{"id":17322,"date":"2025-04-01T17:20:00","date_gmt":"2025-04-01T15:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/?p=17322"},"modified":"2025-04-08T13:49:12","modified_gmt":"2025-04-08T11:49:12","slug":"giubileo-delle-forze-armate-di-polizia-e-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/2025\/04\/01\/giubileo-delle-forze-armate-di-polizia-e-sicurezza\/","title":{"rendered":"GIUBILEO DELLE FORZE ARMATE, DI POLIZIA E SICUREZZA"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"17322\" class=\"elementor elementor-17322\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7fc147b elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"7fc147b\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-77d1adc\" data-id=\"77d1adc\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5b42867 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5b42867\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Il <strong>7 aprile 2025<\/strong>, le quattro diocesi del Molise \u2013 <strong><em>Arcidiocesi di Campobasso \u2013 Bojano, Diocesi di Isernia \u2013 Venafro, Diocesi di Termoli &#8211; Larino e Diocesi di Trivento<\/em><\/strong> \u2013 si uniranno in un evento di grande rilevanza spirituale e istituzionale: <strong>il Giubileo delle Forze Armate, di Polizia e Sicurezza<\/strong>. Questo importante appuntamento si terr\u00e0 nella suggestiva cornice della <strong>Basilica Minore dell\u2019Addolorata di Castelpetroso<\/strong>, un luogo simbolo di fede e devozione.<\/p><p>Il programma della giornata, si articoler\u00e0 nei seguenti momenti:<\/p><ul><li><strong>Ore 10:30<\/strong> \u2013 Accoglienza nel piazzale della Basilica con il saluto di un Vescovo delegato, che dar\u00e0 il benvenuto a tutte le autorit\u00e0 e ai partecipanti.<\/li><li><strong>Ore 11:00<\/strong> \u2013 Ingresso in Basilica dei Vescovi, accompagnati dalle distinte autorit\u00e0 militari.<\/li><li><strong>Ore 11:10<\/strong> \u2013 Momento di preghiera in Basilica con la professione di fede e le preghiere per ottenere l\u2019Indulgenza Plenaria.<\/li><li><strong>Ore 11:30<\/strong> \u2013 Santa Messa Solenne<\/li><li><strong>Ore 12:30<\/strong> \u2013 Momento conviviale. A seguire, un buffet riservato alle autorit\u00e0, momento di incontro e fraternit\u00e0 in un\u2019atmosfera di cordialit\u00e0 e condivisione.<\/li><\/ul><p>Il Giubileo offre l&#8217;occasione di rinnovare la fede, consolidare i legami tra le istituzioni e le comunit\u00e0 locali, e celebrare l&#8217;importante contributo delle Forze Armate di Polizia nella garanzia della sicurezza e della pace della nostra societ\u00e0. Un evento di grande significato, che unisce il profondo senso di responsabilit\u00e0 civile alla spiritualit\u00e0 e alla fede.<\/p><p><strong>SCARICA LA <span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/LOCANDINA.pdf\">LOCANDINA<\/a><\/span> \u00a0DELL&#8217;EVENTO<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2a0cb91 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"2a0cb91\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9e51139 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"9e51139\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"2560\" height=\"1244\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250407_125323-copia-scaled.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-17426\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250407_125323-copia-scaled.jpg 2560w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250407_125323-copia-300x146.jpg 300w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250407_125323-copia-1012x492.jpg 1012w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250407_125323-copia-768x373.jpg 768w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250407_125323-copia-1536x747.jpg 1536w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250407_125323-copia-2048x996.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a1e7646 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"a1e7646\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-59d2455 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"59d2455\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>\u00a0<\/p><h5 style=\"text-align: center;\"><strong>DEPOSITARI, DIFENSORI E CUSTODI DI SPERANZA<\/strong><\/h5><p>La Parola del Signore che ci \u00e8 stata rivolta, ci racconta della risurrezione del figlio di una donna Sunammita e della risurrezione di Lazzaro.<\/p><p>Lazzaro era malato e le sorelle, Marta e Maria, mandano a chiamare Ges\u00f9 perch\u00e9 sperano possa guarire il loro fratello. Ma Ges\u00f9 tarda, e Lazzaro muore, la speranza \u00e8 delusa e Ges\u00f9 solo dopo due giorni, con calma, va da loro.<\/p><p>Non gli importava a Ges\u00f9, era indifferente, impotente e non voleva fare nulla, era lontano e rassegnato? Viene rimproverato da Marta: &#8220;<em>Se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto<\/em>&#8220;. Eppure, Ges\u00f9 lo amava e piange, i discepoli gli dicono che \u00e8 nostro amico. Ges\u00f9 sa quello che fa, vuole invitarli ad una speranza non solo umana ma che poggi sulla fede in Lui.<\/p><p>Cos\u00ec per noi oggi, la speranza giubilare doner\u00e0 Grazia e misericordia, serenit\u00e0 e gioia, se abbiamo fede, se passiamo attraverso la porta che \u00e8 Cristo, e riconosciamo in lui Dio che ci salva, che ci permette di rinascere a vita nuova. La nostra speranza di vita cristiana, di salvezza delle nostre anime, di risurrezione come la Pasqua ormai vicina ci ricorda, ci \u00e8 data da Cristo, non dal tempo che migliori, o che finiscano le guerre e ci sia pace, che l&#8217;economia non diventi arma politica perch\u00e9 si arricchisca e prevalga una nazione sull&#8217;altra per dominare paesi pi\u00f9 piccoli e poveri. La speranza umana sia anche tutto questo, chiediamolo a Dio, ma dobbiamo poggiare in Dio con fede, non magicamente come risolutore di problemi che dipendono dagli uomini, Egli \u00e8 presente e vicino, d\u00e0 speranza di risorgere, questo \u00e8 il senso e il segno della risurrezione di Lazzaro che morir\u00e0 comunque.<\/p><p>Dio vuole dirci che interviene nella nostra vita, sempre, che non ci abbandona, \u00e8 Pellegrino che ci avvicina e condivide e cammina con noi nel nostro pellegrinaggio, piange e soffre con noi, ma per aprirci alla speranza che non delude e di cui, voi, oggi, siete il segno visibile di quanto detto.<\/p><p>Voi siete custodi e difensori della speranza, ne siete depositari, e quindi aprite alla possibilit\u00e0 di costruire futuro. Qui, oggi, la speranza \u00e8 avviare processi di rinascita da situazioni di povert\u00e0 e difficolt\u00e0, non \u00e8 solo attesa del futuro perch\u00e9 accada qualcosa, ma \u00e8 realizzare la promessa futura di salvezza di Dio, ora, nell&#8217;oggi che mi \u00e8 dato.<\/p><p>\u00a0La speranza giubilare non deluda le nostre aspettative di vita nella nostra storia, la gioia non sia solo da attendere, ma va cercata e ritrovata oggi nella vita quotidiana, per essere testimoni della speranza che altri attendono da noi. Oggi attraverso la porta che \u00e8 Cristo, che mi \u00e8 compagno di strada ritrovo la speranza, qualunque sia la condizione nella quale mi trovo, perch\u00e9 lui \u00e8 il Pellegrino che mi viene incontro donandomi la Grazia e lo Spirito Santo che mi permettono di affrontare e superare ogni difficolt\u00e0.<\/p><p>La speranza allora diventa concreta per il vostro servizio quotidiano alla tutela, nell&#8217;aiuto e attenzione di sicurezza e difesa per tutti i cittadini, che, in voi credono, per poter credere nella possibilit\u00e0 di maggiore pace e serenit\u00e0 sociale.<\/p><p>Voi siete testimoni dell&#8217;amore di Dio e operatori di fraternit\u00e0 come il Signore ci ha mostrato. Lo siete nella vocazione personale a cui siete chiamati, rivestendo ruoli istituzionali e indossando divise, segno del compito che vi \u00e8 dato e a cui assolvete con la coerenza del dono di voi stessi in ogni situazione. Lo siete in ogni contesto in cui offrite il vostro servizio per umanizzare e rendere migliore il nostro mondo nella promozione e difesa della dignit\u00e0 di ognuno perch\u00e9 ci\u00f2 permetta e ottenga la pace di tutti.<\/p><p>Quando la gente \u00e8 prostrata e tende a disperarsi, per calamit\u00e0 naturali devastanti, per illegalit\u00e0 e corruzioni varie che subiscono, per fragilit\u00e0 e povert\u00e0 di ogni tipo, che voi incontrate e da cui sollevate con il vostro aiuto, voi incarnate e siete la speranza di tanti per la vita che pu\u00f2 rinascere. Voi date fiducia nel far fronte ad ogni difficolt\u00e0, incertezza di futuro, pericolo da evitare o superare con il coraggio e la forza che sapete ispirare e trasmettere.<\/p><p>Il cammino giubilare va vissuto assieme, come oggi che siamo qui presenti, Chiesa e Stato, nel diverso e vario modo di essere al servizio degli altri con i quali porsi in cammino, da affiancare e sostenere ricordando che il Signore \u00e8 compagno di noi tutti e questo \u00e8 il motivo per cui la speranza non pu\u00f2 deluderci.<\/p><p>La speranza che desideriamo, \u00e8 invito a concretizzare nel Giubileo, con fede, l&#8217;amore di Dio che ci \u00e8 donato, per una profonda e sincera conversione del cuore e dello spirito. Abbiamo anche noi bisogno, tutti, me incluso, di perdono, misericordia e aiuto di fronte alla tentazione di nostre reazioni stanche, esagerate o esasperate, a volte intolleranti e forti verso chi sbaglia o \u00e8 fragile o insistente nel chiedere facili soluzioni o accoglienza.<\/p><p>In questo vostro pellegrinaggio giubilare, affidandovi al Signore Ges\u00f9, con fede, lasciandovi guidare dallo Spirito Santo, affidandovi alla protezione della Madonna, voi siete punto di riferimento per la speranza di oggi e il futuro del domani. Date speranza con il sostegno morale e spirituale alle aspettative di vita migliore, personale e sociale per realizzare il bene comune.<\/p><p>Qui, nel Santuario di Castelpetroso, nel vostro Giubileo delle Forze Armate, di Polizia e Sicurezza, come Chiesa Molisana, chiediamo al Signore e alla Madonna Addolorata, per voi e le vostre famiglie, di assistervi e proteggervi, di benedirvi nel vostro impegno a nostro favore, e nella preghiera, siamo certi, che in Cristo, anche la speranza umana di serenit\u00e0 e pace non sar\u00e0 delusa.<\/p><p>Grazie per la vostra presenza, unit\u00e0 e comunione nel Signore.<\/p><p><strong><em>Basilica Minore di Castelpetroso 7 aprile 2025 <\/em><\/strong><\/p><p style=\"text-align: right;\"><strong><em>+ S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni<\/em><\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e891d7c e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"e891d7c\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-04b49b4 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"04b49b4\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"2560\" height=\"1373\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250407_124524-copia-scaled.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-17428\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250407_124524-copia-scaled.jpg 2560w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250407_124524-copia-300x161.jpg 300w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250407_124524-copia-1012x543.jpg 1012w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250407_124524-copia-768x412.jpg 768w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250407_124524-copia-1536x824.jpg 1536w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250407_124524-copia-2048x1098.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-80ccf2b elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"80ccf2b\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"2560\" height=\"1559\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250407_124619-copia-1-scaled.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-17429\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250407_124619-copia-1-scaled.jpg 2560w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250407_124619-copia-1-300x183.jpg 300w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250407_124619-copia-1-1012x616.jpg 1012w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250407_124619-copia-1-768x468.jpg 768w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250407_124619-copia-1-1536x935.jpg 1536w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/20250407_124619-copia-1-2048x1247.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 7 aprile 2025, le quattro diocesi del Molise \u2013 Arcidiocesi di Campobasso \u2013 Bojano, Diocesi di Isernia \u2013 Venafro, Diocesi di Termoli &#8211; 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