, segno di una comunione che continua oltre il tempo.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1d398c9 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"1d398c9\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9f656b9 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"9f656b9\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"2560\" height=\"1415\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2-scaled.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-19802\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2-scaled.jpg 2560w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2-300x166.jpg 300w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2-1012x559.jpg 1012w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2-768x425.jpg 768w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2-1536x849.jpg 1536w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2-2048x1132.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5e82084 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"5e82084\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b44bbfd elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"b44bbfd\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>\u00a0<\/p><p><strong>Omelia di S.E. Mons. Biagio Colaianni in occasione della Commemorazione dei Defunti \u2013 Cimitero di Campobasso, 2 novembre 2025<\/strong><\/p><h4 style=\"text-align: center;\"><strong>DIO UNISCE I VIVI E I DEFUNTI NELLA COMUNIONE DELL\u2019AMORE ETERNO<\/strong><\/h4><p>Carissimi,<\/p><p>la creazione ci accompagna fin dalla nascita. Poi il nostro cammino si sviluppa nella vita in modi diversi, ma in ogni istante il Signore ci invita a vivere in comunione con Lui e tra noi, con i fratelli, specialmente con coloro che sono in difficolt\u00e0 e nel bisogno.<\/p><p>Il proseguimento di questo nostro vivere diventa la vita eterna: la piena comunione con Dio e con i nostri cari defunti. Dio unisce cielo e terra, ed \u00e8 capace di compiere questo grazie al suo amore per noi.<\/p><p><strong>Pu\u00f2 l\u2019amore di Dio terminare con la morte? Pu\u00f2 essere una parentesi?<\/strong> No, perch\u00e9 Dio unisce vivi e defunti. La preghiera diventa il modo per sentire questa unione: preghiamo per i nostri cari, ma anche chiediamo a loro, che sono in Dio, di intercedere per noi, affinch\u00e9 sappiamo vivere come il Signore ci insegna.<\/p><p>In questo modo partecipiamo a un\u2019azione divina, unendoci a Dio in quella comunione che sembra impossibile quando ci mancano le persone amate. Eppure, a volte, sentiamo la loro presenza vicino a noi: un pensiero, un suggerimento, un ricordo che ci guida. Questo sentire \u00e8 segno di una presenza reale nello Spirito. Se il ricordo pu\u00f2 rendere viva la loro presenza, quanto pi\u00f9 la fede pu\u00f2 farlo grazie a Dio! Le anime dei nostri cari defunti sono con il Signore: questa sia la nostra certezza.<\/p><p>Il dialogo con loro non riguarda le cose umane, ma quelle interiori. La prima lettura ci offre l\u2019immagine del banchetto: luogo di condivisione, riconciliazione e comunione. Cos\u00ec sar\u00e0 la comunione piena con Dio, il banchetto della gloria. Anche la Scrittura parla di una nuova creazione: se questo \u00e8 possibile per la natura, quanto pi\u00f9 lo sar\u00e0 per il nostro rapporto con i cari che ci hanno preceduto.<\/p><p>A questo siamo chiamati: alla speranza. La fede sostiene il nostro cammino e consola il dolore, perch\u00e9 Dio consola la nostra sofferenza. Quando Ges\u00f9 mor\u00ec sulla croce, Dio \u2013 pur sapendo della risurrezione \u2013 non pens\u00f2 che quella sofferenza fosse inutile, ma necessaria, perch\u00e9 \u00e8 parte del cammino dell\u2019umanit\u00e0. Anche suo Figlio doveva attraversarla per aprire a noi la via della vita eterna.<\/p><p>Il cammino con Dio \u00e8 inizio, percorso e fine, in modi diversi, ma sempre nella continuit\u00e0 del rapporto con Lui. Nella preghiera e nell\u2019eucaristia questa continuit\u00e0 si esprime con i nostri defunti: la croce e la morte vengono superate nella risurrezione.<\/p><p>La morte \u00e8 separazione, esperienza dolorosa per tutti. Ma Dio non \u00e8 separazione, \u00e8 unit\u00e0. La morte \u00e8 la fine del tempo terreno, il nulla e il buio; Dio invece \u00e8 luce, vita e vita eterna. Questo \u00e8 il dono che Egli fa a ciascuno di noi.<\/p><p>Siamo soliti chiedere a Dio tanti doni, ma proviamo a chiedergli quello pi\u00f9 grande: la vita eterna. Dio non abbandona i suoi figli nel momento della morte. Molti padri della Chiesa hanno paragonato la morte a un parto: il trauma che apre alla vita. Cos\u00ec \u00e8 la morte, esperienza dolorosa ma necessaria, che apre alla vita eterna. Cristo ne \u00e8 la prova: nato tra gli uomini, risorto alla vita eterna attraverso la croce.<\/p><p>Lo Spirito Santo ci conferma che questa \u00e8 la realt\u00e0: non siamo abbandonati nel nulla, ma destinati alla vita eterna. I nostri cari defunti sono vivi presso Dio. Ci\u00f2 non elimina la sofferenza, ma ci aiuta a sopportarla. Anche nella vita spirituale dobbiamo imparare a convivere con il dolore, e lo Spirito Santo \u00e8 la presenza di Dio che consola.<\/p><p>Camminare in Dio non ci esenta dal cammino umano, che diventa anche giudizio su di noi. Non perch\u00e9 Dio ci condanni, ma perch\u00e9 noi stessi ci escludiamo dal suo amore. Se viviamo nell\u2019amore di Dio, continueremo a viverlo in eterno; se lo rifiutiamo, sperimenteremo la nostra scelta di assenza.<\/p><p>Il Vangelo ci ricorda che tutto ci\u00f2 che facciamo per i fratelli lo facciamo per Cristo. Il giudizio su di noi dipender\u00e0 da come abbiamo vissuto la carit\u00e0. Dobbiamo vivere bene oggi, non aspettare la fine per pentirci o chiedere perdono. Oggi \u00e8 il tempo di riconciliarci, di guarire i rapporti, di vivere l\u2019amore fraterno.<\/p><p>Il cimitero, il \u201ccampo santo\u201d, ci ricorda che siamo tutti chiamati alla santit\u00e0, dono ricevuto nel battesimo e da vivere pienamente in Dio. Le nostre relazioni non siano chiuse nella morte, ma aperte all\u2019amore e alla misericordia. Non un amore egoista o preteso, ma un amore che perdona e comprende, che sa fare il primo passo.<\/p><p>La vita eterna dipende anche da questo: accogliere la misericordia di Dio e praticarla verso gli altri. Dio \u00e8 buono, ci invita alla fraternit\u00e0, alla pace, al rispetto della dignit\u00e0 di ciascuno, soprattutto dei pi\u00f9 deboli. Vivere questo \u00e8 la nostra gioia cristiana.<\/p><p>La morte ci dice che i nostri cari non sono pi\u00f9 con noi umanamente, ma vivono in Dio. Perci\u00f2 viviamo oggi non nella morte delle relazioni, ma nell\u2019amore che apre alla vita. Il Vangelo \u00e8 la strada della vita per i vivi e per i defunti. Se i nostri cari l\u2019hanno seguita, ora godono la comunione eterna con Dio.<\/p><p>Questo sia per noi un momento di pace e di speranza, per ritrovare comunione e familiarit\u00e0 spirituale con i nostri defunti. Cos\u00ec, anche nel dolore, la fede diventa certezza: Dio non abbandona mai, e nel momento della morte accoglie le anime dei nostri cari presso di s\u00e9.<\/p><p>In tutte le culture, tranne dove manca la fede, esiste la certezza di una vita oltre la morte. Alcuni popoli la celebrano con gioia, non perch\u00e9 ignorino il dolore, ma perch\u00e9 hanno la certezza che i loro defunti vivono in Dio. Cos\u00ec anche noi, pur nel dolore, apriamoci alla speranza: i nostri cari defunti sono in Dio.<\/p><p>Lasciamoci consolare dalla loro preghiera e dalla loro intercessione. In essa possiamo sentire che sono presso il Signore, nella pace della vita eterna.<\/p><p><strong><em>2 novembre 2025<\/em><\/strong><\/p><p style=\"text-align: right;\"><strong><em>+ S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni<\/em><\/strong><\/p><p>\u00a0<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-27bd902 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"27bd902\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6172b80 elementor-widget elementor-widget-video\" data-id=\"6172b80\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;youtube_url&quot;:&quot;https:\\\/\\\/youtu.be\\\/JRNKXf1uhnU?si=zal-Ekl_c3yo5yHI&quot;,&quot;video_type&quot;:&quot;youtube&quot;,&quot;controls&quot;:&quot;yes&quot;}\" data-widget_type=\"video.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-wrapper elementor-open-inline\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-video\"><\/div>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel giorno dedicato alla memoria dei defunti, la comunit\u00e0 si raccoglie per rinnovare il legame con chi non \u00e8 pi\u00f9 accanto a noi. Un momento di fede e di riflessione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":19800,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-19799","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi-della-diocesi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19799","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19799"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19799\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19820,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19799\/revisions\/19820"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19799"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19799"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19799"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}