{"id":19444,"date":"2025-10-13T09:31:35","date_gmt":"2025-10-13T07:31:35","guid":{"rendered":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/?p=19444"},"modified":"2025-10-15T10:07:02","modified_gmt":"2025-10-15T08:07:02","slug":"giubileo-delle-aggregazioni-laicali-dono-di-grazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/2025\/10\/13\/giubileo-delle-aggregazioni-laicali-dono-di-grazia\/","title":{"rendered":"GIUBILEO DELLE AGGREGAZIONI LAICALI \u2013 \u201cDONO DI GRAZIA!\u201d"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"19444\" class=\"elementor elementor-19444\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e99aff3 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"e99aff3\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-dc01132 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"dc01132\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p style=\"text-align: justify;\">Celebrato nella Cattedrale della Santissima Trinit\u00e0 di Campobasso, il Giubileo delle Aggregazioni Laicali dell\u2019Arcidiocesi di Campobasso\u2013Bojano \u00e8 stato un\u2019intensa esperienza di fede, comunione e testimonianza. Un vero <em>dono di grazia<\/em>: segno della gratuit\u00e0 dell\u2019amore di Dio che, attraverso lo Spirito Santo, anima la vita della Chiesa e dei laici, suscitando carismi, vocazioni e impegno al servizio del Vangelo.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">L\u2019evento ha offerto a gruppi, movimenti e associazioni laicali un\u2019occasione preziosa per riscoprire la bellezza della comunione ecclesiale e rinnovare lo slancio missionario, portando nel mondo la luce del Vangelo attraverso il carisma di ciascuna realt\u00e0.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-33c86ef e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"33c86ef\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3223e58 elementor-widget elementor-widget-video\" data-id=\"3223e58\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;youtube_url&quot;:&quot;https:\\\/\\\/youtu.be\\\/6b5bDEt7yf8?si=PCB411ATtHtXXy7K&quot;,&quot;video_type&quot;:&quot;youtube&quot;,&quot;controls&quot;:&quot;yes&quot;}\" data-widget_type=\"video.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-wrapper elementor-open-inline\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-video\"><\/div>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d773a3d e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"d773a3d\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-46a1ce3 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"46a1ce3\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>Omelia di S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni in occasione del Giubileo delle Aggregazioni Laicali<\/strong>, <strong>Chiesa Cattedrale della Santissima Trinit\u00e0<\/strong> <strong>a Campobasso<\/strong>. <strong>Sabato 11 ottobre 2025<\/strong><\/p><h5 style=\"text-align: center;\"><strong>LA FEDE CHE SALVA. <\/strong><strong>UNIT\u00c0, GRATUIT\u00c0 E TESTIMONIANZA <\/strong><strong>NELLA VITA DEL CREDENTE<\/strong><\/h5><p><em>Carissimi,<\/em><\/p><p>rivolgo innanzitutto un saluto al vicario generale, al parroco della cattedrale, ai sacerdoti, ai diaconi e a tutti coloro che prestano servizio. \u00c8 bello notare come, prima con il Rosario insieme alle diverse aggregazioni locali e ora con la presenza degli scout, si manifesti visibilmente l\u2019unit\u00e0 della Chiesa. Unit\u00e0 che si esprime nella partecipazione e nella condivisione dell\u2019unica fede in Ges\u00f9 Cristo, nostro Signore. Questo \u00e8 un segno che non va mai trascurato, ma anzi, valorizzato come testimonianza della forza della Chiesa nel mondo.<\/p><p>Se non sappiamo vivere l\u2019unit\u00e0, la fraternit\u00e0 e la comunione davanti a Dio, non possiamo essere autentici testimoni di Cristo. Cristo non si pu\u00f2 dividere, e noi siamo il suo corpo: la Chiesa. Solo nella sua unit\u00e0 possiamo annunciare il Vangelo al mondo e favorire la conversione.<\/p><p>La prima lettura ci presenta la figura di Naman, un uomo malato di lebbra che aveva probabilmente gi\u00e0 cercato guarigione da vari guaritori, tutti a pagamento, attraverso riti magici o esorcismi. Non aveva pi\u00f9 fiducia. Eppure, la via della salvezza gli viene indicata da una persona semplice: una schiava, che gli parla di un profeta in Israele. Questa scena ci ricorda che ciascuno di noi pu\u00f2 essere uno strumento per indicare agli altri la strada verso Dio.<\/p><p>Naman parte con aspettative alte: si aspetta riti straordinari, accoglienze solenni. Ma accade tutt\u2019altro. Il re d\u2019Israele si spaventa e pensa che ci sia un secondo fine. Solo grazie all\u2019insistenza dei suoi servi, Naman si reca dal profeta Eliseo, il quale non lo riceve nemmeno di persona, ma gli manda a dire di bagnarsi sette volte nel fiume Giordano. Naman inizialmente rifiuta, ma alla fine obbedisce. E guarisce.<\/p><p>Nel Vangelo, anche i dieci lebbrosi gridano a Ges\u00f9 chiedendo misericordia. Vengono tutti guariti, ma solo uno torna a ringraziare. Solo lui si salva. Questo ci insegna che la guarigione esteriore pu\u00f2 toccare tutti, ma la salvezza \u00e8 legata alla fede. \u00c8 la fede che trasforma la guarigione in salvezza, ed \u00e8 ci\u00f2 che accade anche a Naman, che riconosce il Dio d\u2019Israele come unico Signore.<\/p><p>Quante volte anche noi diciamo: \u201cSo che Dio esiste\u201d, eppure subito dopo ci lamentiamo: \u201cDov\u2019\u00e8 Dio? Perch\u00e9 non interviene?\u201d Ci abbandoniamo a un\u2019idea di Dio simile a quella di un taumaturgo, un mago pronto a risolvere i nostri problemi, quando invece il Dio cristiano \u00e8 quello rivelato da Ges\u00f9 Cristo: un Dio che dona se stesso nella storia, che si affida alla fede dell\u2019uomo.<\/p><p>La fede non \u00e8 mai qualcosa di scontato. \u00c8 un dono gratuito di Dio. Nei momenti difficili, quanto sappiamo viverla davvero? La fede in Cristo passa anche attraverso la fede nella Chiesa, fatta di persone comuni, imperfette, come lo sono i sacerdoti, i parroci, o anche il vescovo stesso. Ma \u00e8 questa la Chiesa, e noi siamo parte di essa.<\/p><p>Non si \u00e8 cristiani &#8220;migliori di altri&#8221; perch\u00e9 si appartiene a un\u2019associazione, a un movimento o a un gruppo ecclesiale. Si \u00e8 cristiani perch\u00e9, insieme, si \u00e8 corpo di Cristo. \u00c8 la fede personale, vissuta nella comunit\u00e0, che rende viva la Chiesa. Se manca questo, resta solo una religione vuota, senza fede.<\/p><p>Purtroppo, anche oggi rischiamo di vivere una fede solo esteriore: partecipiamo alla Messa, ma per abitudine. Recitiamo preghiere, ma senza il cuore. In realt\u00e0, anche i gesti abituali possono essere portatori di vita, se animati da un cuore che si dona ogni giorno.<\/p><p>Naman voleva offrire doni a Eliseo in cambio della guarigione, ma il profeta li rifiuta. Perch\u00e9 la salvezza \u00e8 un dono gratuito. Anche noi, per quanto preghiamo o partecipiamo alle celebrazioni, non possiamo mai &#8220;meritare&#8221; la grazia: possiamo solo accoglierla con cuore aperto.<\/p><p>Se questo non accade, allora anche la nostra preghiera rischia di diventare un rituale magico vuoto, privo di significato. I nove lebbrosi guariti non tornano da Ges\u00f9: erano stati guariti, s\u00ec, ma non hanno riconosciuto il Salvatore. La loro fede era ancora legata alla legge, alla forma. Solo uno di loro, un samaritano, coglie che in Ges\u00f9 c\u2019\u00e8 Dio, e per questo \u00e8 salvato.<\/p><p>Per crescere nella fede, dobbiamo educarci alla Parola. San Paolo ci dice che questa Parola \u00e8 degna di fede. \u00c8 una parola che libera, che non pu\u00f2 essere incatenata, che dona senso alla vita. Una parola che, se ascoltata con perseveranza, ci guida a vivere con fede autentica.<\/p><p>Il miracolo non basta: ci\u00f2 che conta \u00e8 il cammino della fede. Dio compie miracoli ogni giorno, ma spesso non ce ne accorgiamo. Perch\u00e9 Dio \u00e8 discreto, umile, nascosto. Non ci mette davanti i cartelli per ricordarci i suoi interventi. Li comprendiamo solo nella fede. E allora nasce spontaneo un ringraziamento puro, non per ripagare, ma perch\u00e9 \u00e8 naturale lodare Dio per ci\u00f2 che \u00e8, non solo per ci\u00f2 che fa.<\/p><p>Anche noi, in questo momento giubilare, siamo entrati in chiesa attraversando una porta: un gesto simbolico che esprime il desiderio di conversione. Chi pu\u00f2 dirsi gi\u00e0 arrivato nella fede? Nessuno. Tutti abbiamo bisogno di camminare con le nostre fragilit\u00e0, chiedendo a Dio che ci guarisca continuamente con la sua grazia.<\/p><p>Questo cammino non avviene in modo straordinario, ma nella quotidianit\u00e0, mentre viviamo la nostra vita. Come accadde ai lebbrosi, anche noi possiamo essere guariti lungo la strada, riconoscendo che Dio \u00e8 presente nella nostra storia.<\/p><p>La nostra speranza ha un nome: Ges\u00f9 Cristo. Il Giubileo ci ricorda che la speranza non delude, perch\u00e9 non si basa su noi stessi, ma sulla salvezza offerta da Dio attraverso suo Figlio. Ed \u00e8 proprio l\u2019Eucaristia il mistero della salvezza a cui possiamo accostarci: fonte di comunione personale e comunitaria, che apre il cuore all\u2019incontro, alla condivisione, al riconoscere Cristo nel volto degli altri.<\/p><p>L\u2019Eucaristia \u00e8 il luogo della gratitudine, del rendimento di grazie. Non per ci\u00f2 che Dio ci ha dato, ma perch\u00e9 Dio \u00e8 Dio. Come lo sguardo d\u2019amore di una madre verso il proprio figlio, cos\u00ec la nostra lode a Dio nasce dalla comunione profonda, dall\u2019amore ricevuto.<\/p><p>Riconosciamo ora Cristo nell\u2019Eucaristia. Anche se \u00e8 difficile, proviamoci. Riconosciamolo nel volto dei fratelli, nelle differenze, nelle diverse spiritualit\u00e0 e cammini. \u00c8 l\u00ec che Cristo si rende presente, ogni giorno.<\/p><p><strong><em>11 ottobre 2025, Cattedrale della Santissima Trinit\u00e0<\/em><\/strong><\/p><p style=\"text-align: right;\"><strong><em>+ S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni<\/em><\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Celebrato nella Cattedrale della Santissima Trinit\u00e0 di Campobasso, il Giubileo delle Aggregazioni Laicali dell\u2019Arcidiocesi di Campobasso\u2013Bojano \u00e8 stato un\u2019intensa esperienza di fede, comunione e testimonianza. 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