{"id":17077,"date":"2025-03-19T13:48:59","date_gmt":"2025-03-19T12:48:59","guid":{"rendered":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/?p=17077"},"modified":"2025-04-01T15:30:08","modified_gmt":"2025-04-01T13:30:08","slug":"la-luce-di-castelpetroso-luogo-di-speranza-e-devozione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/2025\/03\/19\/la-luce-di-castelpetroso-luogo-di-speranza-e-devozione\/","title":{"rendered":"LA LUCE DI CASTELPETROSO, LUOGO DI SPERANZA E DEVOZIONE"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"17077\" class=\"elementor elementor-17077\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7fc147b elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"7fc147b\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-77d1adc\" data-id=\"77d1adc\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5b42867 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5b42867\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><em>Era il 22 marzo 1888 quando una luce divina illumin\u00f2 Castelpetroso (IS), segnando l\u2019inizio di una profonda storia di fede per il Molise e per tutta la cristianit\u00e0. In quel giorno, la Madonna Addolorata apparve a due contadine, stringendo tra le braccia il corpo esanime di Ges\u00f9: un\u2019immagine di dolore che si trasform\u00f2 in un messaggio di speranza e offerta. A 137 anni di distanza, Castelpetroso rinnova la sua vocazione di geografia della fede, un luogo dove la presenza materna di Maria continua a essere testimonianza di amore e consolazione, come ricordato da Papa Francesco: &#8220;Maria ci porta a Ges\u00f9 e Ges\u00f9 ci d\u00e0 la Pace&#8221;.<\/em><\/p><p>Le celebrazioni per il 137\u00b0 anniversario avranno inizio venerd\u00ec 21 marzo con la Santa Messa presieduta da <strong>Don Davide Picciano,<\/strong> <em>Canonico Penitenziere della Cattedrale di Campobasso<\/em>. In serata, alle ore 19:00, si svolger\u00e0 la tradizionale fiaccolata verso il luogo delle apparizioni, guidata da <strong>Don Salvatore Lombardi<\/strong>, <em>parroco del Santuario<\/em>, un momento di raccoglimento e preghiera particolarmente sentito dai fedeli.<\/p><p><strong>Sabato 22 marzo<\/strong>, giorno della festa, le Sante Messe inizieranno fin dal mattino, a partire dalle ore 8:00. Alle ore 11:30 si terr\u00e0 il Solenne Pontificale presieduto da <strong>S.E.R. Mons. Biagio Colaianni<\/strong>,<em> Arcivescovo Metropolita del Molise<\/em>, alla presenza di autorit\u00e0 civili e militari. Nel pomeriggio, alle ore 17:00, <strong>S.E.R. Mons. Camillo Cibotti<\/strong>, <em>Vescovo di Isernia-Venafro e di Trivento<\/em>, presieder\u00e0 la Solenne Celebrazione Eucaristica, che concluder\u00e0 le celebrazioni ufficiali.<\/p><p>Ogni anno, oltre centomila pellegrini visitano il Santuario, e il 22 marzo migliaia di fedeli si riuniscono per vivere un\u2019intensa giornata di preghiera e devozione mariana. Raggiungere il luogo delle apparizioni significa ripercorrere un cammino di fede e attingere alla fonte miracolosa dell\u2019Amore.<\/p><p>A 137 anni dalle apparizioni, il Santuario di Castelpetroso rinnova il suo ruolo di luogo di evangelizzazione e spiritualit\u00e0. Ripercorrere la <em>Via Matris<\/em>, il viaggio di Maria affrontato con coraggio e determinazione, significa riscoprire la forza della fede e il valore della speranza. Ricordare questa storia non \u00e8 solo un atto di memoria, ma un invito a vivere con coraggio e fede una realt\u00e0 sempre attuale.<\/p><p><strong>SCARICA LA LOCANDINA DEL <span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/137\u00b0-Anniversario-delle-Apparizioni-di-Castelpetroso.pdf\">137\u00b0 Anniversario delle Apparizioni di Castelpetroso<\/a><\/span><\/strong><\/p><p>\u00a0<\/p><p>\u00a0<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-65c7575 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"65c7575\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>Omelia di S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni per il 137\u00b0Anniversario delle Apparizioni &#8211; Basilica Minore dell\u2019Addolorata di Castelpetroso 22 Marzo 2025.<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-caef78e e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"caef78e\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f8eeaea elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"f8eeaea\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"2560\" height=\"1440\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/foto-10-castel-petroso-copia-scaled.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-17136\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/foto-10-castel-petroso-copia-scaled.jpg 2560w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/foto-10-castel-petroso-copia-300x169.jpg 300w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/foto-10-castel-petroso-copia-1012x569.jpg 1012w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/foto-10-castel-petroso-copia-768x432.jpg 768w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/foto-10-castel-petroso-copia-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/foto-10-castel-petroso-copia-2048x1152.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e303353 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"e303353\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">\"RITORNARE A DIO CON SPERANZA E FEDE. L'AMORE CHE NON CI ABBANDONA\"<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e8dcb45 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"e8dcb45\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><em>Cari fratelli e sorelle<\/em>,<\/p><p>\u00c8 una gioia grande quella di potersi sempre rivolgere a Dio, di sapere che il nostro rapporto con Lui non \u00e8 mai condizionato dai nostri errori o peccati, ma che Lui, nel Suo infinito amore, ci invita sempre a ritornare a Lui con tutto il cuore. &#8220;Ritornate a me con tutto il cuore&#8221;, dice il Signore. Non dobbiamo temere le nostre fragilit\u00e0, purtroppo inevitabili, ma Dio ci invita a tornare a Lui, a cercarLo con cuore sincero, con il desiderio di purificarci e di rinnovare la nostra vita. \u00c8 un atto di amore che non ci viene mai negato, un amore che non ha condizioni.<\/p><p>In quest\u2019anno di giubileo, siamo chiamati a sperimentare la speranza che nasce dall&#8217;amore di Dio. Questa speranza ci dice che, nonostante le nostre debolezze, non dobbiamo mai disperare. Dio \u00e8 sempre vicino, sempre pronto a benedirci, a guidarci, a sollevarci. Anche quando pensiamo di non meritare la Sua misericordia, Egli si ravvede, si avvicina a noi, e ci invita a rimanere nel Suo amore.<\/p><p>Dobbiamo capire che il nostro ritorno a Dio non pu\u00f2 essere solo una questione spirituale o intimista, ma deve essere anche un impegno concreto nella nostra vita quotidiana. La fede non \u00e8 qualcosa di distante dalla realt\u00e0, ma qualcosa che deve incidere sulle nostre azioni, sulle nostre relazioni, sul nostro modo di affrontare la vita. Non possiamo vivere la fede solo in modo astratto, ma dobbiamo farla diventare vita concreta, capace di accogliere le difficolt\u00e0, i dolori, le sofferenze del nostro tempo. Questo ci insegna Cristo, che ha dato la Sua vita per noi, e ci ricorda Maria, la Sua Madre, che ha sofferto con Lui sotto la croce.<\/p><p>Maria Addolorata, la Madre che ha condiviso il dolore pi\u00f9 grande, quello di una madre che perde il figlio, \u00e8 il nostro esempio. Il dolore che Maria ha vissuto non \u00e8 solo un dolore fisico, ma un dolore che abbraccia tutta l\u2019umanit\u00e0. Maria, pur vivendo un dolore immenso, non si \u00e8 allontanata, ma ha accolto la croce di Cristo come propria. Noi, come Maria, siamo chiamati ad accogliere i nostri dolori, le nostre sofferenze, e a condividerle con Dio, offrendole nella preghiera, nell&#8217;accoglienza degli altri.<\/p><p>Oggi, nel ricordare le apparizioni di Maria in questo santuario, siamo invitati a non solo commemorare, ma anche a vivere concretamente questa realt\u00e0: che il dolore non ha il potere di separarci dall\u2019amore di Dio, ma pu\u00f2 diventare un&#8217;opportunit\u00e0 per entrare pi\u00f9 profondamente in comunione con Lui. Le nostre sofferenze, se vissute con fede, diventano partecipazione al mistero della salvezza di Cristo.<\/p><p>Il Signore ci chiama a condividere i dolori degli altri, a fare nostri i pesi di chi soffre, per costruire una fraternit\u00e0 che va oltre le differenze. L&#8217;invito che Ges\u00f9 ci fa sulla croce, quando affida Maria a Giovanni e a noi, \u00e8 un invito ad accogliere la sofferenza degli altri, a vivere un amore che si fa carne, che diventa solidariet\u00e0 concreta.<\/p><p>In questo santuario, il miracolo che celebriamo non \u00e8 solo un ricordo, ma una realt\u00e0 vivente: la conversione che avviene attraverso il sacramento della riconciliazione e il nutrimento che riceviamo nell&#8217;Eucaristia. Attraverso questi doni, Cristo ci unisce, ci rende tutti figli di Dio, e ci invita a vivere in comunione gli uni con gli altri.<\/p><p>Pensate al miracolo quotidiano che avviene nell\u2019Eucaristia. Quella piccola ostia, composta di farina e acqua, che diventa il corpo e il sangue di Cristo. \u00c8 un miracolo che avviene ogni volta che celebriamo la Messa, ma che non \u00e8 solo visibile ai nostri occhi. \u00c8 un miracolo che tocca profondamente la nostra vita, che ci unisce a Dio e tra di noi, che ci rende capaci di vivere la fraternit\u00e0 e l\u2019amore.<\/p><p>Fratelli e sorelle, in questo giorno di anniversario, siamo chiamati a vivere la speranza, la misericordia e la salvezza che Dio ci offre. Che Maria Addolorata, con il suo amore materno, possa aiutarci a portare le nostre sofferenze, a condividerle con gli altri, e a trovare la forza per vivere la fede nella concretezza della nostra vita quotidiana. Nulla potr\u00e0 mai separarci dall\u2019amore di Dio, a meno che noi stessi non decidiamo di allontanarci.<\/p><p>Rimaniamo uniti in preghiera, accogliendo ogni dolore, ogni sofferenza, nella certezza che nulla pu\u00f2 separarci dall\u2019amore di Dio. Con Maria, impariamo ad offrire tutto a Dio, con fiducia, con speranza, e con la certezza che Lui \u00e8 sempre con noi.<\/p><p><em>Amen.<\/em><\/p><p><strong><em>Sabato 22 marzo <\/em><\/strong><\/p><p style=\"text-align: right;\"><strong>+ S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni<\/strong><\/p><p>\u00a0<\/p><p>\u00a0<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d647c7d elementor-widget elementor-widget-video\" data-id=\"d647c7d\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;youtube_url&quot;:&quot;https:\\\/\\\/youtu.be\\\/_TEflOr3KLY?si=JsvUVbxap_mcU9Wm&quot;,&quot;video_type&quot;:&quot;youtube&quot;,&quot;controls&quot;:&quot;yes&quot;}\" data-widget_type=\"video.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-wrapper elementor-open-inline\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-video\"><\/div>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3456dda elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"3456dda\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"595\" height=\"808\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Senza-titolo-1-copia.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-17084\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Senza-titolo-1-copia.jpg 595w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Senza-titolo-1-copia-221x300.jpg 221w\" sizes=\"(max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-be0071b e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"be0071b\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e24245 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"4e24245\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>Cenni storici<\/strong><\/p>\n<p><em>Il 22 marzo 1888, ai piedi del Monte Patalecchia, Fabiana Cicchino (detta Bibiana) e Serafina Valentino, due contadine di Castelpetroso, cercavano una pecorella smarrita quando furono attratte da una luce intensa. Bibiana scorse la Madonna Addolorata con in braccio il corpo esanime di Ges\u00f9. Dieci giorni dopo, la stessa visione si ripet\u00e9 per Serafina. La notizia si diffuse rapidamente, attirando migliaia di pellegrini.<\/em><\/p>\n<p><em>Il 26 settembre dello stesso anno, l\u2019apparizione fu confermata anche al Vescovo di Bojano, Francesco Macarone Palmieri. La storia giunse fino a Bologna, dove il conte Carlo Acquaderni, direttore della rivista Il Servo di Maria, decise di recarsi sul posto con il figlio Augusto, gravemente malato di tubercolosi ossea. Dopo aver pregato, gli fece bere l\u2019acqua sgorgata dall\u2019anfratto e il ragazzo guar\u00ec miracolosamente. Per devozione, il conte fece costruire una cappella sul luogo sacro.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel 1890, alla presenza di trentamila fedeli, il Vescovo di Bojano pose la prima pietra del Santuario, progettato in stile neogotico dall\u2019ingegnere Gualandi e costruito con pietra locale dagli scalpellini di Oratino. I lavori furono completati nel 1975 grazie all\u2019impegno di Mons. Alberto Carinci, Vescovo di Campobasso-Bojano.<\/em><\/p>\n<p><em>Il 6 dicembre 1973, con decreto apostolico, la Madonna Addolorata venne proclamata Patrona del Molise, suggellando il profondo legame tra il Santuario e il popolo molisano. Castelpetroso continua a essere meta di pellegrinaggi e simbolo di fede, speranza e devozione.<\/em><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-36298ca e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"36298ca\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-368c5d3 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"368c5d3\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"2474\" height=\"1600\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/parte-1.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-17088\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/parte-1.jpg 2474w, 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class=\"elementor-element elementor-element-49112aa e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"49112aa\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8f2b8ec elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"8f2b8ec\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Per rimanere sempre aggiornato sugli eventi della Basilica:<\/strong><\/p>\n<p>Gli orari delle <strong>dirette streaming e televisive<\/strong> sono i seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li>dal luned\u00ec al sabato ore 11.30<\/li>\n<li>domenica ore 12.00<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per non perderti le nostre dirette attiva la campanella cosi sarai avvisato con una notifica quando siamo in onda.<\/p>\n<p>Per informazioni e <strong>aggiornamenti in tempo reale<\/strong> iscriviti al 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<strong>conoscere<\/strong> la storia, vedere i luoghi o per <strong>organizzare il tuo pellegrinaggio<\/strong> visita <span style=\"color: #3366ff;\"><strong><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"http:\/\/www.santuarioaddolorata.it\">http:\/\/www.santuarioaddolorata.it<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 22 marzo 1888 quando una luce divina illumin\u00f2 Castelpetroso (IS), segnando l\u2019inizio di una profonda storia di fede per il Molise e per tutta la cristianit\u00e0. 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