{"id":19687,"date":"2025-10-27T14:08:03","date_gmt":"2025-10-27T13:08:03","guid":{"rendered":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/?p=19687"},"modified":"2025-11-14T10:39:17","modified_gmt":"2025-11-14T09:39:17","slug":"un-dono-per-la-comunita-benvenuto-don-fabrice-ouedraogo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/2025\/10\/27\/un-dono-per-la-comunita-benvenuto-don-fabrice-ouedraogo\/","title":{"rendered":"UN DONO PER LA COMUNIT\u00c0. BENVENUTO DON FABRICE OUEDRAOGO!"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"19687\" class=\"elementor elementor-19687\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e99aff3 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"e99aff3\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-dc01132 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"dc01132\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p style=\"text-align: justify;\"><em>Con grande gioia, la comunit\u00e0 parrocchiale di <strong>San Giacomo Maggiore in Roccamandolfi (CB)<\/strong> ha accolto <strong>don Fabrice Ouedraogo <\/strong>come nuovo amministratore parrocchiale.<\/em><br \/><em>Originario della Costa D\u2019Avorio, don Fabrice porta con s\u00e9 un ricco bagaglio umano e spirituale maturato nel suo cammino di fede e nel servizio pastorale. La sua presenza rappresenta un dono prezioso per la comunit\u00e0, chiamata a proseguire il proprio percorso di crescita nella condivisione e nella fraternit\u00e0 cristiana.<\/em><\/p><h6><strong>Biografia di don Patindba Henri Fabrice Ouedraogo<\/strong><\/h6><h6><strong>Patindba Henri Fabrice Ouedraogo<\/strong>, di origine ivoriana, nasce a Bouak\u00e9, in Costa d\u2019Avorio, in una famiglia cattolica. All\u2019et\u00e0 di diciassette anni si trasferisce con il padre in un\u2019altra citt\u00e0 del Paese, affrontando in prima persona le difficolt\u00e0 della guerra civile: paura, scarsit\u00e0 di acqua e precariet\u00e0 quotidiana. In questo periodo difficile, incontra il Signore grazie al Cammino Neocatecumenale, riscoprendo la fede e percependo la presenza di Dio anche nelle prove pi\u00f9 dure.<\/h6><h6>All\u2019interno della sua comunit\u00e0, Fabrice approfondisce il senso del Battesimo e, accompagnato dai catechisti, matura la vocazione al presbiterato. Dopo un periodo di discernimento, entra nel <strong>Seminario Diocesano Missionario Redemptoris Mater di Yopougon, vicino ad Abidjan<\/strong>, dove inizia la formazione al sacerdozio e lo studio della filosofia, partecipando attivamente alla vita comunitaria.<\/h6><h6>Nel <strong>2014<\/strong> prosegue il suo percorso al <strong>Seminario Redemptoris Mater di Campobasso<\/strong>, fondato l\u2019anno precedente da <em>S.E. mons. GianCarlo Maria Bregantini<\/em>. Accolto dal rettore <strong>don Alessandro Di Francesco<\/strong> e da una famiglia del Cammino Neocatecumenale, Fabrice apprende la lingua italiana e continua gli studi filosofici e teologici. Durante la formazione, riceve importanti ministeri ecclesiastici:<\/h6><ul><li><h6>l\u2019<strong>Admissio ad Ordines<\/strong> il <strong>23 giugno 2017<\/strong>, nella parrocchia Santa Cristina in Sepino;<\/h6><\/li><li><h6>il <strong>Lettorato<\/strong> l\u2019<strong>11 giugno 2018<\/strong>;<\/h6><\/li><li><h6>l\u2019<strong>Accolitato<\/strong> il <strong>24 giugno 2019<\/strong> nella cappella del Seminario Redemptoris Mater.<\/h6><\/li><\/ul><h6>Al termine degli studi, Fabrice compie diverse esperienze missionarie in Francia, nella diocesi di Bourges, a Ch\u00e2teauroux, e in altre localit\u00e0 del sud della Francia e della Svizzera francese, oltre a partecipare alla Missione Famiglie del Cammino Neocatecumenale a Castel Volturno.<\/h6><h6>Rientrato in seminario, viene ordinato diacono il <strong>13 maggio 2023<\/strong> nella parrocchia Santa Cristina in Sepino da S.E. mons. GianCarlo Maria Bregantini e prosegue gli studi in Teologia Dogmatica. Successivamente \u00e8 inviato come aiuto pastorale presso la parrocchia San Giovanni Bosco di Ferrazzano, dove viene accolto con affetto dalla comunit\u00e0 e dai sacerdoti <em>don Giacomo Piermarini<\/em> e <em>don Michele Bartolomeo Pellegrino<\/em>.<\/h6><h6>L\u2019<strong>11 gennaio 2025<\/strong>, nella festa del Battesimo del Signore, Fabrice riceve l\u2019ordinazione presbiterale nella diocesi di Campobasso-Bojano per imposizione delle mani di <strong>S. Ecc. mons. Biagio Colaianni<\/strong>. Il <strong>26 ottobre 2025<\/strong>, nella solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dallo stesso Arcivescovo, riceve il mandato di Amministratore apostolico della parrocchia di <strong>San Giacomo Maggiore in Roccamandolfi<\/strong> (CB), dove continuer\u00e0 il suo ministero sacerdotale con spirito missionario, in profonda comunione con il Signore e al servizio della Chiesa locale.<\/h6><p><em>L\u2019ingresso di don Fabrice \u00e8 stato vissuto in un clima di emozione e gratitudine, segno di una comunit\u00e0 viva e accogliente. Le parole di vicinanza e di augurio a lui rivolte testimoniano il desiderio di camminare insieme con fiducia e rinnovato entusiasmo evangelico. Che questo nuovo capitolo della vita parrocchiale possa essere ricco di incontri, di ascolto e di speranza.<\/em><\/p><p><em>Con il cuore aperto alla fede e alla missione, auguriamo a don Fabrice di continuare a portare la luce del Vangelo a chi incontrer\u00e0, con la stessa dedizione e gioia che hanno segnato il suo cammino fino a oggi.<\/em><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-02bb5fe e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"02bb5fe\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-00f6b94 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"00f6b94\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"2560\" height=\"1244\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251026_122814-scaled.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-19694\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251026_122814-scaled.jpg 2560w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251026_122814-300x146.jpg 300w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251026_122814-1012x492.jpg 1012w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251026_122814-768x373.jpg 768w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251026_122814-1536x747.jpg 1536w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251026_122814-2048x996.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-db9c138 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"db9c138\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7a7cac7 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7a7cac7\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>Omelia di S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni in occasione dell\u2019ingresso di don Fabrice Ouedraogo come amministratore parrocchiale nella comunit\u00e0 di San Giacomo Maggiore a Roccamandolfi (CB)<\/strong><\/p><h5 style=\"text-align: center;\"><strong>LA PREGHIERA UMILE E PERSEVERANTE<\/strong><\/h5><p><em>Carissimi,\u00a0<\/em><\/p><p>la Parola di oggi ci invita a riflettere sulla fede, una fede unita alla preghiera che sia perseverante, costante, forte. Domenica scorsa il Signore ci aveva gi\u00e0 mostrato la preghiera della vedova: una preghiera insistente, fiduciosa, che ottiene perch\u00e9 si affida e si fida di Dio.<\/p><p>Oggi ci chiede di compiere un passo in pi\u00f9: di guardare alla qualit\u00e0 della nostra preghiera. Perch\u00e9 la preghiera, per essere autentica, deve essere <em>umile<\/em>. Deve saper riconoscere che davanti a Dio noi non siamo Dio.<\/p><p>La prima lettura ci ha detto: <em>\u00abIl Signore \u00e8 giudice, per Lui non c\u2019\u00e8 preferenza di persone.\u00bb<\/em> Eppure, non \u00e8 del tutto cos\u00ec. Il Signore <em>fa preferenza<\/em>: non per escludere, ma perch\u00e9 ha un <em>amore preferenziale per i poveri<\/em>, per chi \u00e8 oppresso, per chi \u00e8 nel bisogno.<\/p><p>Come un genitore che ama tutti i figli, ma si china di pi\u00f9 su quello che \u00e8 malato o pi\u00f9 fragile, cos\u00ec fa Dio. Ecco perch\u00e9 la Scrittura dice che <em>la preghiera del povero attraversa le nubi<\/em> e giunge al cuore di Dio.<\/p><p>Il povero non impone, non pretende: <em>chiede<\/em>, <em>si affida<\/em>, <em>attende<\/em>. E Dio, che \u00e8 giusto e misericordioso, lo ascolta sempre.<\/p><p>Nel Vangelo incontriamo due uomini che pregano: un fariseo e un pubblicano. Il fariseo era un uomo pio, osservante, rispettato; il pubblicano, invece, era considerato peccatore, disonesto, disprezzato. Eppure, dice Ges\u00f9, solo uno dei due torna a casa <em>giustificato<\/em>.<\/p><p>Il fariseo non prega Dio: prega se stesso, usa Dio per autoesaltarsi. Dice: <em>\u00abTi ringrazio, perch\u00e9 non sono come gli altri\u00bb<\/em>, e mentre lo dice, giudica, disprezza, condanna. Il pubblicano invece, consapevole della propria miseria, resta lontano, non osa alzare gli occhi al cielo e pronuncia solo poche parole: <em>\u00abSignore, abbi piet\u00e0 di me, peccatore.\u00bb<\/em><\/p><p>Questa \u00e8 la preghiera che tocca il cielo. Il povero si umilia davanti a Dio, il ricco di s\u00e9 umilia gli altri. E Dio, che rovescia i potenti dai troni, <em>esalta gli umili<\/em>.<\/p><p>Chiediamoci com\u2019\u00e8 la nostra preghiera. Quante volte, magari senza accorgercene, ci poniamo davanti a Dio con la pretesa: <em>\u00abTi prego, dunque mi devi ascoltare.\u00bb<\/em> Quante volte abbiamo sentito dire: <em>\u00abAndavo sempre a Messa, eppure mi \u00e8 capitato questo; pregavo tanto, e Dio non mi ha ascoltato.\u00bb<\/em> E allora ci arrabbiamo, ci chiudiamo, smettiamo di pregare.<\/p><p>Ma quella non \u00e8 fede, \u00e8 contratto, non fiducia. La vera preghiera non pretende: <em>chiede<\/em> e <em>si affida<\/em>. Come un bambino che guarda la madre e dice <em>\u00abper favore\u00bb.<\/em> Come chi sa che l\u2019amore non si compra, ma si accoglie.<\/p><p>Questa Parola la consegniamo oggi anche a <em>don Fabris<\/em>, che inizia il suo cammino come parroco in questa comunit\u00e0.<\/p><p><em>Don Fabris<\/em>, qual \u00e8 il compito del parroco? Come ci suggerisce la Scrittura, sono tanti i compiti, perch\u00e9 il parroco \u00e8 <em>pastore di un gregge<\/em>. E il pastore, dice <em>Papa Francesco<\/em>, deve avere <em>l\u2019odore delle pecore<\/em>, deve condividere la loro vita, le loro fatiche, le loro gioie. Non da lontano, non dalla macchina, ma camminando con loro. Il pastore fa la vita delle pecore. Tu, <em>don Fabris<\/em>, insieme a <em>don Andrea<\/em>, sei chiamato a vivere con la tua gente, a pregare con loro e per loro.<\/p><p><em>Prega per la comunit\u00e0.<\/em> Non iniziare mai e non chiudere mai la giornata senza aver affidato al Signore il gregge che ti \u00e8 stato consegnato. Impara a riconoscere i poveri: non solo quelli che vengono a chiedere aiuto, ma anche i poveri dello spirito, i soli, i feriti, gli invisibili.<\/p><p>Diventa <em>la preghiera dei poveri.<\/em> Non solo \u201cprega per loro\u201d, ma sii tu stesso <em>preghiera offerta a Dio<\/em> per chi \u00e8 nella povert\u00e0 e nel bisogno. Questo ti far\u00e0 sacerdote <em>umile<\/em>, capace di offrire tutto per il bene di coloro che ti sono affidati.<\/p><p>E quando preghi, ricorda: non chiedere <em>\u00abdammi\u00bb<\/em>, ma di\u2019 sempre: <em>\u00abSia fatta la tua volont\u00e0.\u00bb<\/em> Perch\u00e9 il rischio, per noi sacerdoti, e anche per te, <em>don Fabris<\/em>, \u00e8 di pregare chiedendo cose che Dio non ha deciso di darci, perch\u00e9 non sono la sua volont\u00e0 o non servono a noi e alla comunit\u00e0.<\/p><p>Allora viene la delusione, il senso del fallimento, la solitudine. E ci chiediamo: <em>\u00abPerch\u00e9 Dio non ascolta?\u00bb<\/em> Ma forse siamo noi a non sapere ci\u00f2 che \u00e8 giusto chiedere.<\/p><p>Affidati, allora, con tutto te stesso a Dio, e fa\u2019 che <em>la tua vita diventi preghiera.<\/em><\/p><p>Quando verranno la fatica e la prova, ti rester\u00e0 il tuo rapporto con Dio, la preghiera umile di chi sa che Dio non abbandona mai. Anzi, proprio nella difficolt\u00e0 e nella povert\u00e0, il Signore ti dir\u00e0: <em>\u00abIo sono con te pi\u00f9 di ieri, pi\u00f9 di quando eri sereno. Ora che sei nel bisogno, io sono con te in modo particolare.\u00bb<\/em><\/p><p>Sia questo il tuo sacerdozio, la tua preghiera. E la gente lo capir\u00e0, perch\u00e9 lo Spirito Santo che opera in te opera anche in loro. E lo Spirito racconter\u00e0 alla comunit\u00e0 il tuo pregare, il tuo donarti, il tuo stare con loro.<\/p><p><em>San Paolo<\/em> lo sapeva bene. Scrive a <em>Timoteo<\/em>: <em>\u00abHo combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede.\u00bb<\/em> Eppure confessa anche: <em>\u00abNella mia prima difesa, nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato.\u00bb<\/em><\/p><p>E aggiunge: <em>\u00abMa il Signore mi \u00e8 stato vicino, mi ha dato forza, e ho portato a compimento l\u2019annuncio del Vangelo.\u00bb<\/em> Anche a te, <em>don Fabris<\/em>, capiter\u00e0 forse qualche momento di solitudine. Ma ricorda: il Signore non ti lascer\u00e0 mai solo.<\/p><p>Annuncia sempre e solo il <em>Vangelo<\/em>, la persona viva di <em>Ges\u00f9 Cristo.<\/em> Non aspettarti il plauso delle folle. A volte parlerai a pochi, ma se anche uno solo ascolta con cuore aperto, il Vangelo avr\u00e0 portato frutto.<\/p><p>L\u2019efficacia di Dio non dipende da quanto noi lo accogliamo, ma dal fatto che <em>Egli \u00e8 Dio.<\/em> Noi preghiamo non perch\u00e9 vogliamo ottenere, ma perch\u00e9 vogliamo <em>affidarci.<\/em> Ogni <em>Eucaristia<\/em>, anche quella pi\u00f9 semplice, \u00e8 celebrata per il mondo intero.<\/p><p>Perci\u00f2 oggi preghiamo per la nostra comunit\u00e0, per <em>don Fabris<\/em>, per <em>don Andrea<\/em>, per il mondo intero, per la pace. Forse pensiamo: <em>\u00abA cosa serve la nostra preghiera di fronte ai grandi della terra?\u00bb<\/em> Ma la preghiera umile dei piccoli muove il cuore di Dio.<\/p><p>Preghiamo per la pace, per i bambini che soffrono, per chi ha perso tutto. E chiediamo che <em>don Fabris<\/em> sia sempre segno dell\u2019amore di Dio in mezzo a voi, con la forza e la gioia del suo ministero sacerdotale.<\/p><p><em>Don Fabris, qual \u00e8 il valore che ritieni pi\u00f9 importante per un parroco?<\/em> Che la tua risposta sia ogni giorno la tua vita.<\/p><p><strong><em>26 ottobre 2025<\/em><\/strong><\/p><p style=\"text-align: right;\"><strong><em>+ S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni<\/em><\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-11ba2b3 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"11ba2b3\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2985324 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"2985324\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"2560\" height=\"1260\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2-2-scaled.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-19702\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2-2-scaled.jpg 2560w, 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