{"id":17840,"date":"2025-05-05T15:16:49","date_gmt":"2025-05-05T13:16:49","guid":{"rendered":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/?p=17840"},"modified":"2025-05-12T13:09:03","modified_gmt":"2025-05-12T11:09:03","slug":"giubileo-delle-famiglie-2025-un-cammino-di-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/2025\/05\/05\/giubileo-delle-famiglie-2025-un-cammino-di-speranza\/","title":{"rendered":"GIUBILEO DELLE FAMIGLIE 2025 \u2013 UN CAMMINO DI SPERANZA"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"17840\" class=\"elementor elementor-17840\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7fc147b elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"7fc147b\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-77d1adc\" data-id=\"77d1adc\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5b42867 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5b42867\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Il <em>Giubileo delle Famiglie<\/em> \u00e8 un tempo speciale di grazia e rinnovamento. In un periodo storico segnato da sfide sociali, incertezze e fatiche quotidiane, il Giubileo rappresenta un invito forte e profondo a riscoprire il valore della famiglia come luogo privilegiato di amore, di fede e di speranza.<br \/>\u00c8 un\u2019occasione per fermarsi, ascoltarsi, pregare insieme e riflettere sul cammino comune, nella consapevolezza che ogni famiglia \u00e8 parte viva del tessuto della Chiesa e della societ\u00e0.<\/p><p>Tra gli appuntamenti significativi in preparazione al <strong>Giubileo delle Famiglie<\/strong> che si terr\u00e0 <strong>luned\u00ec 2 giugno 2025, <\/strong>promosso dall&#8217;Arcidiocesi di Campobasso &#8211; Bojano e dall\u2019Ufficio diocesano di Pastorale familiare, segnaliamo l\u2019incontro con la biblista <strong>Laura Paladino<\/strong>, previsto per <strong>sabato 10 maggio, alle ore 18.00 presso la Sala Celestino V di Campobasso<\/strong>.<\/p><p>Il tema che verr\u00e0 approfondito \u2013 <strong><em>&#8220;Famiglie nella Bibbia: il filo rosso della speranza&#8221;<\/em><\/strong> \u2013 ci porter\u00e0 dentro le Scritture per scoprire come la speranza abbia sempre attraversato le vicende familiari narrate nella Parola di Dio. Famiglie ferite, in cammino, in lotta, ma mai abbandonate. Famiglie imperfette, eppure amate, chiamate alla fedelt\u00e0 e alla rinascita.<\/p><p>L\u2019incontro con la prof.ssa Paladino <strong>rappresenta un appuntamento formativo e spirituale particolarmente importante<\/strong>. <strong>Speranza<\/strong> non \u00e8 solo un sentimento positivo, ma una virt\u00f9 teologale che nasce dalla fiducia in Dio, si alimenta nella preghiera e si costruisce nella vita quotidiana. La Bibbia ci offre numerose storie di padri e madri, figli e fratelli, che vivono tensioni e riconciliazioni, fatiche e redenzioni. In queste storie, ogni famiglia di oggi pu\u00f2 ritrovare un riflesso del proprio vissuto e una luce per orientarsi.<\/p><p>Il <em>Giubileo delle Famiglie<\/em> ci richiama all\u2019essenziale: alla bellezza dell\u2019amore coniugale, alla responsabilit\u00e0 educativa, al dono dei figli, all&#8217;importanza del dialogo, del perdono e dell\u2019ascolto. Ci ricorda che la famiglia \u00e8 il primo luogo in cui si impara ad amare e a essere amati, a credere e a testimoniare.<\/p><p><strong>Tutte le famiglie sono invitate a partecipare<\/strong>: l\u2019incontro \u00e8 aperto a coppie, genitori, nonni, giovani e chiunque desideri nutrire la propria fede familiare attraverso la Parola.<\/p><p><strong>Vi aspettiamo con cuore aperto e spirito di comunione, per vivere insieme un passo importante del nostro Giubileo.<\/strong><\/p><p><strong>SCARICA LA\u00a0 <span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/LOCANDINA-2.pdf\">LOCANDINA<\/a><\/span> DELL&#8217;EVENTO<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6c139b8 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"6c139b8\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d1fca1b elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"d1fca1b\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"2560\" height=\"1583\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Laura-Paladino-scaled.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-18080\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Laura-Paladino-scaled.jpg 2560w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Laura-Paladino-300x185.jpg 300w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Laura-Paladino-1012x626.jpg 1012w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Laura-Paladino-768x475.jpg 768w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Laura-Paladino-1536x950.jpg 1536w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Laura-Paladino-2048x1266.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ba5ac29 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"ba5ac29\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-fdd512c elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"fdd512c\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h5 style=\"text-align: center;\"><strong>GIUBILEO DELLE FAMIGLIE 2025 \u2013 UN CAMMINO DI SPERANZA<\/strong><\/h5><h5 style=\"text-align: center;\"><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><strong><em>Relazione della biblista Prof.ssa Laura Paladino<\/em><\/strong><\/h5><h5 style=\"text-align: center;\"><strong><em>&#8220;Famiglie nella Bibbia: il filo rosso della speranza&#8221;<\/em><\/strong><\/h5><p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p><p>Sono davvero felice di essere qui oggi. Ringrazio per l\u2019invito, in particolare il Vescovo, Lucia e tutta l\u2019equipe di pastorale familiare.<\/p><p>Questo Giubileo ci invita a riflettere su un tema speciale: la famiglia e la coppia. Stiamo vivendo un periodo straordinario nella storia della Chiesa universale, e questo \u00e8 qualcosa da non dimenticare: anche attraverso i tempi che ci dona, il Signore continua a parlarci.<\/p><p>Proprio due giorni fa abbiamo visto il volto del nuovo Papa. Nel suo primo saluto rivolto alla diocesi di Roma \u2013 la sua prima Chiesa, secondo la tradizione \u2013 ci ha consegnato tre parole fondamentali: <strong>pace, vittoria del bene e fiducia.<\/strong><\/p><p>Ha parlato della pace come dono del Risorto. \u00c8 il saluto di Ges\u00f9 ai discepoli dopo la resurrezione: una pace che non impone, ma che conquista con amore. Ha ribadito che il male non avr\u00e0 l\u2019ultima parola: per quanto possa sembrare forte o assordante, Cristo lo ha gi\u00e0 vinto.<\/p><p>E poi ci ha esortati ad andare avanti senza paura. Il cristiano, consapevole della vittoria di Cristo, attraversa anche le notti pi\u00f9 buie con una luce in mano: \u00e8 la speranza, la luce del Risorto.<\/p><p>In quel discorso, il Papa ha detto un\u2019altra cosa fondamentale: <strong><em>\u201cDio vi ama tutti.\u201d<\/em><\/strong> Questo \u00e8 il cuore della carit\u00e0. Il motto che ha scelto \u2013 <strong><em>In illo uno unum<\/em><\/strong> <em>(&#8220;Nell&#8217;unico Cristo siamo uno&#8221;)<\/em> \u2013 richiama l\u2019unit\u00e0 nell\u2019amore, che \u00e8 ci\u00f2 che ci unisce davvero.<\/p><p>Fede, speranza e carit\u00e0: le tre virt\u00f9 teologali che ritornano anche nel nome scelto dal nuovo Pontefice. Un nome che evoca figure di papi che hanno saputo unire la forza della fede alla sensibilit\u00e0 per le questioni sociali. C\u2019\u00e8 anche un richiamo a San Francesco, attraverso Leone, il suo primo compagno.<\/p><p>Toccante \u00e8 stato anche il momento della preghiera dell\u2019Ave Maria, segno prezioso, soprattutto considerando che l\u2019elezione \u00e8 avvenuta l\u20198 maggio, giorno dedicato alla Madonna del Rosario. Piccoli segni che ci dicono che Dio continua a parlare.<\/p><p>Siamo all\u2019inizio di un nuovo tempo per la Chiesa. Un tempo che ci chiede di fare memoria dell\u2019eredit\u00e0 che ci ha lasciato Papa Francesco, soprattutto con questo Giubileo. \u00c8 stato lui a indicare il tema e a guidare il cammino che ci ha preparati.<\/p><p>Il Giubileo del 2025 \u00e8 stato anticipato da un triennio di preparazione spirituale.<\/p><p><strong>Nel 2022<\/strong>, in una lettera dedicata alla Madonna di Lourdes, Papa Francesco ricordava che il cristiano non vive fuori dal mondo, ma attraversa la storia con tutti, condividendone il peso. La speranza \u00e8 ci\u00f2 che lo distingue.<\/p><p><strong>Nel 2023<\/strong> abbiamo ripreso in mano il Concilio Vaticano II, che ha rimesso al centro la Chiesa come popolo di Dio e la bellezza delle vocazioni.<\/p><p><strong>Il 2024<\/strong>, invece, \u00e8 l\u2019anno della preghiera. Il Papa ci invita a riscoprirla in tre modi: riconoscendo la presenza del Signore, ringraziandolo e chiedendo il pane per tutti. Non \u00e8 solo questione di domandare, ma di entrare in un dialogo intimo, quotidiano. E in questo, la famiglia diventa immagine concreta della relazione con Dio.<\/p><p>Ora ci prepariamo ad accogliere il Giubileo con la Bolla <em>Spes non confundit<\/em> \u2013 <strong>\u201cLa speranza non delude\u201d<\/strong>. Siamo tutti <em>peregrinantes in spem<\/em>, cio\u00e8 pellegrini in cammino verso la speranza. Cristo risorto \u00e8 la nostra meta.<\/p><p>La speranza cristiana non \u00e8 una vaga aspettativa, ma una certezza. Non \u00e8 un \u201csperiamo bene\u201d, ma un\u2019attesa fondata. Come si dice in spagnolo: <em>esperar<\/em> significa anche <em>attendere<\/em>. Noi \u201caspettiamo la resurrezione dei morti\u201d, come diciamo nel Credo.<\/p><p>Vivere oggi con gli occhi puntati su ci\u00f2 che ci attende: questa \u00e8 la speranza cristiana. Per questo siamo chiamati a portare la luce dove manca, a riaccendere ci\u00f2 che si \u00e8 spento. Non perdiamo mai la fiducia: Dio \u00e8 con noi, sempre.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>SEGNI DI SPERANZA: DALLA PAROLA DI DIO ALLA VITA FAMILIARE<\/strong><\/p><p>Il Papa ci ha indicato alcuni segni concreti di speranza, punti di partenza per riflettere pi\u00f9 a fondo sulla famiglia.<\/p><p><strong>Il primo segno \u00e8 la pace.<\/strong><\/p><p>La pace \u00e8 una manifestazione reale della speranza. Qualcuno potrebbe obiettare: &#8220;Cosa posso fare io per la pace, di fronte a tragedie come quelle a Gaza?&#8221; Eppure la pace comincia proprio dalle nostre case. <strong>Si costruisce evitando tensioni, parole che feriscono, reazioni che accendono conflitti.<br \/>Pace significa scegliere, ogni giorno, di aprire le braccia come Cristo sulla croce: in accoglienza, non in difesa.<\/strong><\/p><p>In famiglia, anche quando ci sono incomprensioni o difficolt\u00e0, possiamo decidere di essere operatori di pace. E questa \u00e8 una beatitudine: \u201cBeati i costruttori di pace, perch\u00e9 saranno chiamati figli di Dio.\u201d<br \/>Perch\u00e9 proprio nella pace si rende visibile Dio, che \u00e8 amore.<\/p><p><strong>Il secondo segno \u00e8 la fiducia nella vita umana.<\/strong><\/p><p>La speranza cristiana \u00e8 incarnata. Ges\u00f9 stesso, speranza del mondo, ha assunto la nostra carne. Per questo la vita, soprattutto quella che nasce, \u00e8 un segno potentissimo di speranza.<\/p><p>Nella Bibbia, i figli sono sempre il segno che Dio mantiene la sua promessa. Basti pensare a Isacco, il figlio della promessa: nato da due genitori anziani, quando ogni possibilit\u00e0 umana sembrava svanita.<br \/>All\u2019inizio, in Genesi 11, si racconta la sterilit\u00e0 di Sarai. E proprio l\u00ec, nel luogo della mancanza, Dio sceglie di far nascere una storia nuova. Chiama Abramo e gli dice: \u201cV\u00e0, senza sapere dove.\u201d Anche a Pietro, Ges\u00f9 dir\u00e0: \u201cSeguimi.\u201d<\/p><p>La speranza non \u00e8 sapere tutto, ma fidarsi e camminare. Abramo risponde con l\u2019obbedienza del cuore, costruisce un altare e parte.<\/p><p>Con lui viaggia una famiglia patriarcale: Sarai, suo padre Terach, suo nipote Lot. Insieme, portano con s\u00e9 una promessa, pur tra fatiche e fragilit\u00e0. Non erano una famiglia perfetta \u2013 e la Bibbia non ne racconta mai una. Ma Dio era con loro.<\/p><p>Adamo ed Eva, i primi sposi, peccano, si feriscono, si accusano, ma restano uniti. Dopo Caino e Abele nasce Set, da cui discende Abramo. Anche nelle storie segnate dal peccato, Dio non ritira mai la sua promessa.<br \/>Nella Bibbia, la donna \u00e8 spesso segno della bellezza sponsale: Sarai, Rebecca, Rachele\u2026 tutte raccontano il legame tra Dio e il suo popolo. E in Egitto, quando il Faraone prende Sarai come moglie, Dio interviene: protegge l\u2019unione sponsale, perch\u00e9 \u00e8 sacra ai suoi occhi.<\/p><p>Abramo affronta anche un conflitto con Lot. I pastori litigano, ma Abramo dice: \u201cScegli tu dove andare, l\u2019importante \u00e8 che non ci sia discordia tra noi.\u201d Ancora una volta, sceglie la pace. Lot va verso Sodoma, ma Abramo resta fedele. Anche nella prova, sceglie di preservare il legame.<\/p><p>Le famiglie bibliche ci mostrano la verit\u00e0 dell\u2019esperienza: litigi, tradimenti, dolore. Ma Dio \u00e8 sempre l\u00ec, a custodire il legame. Il sogno di Dio per l\u2019uomo e la donna non \u00e8 un\u2019unione perfetta, ma un\u2019unione salvata, che il male non riesce a distruggere.<\/p><p>Ruth, proveniente da Moab \u2013 terra considerata impura \u2013 diventa la nonna di Davide, e da lui discende Ges\u00f9. Anche dove c\u2019\u00e8 una storia ferita, Dio fa nascere una storia di salvezza.<\/p><p>Dopo la prova della sponsalit\u00e0 e della fraternit\u00e0, Abramo incontra Melchisedek, re di Salem. Il suo nome significa \u201cgiustizia\u201d e \u201cpace\u201d. Porta pane e vino, e benedice Abramo. \u00c8 una figura misteriosa, che anticipa Cristo. Il pane e il vino saranno il segno del nuovo sacrificio, eterno.<\/p><p>Poi, in Genesi 15, arriva la seconda benedizione: una discendenza promessa. Ma il tempo si allunga, e Abramo attende. Nella Bibbia, il tempo non \u00e8 un vuoto, ma un\u2019opportunit\u00e0: Dio agisce nel tempo.<br \/>Quando sigilla l\u2019alleanza, \u00e8 Dio a passare tra gli animali sacrificati. \u00c8 un\u2019alleanza gratuita: \u00e8 Dio che la garantisce, non l\u2019uomo. <strong>La speranza cristiana nasce qui: non nella nostra forza, ma nella fedelt\u00e0 di Dio.<\/strong><\/p><p>Abramo, per cercare un figlio, accetta il consiglio di Sarai e ha Ismaele con Agar, la schiava. Ma questo scatena conflitti. Anche se non \u00e8 un figlio nato dall\u2019amore sponsale, Dio non lo abbandona. Ismaele \u00e8 anch\u2019egli benedetto, perch\u00e9 ogni vita \u00e8 preziosa agli occhi di Dio.<\/p><p>Alla fine, Abramo sar\u00e0 sepolto da entrambi i suoi figli, Isacco e Ismaele, insieme.<\/p><p>In Genesi 17, Dio cambia i nomi: Abram diventa Abramo, Sarai diventa Sara. Il nome \u00e8 identit\u00e0 nuova. Il matrimonio diventa cos\u00ec una missione condivisa.<\/p><p>Poi arriva il figlio della promessa, Isacco. Il suo nome significa \u201cDio ride\u201d, perch\u00e9 Sara ride all\u2019annuncio. Ma quel riso incredulo diventa gioia piena. Ogni figlio \u00e8 segno della speranza: \u00e8 immagine viva del Cristo che viene nel mondo.<\/p><p>La prova pi\u00f9 grande \u00e8 quella del sacrificio. In Genesi 22, Dio chiede ad Abramo di offrire Isacco. Il padre obbedisce. Isacco porta sulle spalle la legna, come Ges\u00f9 porter\u00e0 la croce. Ma Dio ferma la mano di Abramo. Il figlio \u00e8 salvato: immagine della risurrezione.<\/p><p>Quella famiglia ha attraversato tutte le relazioni: marito e moglie, padre e figlio, fratelli. Ha conosciuto il dolore e la grazia. Ogni stagione \u2013 giovinezza, vecchiaia, vedovanza \u2013 \u00e8 abitata da Dio. La chiave \u00e8 l\u2019obbedienza, cio\u00e8 la disponibilit\u00e0 ad ascoltare Dio e fidarsi.<\/p><p>Isacco riceve Rebecca, e la accoglie con semplicit\u00e0. Vive come un figlio: non deve guadagnarsi nulla, perch\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 amato. \u00c8 questo il cuore della speranza: vivere come figli, senza paura.<\/p><p>Anche Rebecca era sterile, ma Dio la benedice con Esa\u00f9 e Giacobbe, che iniziano a lottare gi\u00e0 nel grembo. Giacobbe desidera la benedizione, e la ottiene, pur tra errori. Fugge, ma poi ritrova Esa\u00f9. Si riconciliano. Anche i conflitti pi\u00f9 duri, nella famiglia, si superano con fede, pazienza e la grazia di Dio.<\/p><p>Giacobbe ha dodici figli e una figlia, Dina. Anche lei fa parte della storia. Le trib\u00f9 scendono in Egitto, e da l\u00ec la storia della salvezza continua, di generazione in generazione.<\/p><p>La Bibbia rovescia spesso l\u2019ordine umano: non Caino, ma Abele. Non Ismaele, ma Isacco. Non Esa\u00f9, ma Giacobbe. Non Ruben, ma Giuda. Non conta il merito, ma la scelta di Dio.<\/p><p>San Paolo dir\u00e0 che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 differenza tra giudeo e greco, tra uomo e donna. Tutti siamo figli in Cristo. E tutto comincia con una genealogia, nel Vangelo di Matteo.<\/p><p>Tre tappe: da Abramo a Davide, da Davide all\u2019esilio, dall\u2019esilio a Cristo. <strong>La famiglia \u00e8 il luogo dove la salvezza prende carne.<\/strong><\/p><p>Per suo Figlio, Dio ha scelto una famiglia, non un trono. Ha scelto Giuseppe, uomo giusto, che non obbedisce alla legge, ma alla fede.<\/p><p>Quando Dio gli parla nel cuore, lui ascolta e agisce. \u00c8 la giustizia della coscienza, dove Dio abita. Anche noi siamo chiamati ad ascoltare Dio dentro di noi.<\/p><p>In questa famiglia \u2013 Maria, Giuseppe, Ges\u00f9 \u2013 Dio ha fatto abitare la speranza. Oggi tocca a noi: le famiglie cristiane sono chiamate a custodire questo tesoro e a portarlo nel mondo.<\/p><p>Vivere secondo Dio significa portare luce, in un mondo che ha fame di speranza.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>LA FAMIGLIA, SPAZIO DOVE DIO ABITA<\/strong><\/p><p>Giuseppe, che non pronuncia parole nei Vangeli, agisce ogni volta che Dio gli parla. \u00c8 custode del silenzio, ma anche dell\u2019obbedienza.<\/p><p>Il suo discernimento non \u00e8 fondato sulla legge esterna, ma sull\u2019ascolto interiore. \u00c8 giusto non perch\u00e9 applica delle norme, ma perch\u00e9 crede e si fida di Dio.<\/p><p>\u00c8 questo il tipo di giustizia che San Paolo descrive nella Lettera ai Romani: non la giustizia che nasce dalla legge, ma quella che scaturisce dalla fede.<\/p><p>Giuseppe \u00e8 il prototipo di ogni padre che ascolta e custodisce. Quando Dio gli dice: \u201cNon temere di prendere con te Maria, tua sposa\u201d, egli non dubita.<\/p><p>Affronta dubbi, paure, difficolt\u00e0 concrete, ma lascia spazio all\u2019iniziativa divina.<\/p><p>Questo ci dice qualcosa di prezioso sulla famiglia: essa non \u00e8 il risultato di equilibri perfetti, ma di cuori che ascoltano e si fidano. \u00c8 una realt\u00e0 fragile, ma abitata da Dio.<\/p><p>Allo stesso modo, anche oggi siamo chiamati, nelle nostre famiglie, a vivere la <strong>giustizia della fede<\/strong>: non quella della perfezione, ma quella del cammino.<\/p><p>Ogni famiglia cristiana diventa cos\u00ec uno spazio dove Dio pu\u00f2 abitare, come ha abitato nella casa di Nazaret.<br \/>Il cuore della speranza cristiana \u00e8 sapere che <strong>non siamo soli<\/strong>, che Dio cammina con noi \u2013 e che lo fa <strong>dentro<\/strong> la nostra vita concreta, familiare, quotidiana.<\/p><p>Non \u00e8 un ideale astratto, ma una via possibile: portare avanti l\u2019amore nel tempo, nelle fragilit\u00e0, nelle riconciliazioni, nella generazione della vita, nella custodia reciproca.<\/p><p>Dio non ci chiede di essere eroi, ma fedeli. Non ci chiede di non cadere, ma di rialzarci insieme.<br \/>\u00c8 in questo orizzonte che il Papa ci invita a <strong>custodire la speranza come un tesoro prezioso<\/strong>, trasmettendola con la vita, con il nostro esempio.<\/p><p>Il Giubileo che ci attende \u00e8 un tempo per ritornare a ci\u00f2 che conta: la fede che illumina il presente, la carit\u00e0 che ci fa uno, e <strong>la speranza che non delude<\/strong>.<\/p><p>Il motto della bolla di indizione \u00e8 chiaro: <em>Spes non confundit<\/em>. \u00c8 la speranza cristiana, solida come una roccia, radicata nella risurrezione.<\/p><p>Non viviamo \u201cper\u201d speranza, ma \u201cnella\u201d speranza. Camminiamo verso una pienezza che ci \u00e8 gi\u00e0 stata donata, ma che attende di essere rivelata.<\/p><p>Come pellegrini nella speranza, siamo chiamati a <strong>riaccendere candele spente<\/strong>, a portare luce dove il buio avanza.<\/p><p>Il cristiano non \u00e8 mai solo: cammina nella notte con la candela accesa, perch\u00e9 la luce del Risorto guida i suoi passi.<\/p><p>E allora, <strong>la famiglia \u2013 ogni famiglia \u2013 pu\u00f2 diventare luogo di risurrezione<\/strong>, anche tra le fatiche.<br \/>Ogni amore che resiste, ogni perdono concesso, ogni figlio accolto, ogni anziano custodito \u00e8 un segno vivo che <strong>Dio \u00e8 presente<\/strong> e che <strong>la vita \u00e8 pi\u00f9 forte del male<\/strong>.<\/p><p>La speranza cristiana \u00e8 questa: <strong>la certezza che la vita non \u00e8 tolta, ma trasformata<\/strong>.<br \/>Viviamola cos\u00ec, nelle nostre famiglie, con fiducia, con tenacia, con la gioia che nasce dal sapere che <strong>Dio vi ama tutti<\/strong>, come ha detto il Papa.<\/p><p>E che questo amore pu\u00f2 davvero cambiare ogni storia.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-accc4ac e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"accc4ac\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0e9b240 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"0e9b240\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/live\/LJaUb0CIt2I?si=yQWG_ErAH4E-TkP2\">Per approfondire guarda \nhttps:\/\/www.youtube.com\/live\/LJaUb0CIt2I?si=yQWG_ErAH4E-TkP2<\/a><\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Giubileo delle Famiglie \u00e8 un tempo speciale di grazia e rinnovamento. 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