{"id":17449,"date":"2025-04-09T17:33:49","date_gmt":"2025-04-09T15:33:49","guid":{"rendered":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/?p=17449"},"modified":"2025-04-22T12:15:25","modified_gmt":"2025-04-22T10:15:25","slug":"le-celebrazioni-della-settimana-santa-alla-cattedrale-di-campobasso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/2025\/04\/09\/le-celebrazioni-della-settimana-santa-alla-cattedrale-di-campobasso\/","title":{"rendered":"LE CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA SANTA ALLA CATTEDRALE DI CAMPOBASSO"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"17449\" class=\"elementor elementor-17449\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7fc147b elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"7fc147b\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-77d1adc\" data-id=\"77d1adc\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5b42867 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5b42867\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>La Settimana Santa \u00e8 il cuore della nostra fede cristiana, un momento privilegiato per vivere in profondit\u00e0 il mistero della Passione, Morte e Risurrezione di Ges\u00f9. La Chiesa Cattedrale di Campobasso invita tutti i fedeli a partecipare con devozione alle celebrazioni che si svolgeranno dal <strong>13 al 20 aprile<\/strong>, con la guida del nostro Arcivescovo. Ogni celebrazione \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 per rinnovare la nostra fede e unirci in preghiera e riflessione durante questo tempo sacro.<\/p><p><strong>Programma delle Celebrazioni<\/strong><\/p><p><strong>13 aprile &#8211; Domenica delle Palme<\/strong><br \/>Ore 8.30: Santa Messa<br \/>Ore 9.30: Benedizione delle Palme e processione da piazza San Leonardo alla Cattedrale<br \/>Ore 10.00: Santa Messa presieduta dall&#8217;Arcivescovo<br \/>Ore 11.30: Santa Messa<br \/>Ore 17.30: Via Crucis<br \/>Ore 18.30: Santa Messa<\/p><p><strong>14-15 aprile &#8211; Luned\u00ec e Marted\u00ec Santo<\/strong><br \/>Ore 18.30: Santa Messa<\/p><p><strong>16 aprile &#8211; Mercoled\u00ec Santo<\/strong><\/p><p>Ore 18.00: Santa Messa Crismale presieduta dall&#8217;Arcivescovo e concelebrata dai presbiteri della Diocesi<\/p><p><strong>17 aprile &#8211; Gioved\u00ec Santo<\/strong><br \/>Ore 18.00: Santa Messa in Coena Domini e Lavanda dei piedi presieduta dall&#8217;Arcivescovo<\/p><p><strong>18 aprile &#8211; Venerd\u00ec Santo<\/strong><br \/>Ore 15.30: Azione Liturgica nella Passione del Signore presieduta dall&#8217;Arcivescovo<br \/>Ore 18.00: Processione del Cristo Morto e dell&#8217;Addolorata partendo dalla Cattedrale<\/p><p><strong>19 aprile &#8211; Sabato Santo<\/strong><br \/>Ore 20.30: Veglia Pasquale presieduta dall&#8217;Arcivescovo<\/p><p><strong>20 aprile &#8211; Pasqua di Risurrezione del Signore<\/strong><br \/>Ore 8.30: Santa Messa<br \/>Ore 10.00: Santa Messa<br \/>Ore 11.30: Santa Messa presieduta dall&#8217;Arcivescovo<br \/>Ore 18.30: Santa Messa<\/p><p><em>Invitiamo tutti i fedeli a partecipare con cuore aperto a queste celebrazioni, vivendo il Triduo Pasquale come un cammino di fede e di rinnovamento spirituale.<\/em><\/p><p><strong>SCARICA LA <span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/LOCANDINA-3.pdf\">LOCANDINA<\/a><\/span> DELL&#8217;EVENTO<\/strong><\/p><p><strong>SCARICA LA <span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/LOCANDINA-DELLA-MESSA-CRISMALE.pdf\">LOCANDINA DELLA MESSA CRISMALE<\/a><\/span><\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0691c69 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"0691c69\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2d08ea9 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"2d08ea9\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1800\" height=\"1015\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/foto-8.png\" class=\"attachment-full size-full wp-image-17534\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/foto-8.png 1800w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/foto-8-300x169.png 300w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/foto-8-1012x571.png 1012w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/foto-8-768x433.png 768w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/foto-8-1536x866.png 1536w\" sizes=\"(max-width: 1800px) 100vw, 1800px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-99db7c9 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"99db7c9\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4c3e699 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"4c3e699\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong><em>Omelia Domenica delle Palme 2025 \u00a0&#8211; Piazza San Leonardo &#8211; Chiesa Cattedrale della Santissima Trinit\u00e0 di Campobasso<\/em><\/strong><\/p><h5 style=\"text-align: center;\"><strong><em>DOMENICA DELLE PALME: PORTA DELLA SPERANZA VERSO LA PASQUA<\/em><\/strong><\/h5><p>Sofferenza e rifiuto, come la Passione ci ha ricordato. Ma siamo certi che il Signore non ci abbandona, non ci lascia soli. Il Salmo dice: <em>&#8220;Tu, Signore, non stare lontano; mia forza, vieni presto in mio aiuto&#8221;<\/em>. Ges\u00f9 ha accettato di fare la volont\u00e0 di Dio, e il Padre lo assiste e lo accompagna, come avviene per noi oggi nella nostra vita.<\/p><p>Ges\u00f9 si fa servo, umile e povero, come la seconda lettura ci diceva e ci invita a essere, a nostra volta, servi per amore della fraternit\u00e0 e della pace. Una pace per la quale dobbiamo ancora pregare costantemente, perch\u00e9 il Signore la doni a tutti gli uomini e ispiri i loro cuori affinch\u00e9 la realizzino concretamente. Pace e fraternit\u00e0 che Dio vuole donare a tutti, indistintamente, attraverso il nostro impegno di cristiani.<\/p><p>La croce di Ges\u00f9, la sua spoliazione della divinit\u00e0, il suo svuotarsi e umiliarsi nel farsi uomo, non hanno come fine la morte, ma sono per la risurrezione. Esaltano il suo essere servo, che dona se stesso all\u2019umanit\u00e0. Per questo Dio lo ha esaltato attraverso la croce, affinch\u00e9 noi potessimo riconoscere il suo amore e dire oggi, con fede: <em>&#8220;Ges\u00f9 Cristo \u00e8 Signore, a gloria di Dio Padre&#8221;<\/em>.<\/p><p>Entrati con Ges\u00f9 a Gerusalemme, proviamo ora a entrare nella sua Passione, prendendone parte, entrando in noi stessi, dal punto di vista spirituale e interiore. Confrontiamoci e lasciamoci provocare nella nostra vita quotidiana dalla Passione del Signore. Proviamo a comprendere e considerare quanto Ges\u00f9 ha vissuto dal punto di vista umano, nelle sue emozioni \u2013 era uomo, e le ha vissute tutte \u2013 e quanto hanno vissuto i personaggi, in reazione a ci\u00f2 che lo riguardava. Quale relazione hanno vissuto tra loro? Quale relazione viviamo noi oggi con Ges\u00f9 della Passione?<\/p><p>Il racconto dell\u2019Ultima Cena ci dice che questo \u00e8 il discorso di addio di Ges\u00f9, il suo testamento spirituale. Ci affida un compito e ci d\u00e0 delle istruzioni: ci invita, come ha fatto lui, semplicemente, a essere servi gli uni degli altri, nel dono di s\u00e9.<\/p><p>Ges\u00f9 vive la delusione per la paura e l\u2019abbandono dei suoi discepoli. Vive il rifiuto della folla che, tre giorni prima, lo acclamava all\u2019ingresso di Gerusalemme con <em>&#8220;Osanna al figlio di Davide&#8221;<\/em>, e poi grider\u00e0 <em>&#8220;Crocifiggilo, crocifiggilo!&#8221;<\/em>. Ges\u00f9 \u00e8 solo, nessuno lo ha difeso nel processo costruito con false accuse contro di lui. In tutto questo si fa carico di tutte le solitudini di ogni persona che si sente prostrata. Ma in tutto questo, egli resta fedele al suo amore per gli uomini, e il Padre \u2013 che mai lo ha abbandonato \u2013 manda un angelo a consolarlo. Vedete la delicatezza di Dio: manda un angelo a consolarlo, come ognuno di noi ha un angelo consolatore per la propria vita.<\/p><p>E allora, quanto siamo disposti a compiere il bene, a credere in Ges\u00f9, a seguirlo, a essere cristiani se questo costa qualcosa? Invece, se ci offendono, se ci dicono che stiamo perdendo tempo, che non ne vale la pena, che nel mondo bisogna essere forti e pensare solo a s\u00e9 stessi, come reagiamo?<\/p><p>Ges\u00f9 prega per i suoi discepoli affinch\u00e9 non perdano la fede. Perdona il cedimento, la paura, la fragilit\u00e0 dei suoi discepoli e della folla. Cos\u00ec fa sempre con noi. Il Signore ha dato a ognuno di noi un angelo consolatore che ci sostiene e ci aiuta in ogni difficolt\u00e0.<\/p><p>La folla e i soldati lo deridono, lo picchiano, lo insultano, lo umiliano, lo denudano della sua dignit\u00e0. Quante persone oggi subiscono lo stesso. E quante volte anche noi siamo pronti a giudizi e condanne facili verso chi \u00e8 diverso da noi per situazioni di vita, cultura, nazionalit\u00e0, partito politico, esperienza, o addirittura per la squadra di calcio. Quanta rabbia, quanto rancore, fino a odiare. Ancora oggi, a volte, siamo pronti a crocifiggere Ges\u00f9.<\/p><p>Pilato, Erode, i capi dei sacerdoti, gli anziani del popolo, scribi e farisei: tutti uniti contro Ges\u00f9, per paura di perdere il potere \u2013 militare, politico, economico, sociale, religioso. Anche per noi, sempre, bisogna ricordare che il Signore non toglie nulla, se non la sete di dominio sugli altri. Egli dona tutto a chi lo ama, lo ascolta, lo segue, lo serve.<\/p><p>Ci sono per\u00f2 altre figure in cui possiamo riconoscerci. Simone di Cirene, che era l\u00ec per caso, un passante obbligato dai Romani ad aiutare Ges\u00f9 a portare la croce, condivide la sua umanit\u00e0 sofferente con la propria. Lo riconosce come Messia e Salvatore. Non \u00e8 forse detto: <em>&#8220;Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua&#8221;?<\/em> Il Cireneo rappresenta tutti noi, quando condividiamo le sofferenze e difficolt\u00e0 altrui, quando siamo vicini, disponibili a supportare e incoraggiare. Siamo la presenza amica e familiare che aiuta a portare la croce degli altri. Noi siamo i Cirenei di oggi, dei disagi e dei dolori altrui.<\/p><p>Il buon ladrone \u00e8 colui che ha coscienza di essere peccatore, di aver sbagliato \u2013 come anche noi riconosciamo. Ma \u00e8 anche l\u2019unico che riconosce Ges\u00f9 come vero Re dei Giudei e il suo amore misericordioso. Come noi, nella nostra fede, facciamo ogni giorno. Anche la nostra preghiera chiede di essere perdonati e salvati. Da soli non possiamo: non esiste autosalvezza. Dobbiamo chiederla al Signore. Riconosciamo che Ges\u00f9 ci ama, ci benedice e ci salva. E anche noi possiamo dire: <em>&#8220;Ges\u00f9, ricordati di me quando entrerai nel tuo Regno&#8221;<\/em>, ed egli ci dice: <em>&#8220;Oggi sarai con me in Paradiso&#8221;<\/em>.<\/p><p>Il centurione ai piedi della croce, forse uno di quelli che l&#8217;aveva insultato e colpito, si converte. Riconosce, con occhi di fede, che <em>&#8220;veramente quest\u2019uomo era giusto&#8221;<\/em>. Anche noi chiediamo al Signore, nell\u2019esperienza della Passione, in questa Settimana Santa, di poterlo riconoscere come l\u2019uomo giusto che ha dato la vita per la nostra salvezza, e di poterci convertire alla sua proposta di comunione, amore e volont\u00e0 di salvezza, per noi e per tutti.<\/p><p>L\u2019augurio per tutti noi \u00e8 di accogliere e partecipare alla Passione di Ges\u00f9, per scoprirlo come novit\u00e0 di vita migliore e di rinascita con la Santa Pasqua di Risurrezione.<\/p><p>Auguri di buona Domenica delle Palme. Il tono della Passione \u00e8 triste, ci mette di fronte alla realt\u00e0 vissuta da Ges\u00f9 e che ci appartiene, alla quale ci chiama a partecipare. Ma viviamo con lui anche quella fede semplice che c\u2019era nella Domenica delle Palme: gli ulivi che mostrano il desiderio, le palme che esprimono la speranza di pace. Che il Signore sia ci\u00f2 che speriamo, come pi\u00f9 di duemila anni fa speravano qualcosa che non avevano compreso.<\/p><p>Noi conosciamo la storia di Ges\u00f9, gli apparteniamo, e lui appartiene alla nostra. Abbiamo motivo di gioia, non perch\u00e9 attendiamo un profeta che risolva i nostri problemi, ma perch\u00e9 conosciamo il Messia, Ges\u00f9, che dar\u00e0 la vita perch\u00e9 ci ama, ed entra in comunione con noi.<\/p><p>E questa \u00e8 una gioia che non deve e non pu\u00f2 essere scalfita da nessuna situazione di difficolt\u00e0 o sofferenza, perch\u00e9 davvero il Signore ci conduce per mano a scoprire il dono della risurrezione e della pace.<\/p><p>Poniamoci in cammino con lui, in questa Settimana Santa.<\/p><p><em>Domenica delle Palme 13 aprile 2025<\/em><\/p><p style=\"text-align: right;\"><strong><em>+ S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni<\/em><\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-787a49e e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"787a49e\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c7cad1a elementor-widget elementor-widget-video\" data-id=\"c7cad1a\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;youtube_url&quot;:&quot;https:\\\/\\\/youtu.be\\\/MoMsMFL7nng?si=suYBLnuS_uBHD3kP&quot;,&quot;video_type&quot;:&quot;youtube&quot;,&quot;controls&quot;:&quot;yes&quot;}\" data-widget_type=\"video.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-wrapper elementor-open-inline\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-video\"><\/div>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e0b55c6 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"e0b55c6\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2a2da2b elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"2a2da2b\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1080\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/OLIO-3.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-17558\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/OLIO-3.jpg 1920w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/OLIO-3-300x169.jpg 300w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/OLIO-3-1012x569.jpg 1012w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/OLIO-3-768x432.jpg 768w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/OLIO-3-1536x864.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4374181 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"4374181\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">SANTA MESSA CRISMALE 2025 <\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-13285be elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"13285be\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>Omelia S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni, Santa Messa Crismale 2025, Chiesa della S.s. Trinit\u00e0 di Campobasso<\/strong><\/p><h4 style=\"text-align: center;\"><em><strong>UN RINNOVATO IMPEGNO AL SERVIZIO DEL POPOLO DI DIO<\/strong><\/em><\/h4><p><em>Carissimi fratelli e sorelle, <\/em><\/p><p>\u00e8 con grande affetto e paternit\u00e0 che vi saluto, voi che fate parte del mio ministero episcopale. Un saluto speciale va ai religiosi, ai diaconi, ai seminaristi, a tutte le associazioni e ai movimenti laici. Vi abbraccio con il cuore, nella paternit\u00e0 che mi \u00e8 stata conferita attraverso la mia consacrazione, che mi rende vostro pastore nella nostra chiesa locale di Campobasso e Boiano.<\/p><p>Un pensiero di gratitudine va al vicario generale per le sue parole di accoglienza e di sostegno, per il suo costante aiuto, che mi permette di comprendere meglio come servire ognuno di voi, ma anche l\u2019intero gregge che mi \u00e8 stato affidato. Il suo incoraggiamento \u00e8 stato per me una guida preziosa, una spinta a lavorare sempre con maggiore dedizione per il bene di ciascun fedele.<\/p><p>In questo momento di preghiera, mi unisco al ricordo dei sacerdoti defunti, in modo particolare per quelli che, con il loro esempio, hanno seminato la fede in noi. Prego per i sacerdoti malati, per chi celebra oggi l\u2019anniversario della propria consacrazione e per coloro che stanno per ricevere il sacramento dell\u2019ordine del diaconato. Abbiamo anche ascoltato le parole di vicinanza e preghiera di Mons. Armando Dini e Mons. Giancarlo Bregantini, ai quali esprimo il mio pi\u00f9 sincero grazie, soprattutto per quelli tra di voi che sono stati ordinati sacerdoti o diaconi grazie alla loro guida.<\/p><p>Saluto e ringrazio anche le autorit\u00e0 civili e militari, quelle presenti oggi e quelle assenti, per il dialogo costante che abbiamo instaurato. Anche se non sempre fisicamente presenti, sento il loro impegno e la loro collaborazione, che hanno permesso di instaurare una relazione di reciproca accoglienza e rispetto. Ci\u00f2 che stiamo costruendo insieme per il bene comune \u00e8 molto importante, e spero che questa sensibilit\u00e0 possa continuare a crescere in ogni parrocchia della nostra diocesi e in tutti i luoghi dove ci sono delle responsabilit\u00e0 civili e sociali.<\/p><p>Essere qui oggi, nella cattedrale, \u00e8 per me un segno concreto della nostra unit\u00e0 e della comunione che ci lega come comunit\u00e0 di fede. La cattedrale rappresenta, infatti, non solo il luogo di preghiera, ma anche il simbolo visibile di questa nostra Chiesa locale, unita nel servizio e nella carit\u00e0.<\/p><p>A volte si parla tanto di ci\u00f2 che i preti dovrebbero essere, di come dovremmo rispondere alle aspettative dei laici, e viceversa. Ma \u00e8 importante ricordare che la nostra missione non \u00e8 solo quella di soddisfare desideri personali o aspettative che non sempre sono in linea con quanto la Chiesa ci chiede. Il discernimento e la guida sono sempre una sfida, e non \u00e8 mai facile rispondere pienamente a ci\u00f2 che il Signore ci chiede. Il nostro desiderio pi\u00f9 profondo, tuttavia, \u00e8 quello di conformarci a Cristo e di lasciare che la liturgia e la Parola di Dio siano il nostro orientamento quotidiano.<\/p><p>Come abbiamo ascoltato nel Vangelo di Luca, Ges\u00f9 stesso esprime la consapevolezza della propria consacrazione e del ministero che gli \u00e8 stato affidato: <em>&#8220;Lo Spirito del Signore \u00e8 sopra di me, per questo mi ha consacrato con l\u2019unzione.&#8221;<\/em> \u00c8 questo lo stesso Spirito che oggi \u00e8 con noi, che ci guida e ci rafforza, affinch\u00e9 possiamo essere testimoni autentici e fedeli del Vangelo.<\/p><p>Cari sacerdoti, il vostro ministero \u00e8 reso possibile dalla grazia dello Spirito Santo, che agisce in voi e attraverso di voi. Ora, mentre vi accingete a rinnovare le promesse sacerdotali, ricordatevi che vi viene chiesto di unirvi intimamente al Signore Ges\u00f9, di rinunciare ai vostri desideri personali per diventare veri dispensatori dei misteri di Dio, testimoni della salvezza. Con il vostro s\u00ec, lo fate con consapevolezza, sapendo che il vostro servizio non \u00e8 un atto di egoismo, ma un\u2019offerta totale di voi stessi per il bene degli altri.<\/p><p>Non dimenticate mai che ci\u00f2 che state facendo non \u00e8 nelle vostre forze, ma \u00e8 frutto della grazia di Dio. Siate certi di quanto il Signore chiede di voi, ma ancora di pi\u00f9 di quanto Lui compie in voi attraverso la Sua grazia. \u00c8 grazie a questa <em>Grazia<\/em> che sarete in grado di vivere il vostro ministero con fedelt\u00e0, e che sarete pronti e disponibili per tutto ci\u00f2 che il Signore ha in serbo per voi, anche quando le circostanze saranno difficili o inaspettate.<\/p><p>Il Signore ci ha chiamati a portare il lieto annuncio ai poveri, a proclamare la libert\u00e0 agli schiavi, a dare la vista ai ciechi e a consolare gli afflitti. Questo \u00e8 il nostro compito: portare la speranza che non delude, essere testimoni della salvezza che il Signore ci offre. \u00c8 una chiamata grande, che a volte pu\u00f2 sembrare impossibile da realizzare, ma ricordiamo che siamo solo strumenti nelle mani di Dio. Lui ci ha scelti per realizzare la Sua parola nella storia, per portare la salvezza agli uomini.<\/p><p>Non possiamo dimenticare quanto grande sia il nostro ministero. La consapevolezza di essere scelti da Dio per questo compito ci riempie di umilt\u00e0 e anche di timore, perch\u00e9 riconosciamo la nostra piccolezza rispetto a quanto Dio compie attraverso di noi. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che Dio, con la Sua misericordia, ha preso su di s\u00e9 le nostre fragilit\u00e0, i nostri peccati e i nostri errori, e ci ha donato il Suo amore, la Sua parola, la Sua grazia e il Suo Spirito.<\/p><p>E anche noi, come Suoi ministri, dobbiamo essere pronti a prendere su di noi le sofferenze e le preoccupazioni della gente che ci \u00e8 stata affidata. Dobbiamo accogliere le loro difficolt\u00e0, le loro angosce, le loro ferite, e donare loro la consolazione che viene dai sacramenti, dalla parola di speranza e dalla vicinanza fraterna. Dobbiamo essere generosi e dedicati, pronti a dare tutto noi stessi per il bene dei nostri fratelli.<\/p><p>A nome di tutti i laici, voglio dire grazie a ciascuno di voi per il servizio che rendete ogni giorno, anche se spesso non viene riconosciuto come meriterebbe. Vi ringrazio per la dedizione che mettete nel vostro ministero, per il bene di tutta la comunit\u00e0 di Dio, sia quella che conosciamo che quella che non conosciamo. Ogni volta che celebrate, lo fate non solo per i fedeli che vi sono affidati, ma per tutta l\u2019umanit\u00e0. E questo \u00e8 il grande mistero che viviamo, un mistero di sacrificio e di grazia.<\/p><p>Infine, vi esorto a non lasciarvi scoraggiare nei momenti di difficolt\u00e0. Anche quando sembrer\u00e0 che il nostro impegno sia inutile o che non venga riconosciuto, sappiamo che la nostra ricompensa \u00e8 presso il nostro Dio. Il Signore semina con noi e, sebbene non vediamo sempre i frutti del nostro lavoro, possiamo essere certi che Lui sta costruendo la Sua casa nei cuori dei fedeli.<\/p><p>Prego per voi, affinch\u00e9, con la grazia di Dio, possiamo sempre crescere nella reciproca appartenenza e nell\u2019amore fraterno. Affidiamoci tutti insieme all\u2019intercessione di San Bartolomeo, della Madonna Addolorata e di tutti i santi protettori delle nostre comunit\u00e0, affinch\u00e9 ci custodiscano e ci proteggano nel nostro cammino di fede.<\/p><p>Che il Signore vi benedica, e che la Sua mano stia sempre sopra di noi, guidandoci nel nostro servizio per il popolo di Dio.<\/p><p><strong><em>Mercoled\u00ec 16 aprile 2025<\/em><\/strong><\/p><p style=\"text-align: right;\"><strong><em>+ S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni<\/em><\/strong><\/p><p><em>\u00a0<\/em><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e5074c7 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"e5074c7\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a5349d5 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"a5349d5\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1080\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/per-sito-2.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-17559\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/per-sito-2.jpg 1920w, 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Ecc. Mons. Biagio Colaianni Veglia di Pasqua 2025 Chiesa della S.s Trinit\u00e0 di Campobasso<\/strong><\/p><h4 style=\"text-align: center;\"><strong>IL CAMMINO DELLA SALVEZZA<\/strong><\/h4><p>La Pasqua nella liturgia \u00e8 il racconto della storia della salvezza, iniziata con la creazione e che si compir\u00e0 nella vita eterna. Questo cammino avviene nella notte, nel buio che segna la morte di Cristo, ma non \u00e8 la fine per noi credenti. Ci apriamo al cammino di questa Veglia Pasquale per scoprire che <em>Egli \u00e8 risorto<\/em>. Il fuoco, dal quale abbiamo acceso il cero pasquale che lo rende presente, illumina questa notte che diventa santa, disperde le tenebre e ci dona luce. Cos\u00ec possiamo vedere e comprendere gli interventi di Dio nella storia dell&#8217;umanit\u00e0, la sua misericordia, il perdono di ogni colpa e il dono della salvezza, come il <em>Preconio<\/em> ha cantato.<\/p><p>Le letture proclamate esplicitano e testimoniano la storia della salvezza, una storia che attraversa millenni e arriva fino a noi. La <em>I lettura<\/em> ricorda il dono della creazione che dobbiamo amare e rispettare affinch\u00e9 ci dia sostentamento, vita salutare e serenit\u00e0 per abitarla. La <em>II lettura<\/em> ci insegna che Dio \u00e8 liberatore da ogni forma di schiavit\u00f9, che guida la storia, condanna e vince il male, a condizione che lo ascoltiamo obbedienti e seguiamo i suoi insegnamenti, facendo la sua volont\u00e0. La <em>III lettura<\/em> mostra il Signore come nutrimento per chi \u00e8 affamato e ha sete, colui che cerca e invoca il suo aiuto, ascolta i suoi pensieri e segue le sue vie, fecondandoci con il suo amore e facendo germogliare una vita serena. La <em>IV lettura<\/em> ci invita a non sostituire Dio con gli idoli, siano essi cose o persone, e rinnova interiormente il nostro cuore, rendendoci capaci di unit\u00e0 e comunione con tutti, facendoci suo popolo e rinnovando costantemente l&#8217;alleanza con la sua misericordia.<\/p><p>Il tempo della nostra storia \u00e8 dunque parte della storia della salvezza. Siamo inseriti in essa per conoscere e accogliere Dio nella nostra vita, per riconoscerlo come il <em>Risorto<\/em> che opera a nostro favore, rendendoci suoi figli appartenenti alla vita divina. Il <em>battesimo<\/em>, di cui facciamo memoria nella liturgia e nell&#8217;epistola proclamata, ci dice che riceviamo la vita dello Spirito Santo, diventando &#8220;uomini nuovi, viventi per Dio, in Cristo Ges\u00f9&#8221;, familiari di Dio e fratelli di tutta l&#8217;umanit\u00e0.<\/p><p>Pasqua \u00e8 risurrezione, rinascita, un nuovo inizio che d\u00e0 vita pi\u00f9 piena e bella alla quotidianit\u00e0 che viviamo in famiglia e nelle relazioni, nel lavoro, sperando in migliori prospettive di crescita e stabilit\u00e0. \u00c8 speranza anche per la salute, affinch\u00e9 possa essere curata e tutelata con maggiore certezza, migliorando la risposta delle strutture sanitarie. Dalle tante morti causate dalle guerre, dalla distruzione di abitazioni, dalla privazione delle risorse di prima necessit\u00e0, dalla povert\u00e0 e dalla precariet\u00e0 della vita, la <em>Risurrezione<\/em> porti la <em>Pace<\/em>. Non una pace da aspettare passivamente dagli altri, ma una pace che nasca dalla volont\u00e0 e dalla fiducia, frutto di dialogo, trattative coraggiose e possibili, che portino a scelte concrete di pacificazione in ogni contesto istituzionale, politico e sociale.<\/p><p>Nel significato della risurrezione e della fraternit\u00e0 della Pasqua, la diversit\u00e0 pu\u00f2 essere orientata verso la conciliazione e la cooperazione, affinch\u00e9 diventi una ricchezza condivisa per il beneficio di tutti. Ogni persona di buona volont\u00e0 \u00e8 invitata a creare risurrezione, impegnandosi contro la sfiducia, il pessimismo, il vittimismo, l&#8217;apatia, il sentirsi perdenti e sconfitti, e a far rinascere la vita. La vera risorsa delle nostre comunit\u00e0 siamo noi, se siamo aperti alla speranza concreta di cambiare le cose, anche nel nostro piccolo, nelle situazioni che viviamo. Diamo spazio alla nostra interiorit\u00e0, alla religiosit\u00e0, alla voglia di vivere e alla capacit\u00e0 di operare.<\/p><p>Anche i poveri attendono la risurrezione, cercando il <em>Risorto<\/em> che li sollevi dalle loro angustie. La speranza \u00e8 che ciascuno di noi possa essere per loro il <em>Risorto<\/em> incontrato. Dalla Pasqua risorga l\u2019impeto del cuore e l\u2019impegno generoso nel rispondere ai bisogni, ridando vigore e splendore alle belle persone che siamo, alle nostre famiglie, ancora capaci di unit\u00e0 e affetto reciproco, per testimoniare speranza di futuro ai bambini e accoglienza agli anziani.<\/p><p>La pietra \u00e8 stata rimossa e il sepolcro \u00e8 vuoto, ma per chi non sa vedere Ges\u00f9 risorto tra noi, non \u00e8 un vaneggiamento. Siamo chiamati alla fede e allo stupore, ad annunciare la buona notizia che Cristo non \u00e8 morto, ma \u00e8 vivo. E a scoprirlo e ritrovarlo non lontano da noi, ma dentro di noi e nella storia fatta di situazioni e persone con cui abitiamo ogni giorno.<\/p><p><strong><em>Veglia di Pasqua 19 aprile 2025<\/em><\/strong><\/p><p style=\"text-align: right;\"><strong><em>+ S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni<\/em><\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-aea622c e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"aea622c\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-20f925d elementor-widget elementor-widget-video\" data-id=\"20f925d\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;youtube_url&quot;:&quot;https:\\\/\\\/youtu.be\\\/EE9_spT-g7Q?si=f3oTVBBxZzW0hrVN&quot;,&quot;video_type&quot;:&quot;youtube&quot;,&quot;controls&quot;:&quot;yes&quot;}\" data-widget_type=\"video.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-wrapper elementor-open-inline\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-video\"><\/div>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Settimana Santa \u00e8 il cuore della nostra fede cristiana, un momento privilegiato per vivere in profondit\u00e0 il mistero della Passione, Morte e Risurrezione di Ges\u00f9. 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