{"id":19408,"date":"2025-10-07T10:53:03","date_gmt":"2025-10-07T08:53:03","guid":{"rendered":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/?p=19408"},"modified":"2025-10-09T19:47:36","modified_gmt":"2025-10-09T17:47:36","slug":"ricostruire-la-chiesa-oggilo-spirito-di-san-francesco-come-risposta-al-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/2025\/10\/07\/ricostruire-la-chiesa-oggilo-spirito-di-san-francesco-come-risposta-al-mondo\/","title":{"rendered":"\u201cRICOSTRUIRE LA CHIESA OGGI: LO SPIRITO DI SAN FRANCESCO COME RISPOSTA AL MONDO\u201d"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"19408\" class=\"elementor elementor-19408\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e99aff3 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"e99aff3\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-dc01132 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"dc01132\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>La celebrazione liturgica in onore di San Francesco d\u2019Assisi, patrono d\u2019Italia e modello senza tempo di fede vissuta con radicalit\u00e0, semplicit\u00e0 e amore per ogni creatura. Nelle parole di Mons. Biagio Colaianni l\u2019invito a lasciarci interrogare dal suo esempio \u2026 Francesco ci ricorda che \u00e8 possibile un altro modo di vivere: nella fraternit\u00e0, nell\u2019umilt\u00e0 e nella pace.<\/p>\n<p>Abbiamo vissuto insieme una celebrazione intensa, ricca di parole che non vogliono restare semplici ricordi, ma diventare impegni concreti. San Francesco non ci viene proposto come una figura idealizzata, lontana e irraggiungibile, ma come un fratello che ci accompagna ancora oggi, spronandoci a vivere con autenticit\u00e0 la nostra fede.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d7a589d e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"d7a589d\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-88f9a5d elementor-widget elementor-widget-video\" data-id=\"88f9a5d\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;youtube_url&quot;:&quot;https:\\\/\\\/youtu.be\\\/GJZTKegVDnc?si=YWkw0GYWFSXXhPVu&quot;,&quot;video_type&quot;:&quot;youtube&quot;,&quot;controls&quot;:&quot;yes&quot;}\" data-widget_type=\"video.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-wrapper elementor-open-inline\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-video\"><\/div>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ef14342 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"ef14342\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>Omelia di S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni in occasione della celebrazione liturgica dedicata a San Francesco D\u2019Assisi &#8211; <\/strong><strong>Parrocchia &#8220;Sacro Cuore di Ges\u00f9&#8221; dei Frati Minori Cappuccini di Campobasso <\/strong><\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\"><strong>SAN FRANCESCO E LA CHIESA: UN INVITO A RICOSTRUIRE CON IL CUORE<\/strong><\/h5>\n<p>San Francesco amava profondamente la Chiesa. Il suo amore era forte, autentico, radicato, nonostante le difficolt\u00e0 del tempo e la fatica di essere compreso e creduto. Venne riconosciuto, nel contesto del Medioevo in cui viveva, come una possibile risposta a molte problematiche del suo tempo. Eppure, nonostante tutto, Francesco non smise mai di credere nella Chiesa.<\/p>\n<p>Questo suo amore diventa oggi un invito anche per noi: siamo chiamati a ricostruire la Chiesa. Non si tratta di edificare strutture materiali \u2013 quelle, pur essendocene molte, spesso restano inutilizzate \u2013 ma di ricostruire quella Chiesa fatta di uomini e donne che accolgono il Signore e desiderano imitarlo seguendo ci\u00f2 che Egli suggerisce al cuore. Oggi, imitare Cristo significa lasciarsi ispirare dall\u2019esempio di Francesco.<\/p>\n<p>Siamo chiamati a essere una Chiesa capace di unit\u00e0, una comunit\u00e0 che sia espressione del cuore e dell\u2019amore di Dio per tutti gli uomini, nel rispetto della creazione. Questo \u00e8 il compito che dobbiamo assumerci.<\/p>\n<p>All\u2019inizio della celebrazione non ho salutato subito la comunit\u00e0 dei francescani, e l\u2019ho fatto volutamente. Volevo farlo ora, sottolineando come la loro presenza rappresenti una piccola Chiesa, segno di familiarit\u00e0, comunione, condivisione e accoglienza. Ma non \u00e8 solo una prerogativa loro, dei frati che vivono in comunit\u00e0 per vocazione. La loro vita fraterna \u00e8 il segno di ci\u00f2 che tutta la Chiesa dovrebbe essere: una fraternit\u00e0 per tutti gli uomini.<\/p>\n<p>Le fraternit\u00e0 religiose sono, infatti, nel mondo, una testimonianza vivente della vita cristiana che tutta la Chiesa \u00e8 chiamata a vivere. Ecco allora che l\u2019invito \u00e8 essere Chiesa unita. Questo significa vivere l\u2019unit\u00e0 e la fraternit\u00e0 tra tutti noi che crediamo nel Signore, non solo con i cristiani, ma anche con coloro che credono in Dio in forme diverse, o con chi non crede affatto.<\/p>\n<p>Francesco ha sempre sottolineato l\u2019importanza del dialogo e dell\u2019apertura. Non a caso, nelle celebrazioni per la pace, spesso si fa riferimento a lui e al suo nome per unire persone di culture e religioni diverse. Questo dimostra che una fraternit\u00e0 universale \u00e8 possibile: una Chiesa che sia espressione dell\u2019umanit\u00e0 abitata da Dio.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il nostro compito: non vivere la fede individualmente, ciascuno per conto proprio, ma come comunit\u00e0, come popolo. So che \u00e8 difficile, come sempre lo \u00e8 la vita comunitaria: la diversit\u00e0 di caratteri, di idee e di modi di essere pu\u00f2 rendere faticosa l\u2019unit\u00e0. Eppure oggi siamo chiamati a essere segno di unit\u00e0 in Cristo. Questo \u00e8 un annuncio di pace e fraternit\u00e0 per tutto il mondo.<\/p>\n<p>Il tempio da ricostruire non \u00e8 solo quello fisico, ma \u00e8 la comunit\u00e0 cristiana, e ancor pi\u00f9, ciascuno di noi. Siamo noi il tempio del Signore. Dio abita in ciascuno di noi. Allora dobbiamo ricostruire la nostra vita, partendo da Chi? Da cosa? Come?<\/p>\n<p>San Francesco ci \u00e8 dato come esempio. Collocarlo nel suo tempo storico \u00e8 importante: il suo non era un tempo pi\u00f9 facile del nostro. Anche allora vi erano guerre, contrasti, povert\u00e0, ingiustizie, lotte tra famiglie. E la sua risposta? Una risposta che vale anche per noi oggi: fraternit\u00e0, pace, ritorno ai valori profondi ed essenziali che Cristo ci ha indicato. Semplicit\u00e0, umilt\u00e0, attenzione ai poveri, desiderio di pace: tutti doni di Dio, non riservati solo a Francesco. Lui ha ricevuto una grazia particolare per essere per noi esempio e riferimento.<\/p>\n<p>Se Francesco \u00e8 nostro modello, allora dobbiamo impegnarci a vivere con i suoi stessi sentimenti, nel suo stesso stile: quello francescano, fatto di semplicit\u00e0, fraternit\u00e0, umilt\u00e0 e povert\u00e0. Questo \u00e8 ricostruire il tempio: ricostruire noi stessi, oggi, anche dentro le difficolt\u00e0 che viviamo.<\/p>\n<p>San Paolo dice nella seconda lettura che il suo vanto \u00e8 la croce di Cristo. Anche per Francesco fu cos\u00ec. Non cerc\u00f2 il cambiamento sociale con le armi, n\u00e9 sal\u00ec nei palazzi del potere. Egli testimoni\u00f2 il suo amore per Dio attraverso la propria vita, anche nella sofferenza, arrivando a portare in s\u00e9 le stimmate, i segni della passione di Cristo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la sofferenza? Perch\u00e9 essa \u00e8 parte della condizione umana. Francesco l\u2019ha accolta come espressione del suo amore per Dio, non per rassegnazione, ma perch\u00e9 anche nella sofferenza possa risplendere la grazia, la luce del sole, che \u00e8 Dio stesso.<\/p>\n<p>Nel vivere cos\u00ec, possiamo anche noi essere risposta al mondo di oggi, nel nostro tempo, alla maniera di Francesco.<\/p>\n<p>Il Vangelo oggi ci parla chiaramente: Dio si rivela ai piccoli. <em>&#8220;Ti rendo lode, Padre, perch\u00e9 hai nascosto queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli.&#8221;<\/em> E ancora<em>: &#8220;Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi dar\u00f2 ristoro. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ma oggi, chi crede ancora che umilt\u00e0, sobriet\u00e0, attenzione ai poveri, accoglienza della sofferenza, possano essere una risposta efficace al mondo in cui viviamo?<\/p>\n<p>Su questo dobbiamo interrogarci seriamente. Celebrare San Francesco non significa solo onorarlo oggi, ricordarlo con affetto. Se ci \u00e8 stato dato come santo, \u00e8 perch\u00e9 possiamo imitarlo. Dobbiamo chiederci come vivere, nel nostro tempo segnato da guerre \u2013 in Ucraina, in Terra Santa, e in tanti altri luoghi \u2013 l\u2019umilt\u00e0, la pace, la povert\u00e0, l\u2019amore per il creato e per ogni uomo.<\/p>\n<p>Viviamo in una societ\u00e0 spesso divisa, incapace di trovare coesione per il bene comune. Basta guardare \u2013 con tutto il rispetto \u2013 alla sanit\u00e0, alla politica: realt\u00e0 che dovrebbero unire, ma spesso vedono solo contrapposizioni.<\/p>\n<p>Che risposta diamo, noi cristiani, a questo mondo diviso? Vale ancora l\u2019esempio di Francesco? O lo richiudiamo nel Medioevo, come se la santit\u00e0 fosse possibile solo allora?<\/p>\n<p>Sarebbe una sconfitta. Dobbiamo interrogarci oggi: cosa significa essere umili di cuore, desiderare la pace, vivere nella povert\u00e0 evangelica, tendere alla fraternit\u00e0, rispettare e amare ogni uomo e ogni creatura?<\/p>\n<p>Dobbiamo confrontarci su questo davanti al Signore Ges\u00f9, chiedendo la grazia di essere suoi imitatori, insieme a Francesco. Solo cos\u00ec potremo essere segno della grazia che Dio vuole per l\u2019umanit\u00e0: pace, serenit\u00e0, comunione.<\/p>\n<p>Se non ci lasciamo trasformare, rinnovare, convertire da questa celebrazione, se non diventa per noi vita nuova, potr\u00e0 rimanere un semplice rito. Ecco perch\u00e9 sono importanti i segni concreti di fraternit\u00e0: come i frati, testimoni di accoglienza e di attenzione alla povert\u00e0.<\/p>\n<p>E perch\u00e9 ognuno di noi non pu\u00f2 vivere cos\u00ec? Perch\u00e9 non possiamo essere come loro? In fondo, \u00e8 ci\u00f2 che ogni cristiano \u00e8 chiamato a essere: segno di accoglienza, di pace, di comunione.<\/p>\n<p>Solo cos\u00ec celebreremo davvero San Francesco. E solo cos\u00ec troveremo ristoro per le nostre anime, e questo ristoro si estender\u00e0 a tutta l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Anche se la vita \u00e8 difficile e il giogo a volte sembra pesante, se siamo radicati nell\u2019amore di Cristo, esso diventer\u00e0 leggero. Perch\u00e9 il Suo amore non viene mai meno. Accogliamolo, e lasciamo che diventi testimonianza viva.<\/p>\n<p>San Francesco non chiedeva per s\u00e9, ma per poter dare. Era povero, ma ci\u00f2 che aveva lo condivideva. Ricevette grazia e la don\u00f2 ai fratelli. Accett\u00f2 la sofferenza per mostrare la presenza di Dio proprio l\u00e0 dove l\u2019uomo soffre.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il suo esempio: non solo un ideale, ma uno stile concreto di vita. E se ci viene da pensare: <em>\u201coggi non si pu\u00f2 vivere cos\u00ec\u201d,<\/em> stiamo forse dicendo a Francesco: <em>\u201cla tua vita \u00e8 stata inutile, bella ma ormai superata\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Ma noi sappiamo che non \u00e8 cos\u00ec. Siamo qui proprio perch\u00e9 la sua vita ha inciso la storia. Oggi tocca a noi essere portatori di questo messaggio.<\/p>\n<p>San Francesco cosa vuole da noi? Cosa vuole il Signore? Noi, poveri uomini e donne, affaticati, che lottano per restare fedeli.<\/p>\n<p>Oggi, accogliamo il Suo invito. E troviamo ristoro nella pace e nella luce che solo il Signore pu\u00f2 donare.<\/p>\n<p><strong>4 ottobre 2025<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>+ S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a0<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La celebrazione liturgica in onore di San Francesco d\u2019Assisi, patrono d\u2019Italia e modello senza tempo di fede vissuta con radicalit\u00e0, semplicit\u00e0 e amore per ogni creatura. Nelle parole di Mons. 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