{"id":16409,"date":"2025-02-14T11:33:24","date_gmt":"2025-02-14T10:33:24","guid":{"rendered":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/?p=16409"},"modified":"2025-02-26T11:39:02","modified_gmt":"2025-02-26T10:39:02","slug":"diaconi-in-cammino-pellegrini-verso-la-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/2025\/02\/14\/diaconi-in-cammino-pellegrini-verso-la-speranza\/","title":{"rendered":"DIACONI IN CAMMINO, PELLEGRINI VERSO LA SPERANZA"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"16409\" class=\"elementor elementor-16409\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7fc147b elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"7fc147b\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-77d1adc\" data-id=\"77d1adc\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5b42867 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5b42867\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"color: var(--total-body-color, #444); font-family: var(--total-body-family, Poppins); font-size: var(--total-body-size, 17px); font-style: var(--total-body-style, normal); font-weight: var(--total-body-weight, 400); letter-spacing: var(--total-body-letter-spacing, 0); text-transform: var(--total-body-text-transform, none);\">Abbiamo ascoltato la prima lettura nella quale il sapiente che ama il Signore e lo serve potr\u00e0 anche incontrare varie difficolt\u00e0, sar\u00e0 il momento della prova della fede e di quanto si sia radicati e uniti al Signore.<\/span><\/p><p>Per il diacono la prova pu\u00f2 consistere nel come vive il suo stesso ministero che gli chiede fedelt\u00e0 e servizio anche quando incontra incomprensione e manca la valorizzazione e la gratitudine, si \u00e8 allora sottoposti alla tentazione di risparmiare se stessi, di accantonarsi smarriti e di allontanarsi dall\u2019impegno di accogliere situazioni e vicende dolorose che vivono persone e comunit\u00e0.<\/p><p>Ma \u00e8 lo stesso vostro ministero che deve mostrarvi agli altri nell\u2019amore e servizio a cui siete chiamati, uniti al Signore, in modo speciale, per consacrazione, per sua Grazia. Egli vi rende forti, fedeli, capaci e costanti della retta via che indica a tutti e della quale chiama voi ad essere segni e testimoni con la vostra vita di servizio. Egli vi aiuter\u00e0, confidate sempre in Lui, siate perseveranti, la vostra speranza sia nel bene che Dio fa in voi e che vi aiuta perch\u00e9 voi lo facciate agli altri nella carit\u00e0. <em>Il Signore \u00e8 il mio aiuto, di chi avr\u00f2 paura, la speranza non delude<\/em>, come indica il Siracide, <em>amatelo, invocatelo, pregate<\/em>.<\/p><p>Il Vangelo mostra ancora come possa essere insidiosa e forte la tentazione per tutti e nella vita cristiana, nelle nostre comunit\u00e0, anche nel ministero diaconale: quella di voler essere i primi, al centro dell&#8217;attenzione, in evidenza, e avere il conseguente riconoscimento; sappiamo come nel contesto sociale di vita e dei media, tutto \u00e8 orientato al like.<\/p><p>Ma il Signore insegna ai suoi discepoli la verit\u00e0, la realt\u00e0 che appartiene a chi ama la giustizia, la pace, la fraternit\u00e0: <em>&#8220;Il Figlio dell&#8217;uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno&#8230;&#8221;<\/em> sar\u00e0 grande perch\u00e9 innalzato sulla croce, anche se i suoi uccisori si faranno grandi nell&#8217;umiliarlo e condannarlo e crocifiggerlo.<\/p><p>Quale grandezza dobbiamo cercare e volere, in cosa sforzarci di essere i primi, anche prevaricando, primeggiando e sperando il plauso, come avviene in tante relazioni e ambienti che viviamo, al lavoro, in parrocchia. L&#8217;invito che ci rivolge il Signore \u00e8 chiaro, \u00e8 inequivocabile: siate ultimi e servitori, umili, preoccupandovi del bisogno e del bene altrui, come sempre, ancora, nella carit\u00e0.<\/p><p>Come il bambino che ha bisogno di essere aiutato per crescere, cos\u00ec per voi diaconi, coloro a cui siete mandati nel ministero, siano sempre il Cristo che chiede di essere accolto. Siate sempre dalla parte e al servizio dei piccoli e degli ultimi, anche quando costa ed \u00e8 difficile, andate verso di loro per curare e sanare, difendere dal male e consolare nell&#8217;amore.<\/p><p>Annunciate e portate la Parola di Dio che salva, che sia spezzata con il vostro servizio alla chiesa dei poveri, portateli con voi all&#8217;altare offrendo le loro sofferenze, perch\u00e9 sperimentino attraverso voi stessi, la vicinanza del Signore e possano sperare di essere sollevati, perch\u00e9 la speranza in Dio non li deluda.<\/p><p>Senza grande lode, ma nella consapevolezza del vostro servizio a Dio e alla chiesa, a nome del gregge di cui sono pastore, per esso vi ringrazio, vi benedico, e vi confermo, con la preghiera, assieme al presbiterio, nel vostro ministero diaconale.<\/p><p style=\"text-align: right;\"><strong>+ S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni<\/strong><\/p><p><strong><em>Omelia di S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni per il Giubileo dei Diaconi <\/em><\/strong><strong><em>Chiesa della Santissima Trinit\u00e0 di Campobasso <\/em><\/strong><strong><em>marted\u00ec 25 febbraio 2025.<\/em><\/strong><\/p><p>\u00a0<\/p><p>\u00a0<\/p><p>\u00a0<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1258f03 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"1258f03\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-87fa43a elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"87fa43a\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">La giornata di formazione presso la Casa di Spiritualit\u00e0 Villa di Penta a  Matrice (CB)<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b2c0e5a elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"b2c0e5a\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"311\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/0-2-1012x492.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-16632\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/0-2-1012x492.jpg 1012w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/0-2-300x146.jpg 300w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/0-2-768x373.jpg 768w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/0-2-1536x747.jpg 1536w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/0-2-2048x996.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8f7ed80 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"8f7ed80\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-011d613 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"011d613\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h5 style=\"text-align: center;\"><strong>IL DIACONO PELLEGRINO IN CAMMINO VERSO LA SPERANZA nella riflessione di S. <\/strong><strong>Ecc. Mons. Biagio Colaianni<\/strong><\/h5><p>\u00a0<\/p><p><strong>PREGHIERA DI ORDINAZIONE DIACONALE<\/strong><\/p><p>Per opera dello Spirito Santo tu hai formato la Chiesa,<\/p><p>corpo del Cristo, varia e molteplice nei suoi carismi,<\/p><p>articolata e compatta nelle sue membra;<\/p><p>cos\u00ec hai disposto che mediante i tre gradi<\/p><p>del ministero da te istituito cresca<\/p><p>e si edifichi il nuovo tempio,<\/p><p>come in antico scegliesti i figli di Levi<\/p><p>a servizio del tabernacolo santo.<\/p><p>Agli inizi della tua Chiesa gli apostoli del tuo Figlio,<\/p><p>guidati dallo Spirito Santo,<\/p><p>scelsero sette uomini stimati dal popolo,<\/p><p>come collaboratori nel ministero.<\/p><p>Con la preghiera e con l&#8217;imposizione delle mani<\/p><p>affidarono loro il servizio della carit\u00e0,<\/p><p>per potersi dedicare pienamente<\/p><p>all&#8217;orazione e all&#8217;annunzio della parola.<\/p><p>Ora, o Padre, ascolta la nostra preghiera:\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p><p>guarda con bont\u00e0 questo tuo figlio<\/p><p>che noi consacriamo come diacono<\/p><p>perch\u00e9 serva al tuo altare nella santa Chiesa.<\/p><p><strong><em>Ti supplichiamo, o Signore,<\/em><\/strong><\/p><p><strong><em> effondi in lui lo Spirito Santo,<\/em><\/strong><\/p><p><strong><em>che lo fortifichi con i sette doni della tua grazia,<\/em><\/strong><\/p><p><strong><em> perch\u00e9 compia fedelmente l&#8217;opera del ministero.<\/em><\/strong><\/p><p>Sia pieno di ogni virt\u00f9:<\/p><p>sincero nella carit\u00e0, premuroso verso i poveri e i deboli,<\/p><p>umile nel suo servizio, retto e puro di cuore,<\/p><p>vigilante e fedele nello spirito.<\/p><p>L&#8217;esempio della sua vita, generosa e casta,<\/p><p>sia un richiamo costante al vangelo<\/p><p>e susciti imitatori nel tuo popolo santo.<\/p><p>Sostenuto dalla coscienza del bene compiuto,<\/p><p>forte e perseverante nella fede sia immagine del tuo Figlio,<\/p><p>che non \u00e8 venuto per essere servito ma per servire,<\/p><p>e giunga con lui alla gloria del tuo regno.<\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p>In At. 6,3 \u00e8 detto: \u201c<em>cercate fra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico<\/em>.\u201d Poi in 8,5ss \u00e8 presentato Filippo chiamato Evangelista, primo missionario in un contesto di persecuzione in Samaria, poi per strada verso Gaza incontra un funzionario etiope africano, gli legge la scrittura e lo battezza, poi a Cesarea guider\u00e0 la comunit\u00e0 che ha evangelizzato. Filippo \u00e8 il primo diacono pellegrino evangelizzatore guidato dallo Spirito Santo a cui obbedisce.<\/p><p><strong>IL PELLEGRINO<\/strong> \u00e8 colui che si mette <strong>IN CAMMINO<\/strong>, \u00e8 il viandante o con altra definizione \u00e8 lo straniero. \u00c8 colui che si mette in cammino in modo particolare per raggiungere un luogo di culto, una m\u00e8ta religiosa, una terra promessa come fin dall\u2019antichit\u00e0 il popolo d\u2018Israele nel deserto. Il pellegrino \u00e8 colui che si mette in cammino non solo fisicamente, ma spiritualmente e potremmo dire, interpretando la seconda accezione, che a volte si sente forestiero, estraneo di s\u00e9 e si pone in cammino per ritrovare s\u00e9 stesso e il suo senso di vita, per rinnovarsi interiormente nella propria vocazione che va costantemente alimentata con la formazione, a volte si \u00e8 stanchi e ce n\u2019\u00e8 bisogno, non ci si deve sentire troppo sicuri di s\u00e9, quasi si sia arrivati, sono diacono da tanti anni, conosco tutto, so ci\u00f2 che devo fare. Il Pellegrino \u00e8 tale per incontrare il Signore, reincontrarlo passando per la porta del rinnovamento, della conversione e misericordia, la m\u00e8ta da raggiungere \u00e8 sempre Cristo.<\/p><p>Allora il pellegrinaggio giubilare mi pone una domanda di fondo e di senso: perch\u00e9 porsi in cammino, quale m\u00e9ta raggiungere, cosa cerco, che mi aspetto con il giubileo? Il pellegrinaggio ha un riferimento certo che \u00e8 Dio, \u00e8 incamminarsi in una direzione chiara, un traguardo e un porto sicuri, \u00e0ncora della mia vita. \u00c8 voler incontrare Dio, me stesso, gli altri, \u00e8 riflettere sulla mia vita cristiana, diaconale, e le mie relazioni, mettendomi dinanzi al Signore, confrontandomi con Lui (scontato?).<\/p><p>Essere pellegrini \u00e8 voler cercare risposte e conforto, nella riflessione intima e personale, il Giubileo \u00e8 tempo di intimit\u00e0 con Dio e di preghiera. \u00c8 porsi in ascolto del divino, \u00e8 tempo per coltivare la Parola, non solo con la preoccupazione di annunciarla da predicatori, ma come chi la fa propria vivendola e dunque la trasmette. \u00c8 darsi del tempo per stare con s\u00e9, davanti al Signore, per imparare ad amarsi ed amare, imparare a donare se stesso al Signore riscoprendo che Lui si \u00e8 donato a me, \u00e8 tempo per ritrovare le forze, lasciarsi rigenerare nell\u2019incontro di fede con Dio.<\/p><p>Essere pellegrini \u00e8 quindi mettersi alla prova, nella preghiera e nella fede, consapevoli della propria povert\u00e0, debolezza, fragilit\u00e0 e incompiutezza e nel desiderio di cambiare per una condizione interiore migliore incontrando l\u2019amore di Dio, attraversando la porta santa del cuore di Cristo, la porta della misericordia, simbolo del cammino della Chiesa che va incontro a Dio nel desiderio di vera conversione. Chi si riconosce povero pu\u00f2 avere speranza, cos\u00ec come, servendo i poveri e chi \u00e8 fragile, si impara che loro vivono di speranza e chi ha fede la identifica in Dio nella sua presenza e vicinanza. E quindi il richiamo al servizio diaconale, ad essere segno e indicatori di speranza con la propria vita presso chi \u00e8 nel bisogno, in ospedale, in una casa di riposo, presso gli ammalati, gli anziani, strutture varie di accoglienza dei poveri, nelle Caritas parrocchiali o diocesane non solo per distribuire e gestire alimenti, ma per accogliere e incontrare persone in difficolt\u00e0 di ogni tipo, fisica, psicologica, spirituale e morale, relazionale.<\/p><p>I diaconi sono al servizio della comunit\u00e0, accompagnano il cammino giubilare del popolo di Dio, sono tra la gente, ma non siete soli, vi accompagna la speranza, siete pellegrini con e tra i pellegrini perch\u00e9 ministri e testimoni, segno della misericordia di Dio, operatori di unit\u00e0 e comunione che sanano ogni divisione e come dice il Papa promuovono una cultura dell&#8217;incontro e costruiscono ponti di pace, diventano ponte tra l&#8217;altare e la strada, tra la liturgia e la vita quotidiana. Il diacono \u00e8 ministro della riconciliazione non in senso sacramentale, ma attraverso l&#8217;accompagnamento delle persone ferite dalla vita, il sostegno ai poveri, l&#8217;aiuto ai lontani e l&#8217;annuncio della speranza, il diacono \u00e8 al servizio giubilare della carit\u00e0 in tutti i suoi aspetti, il diacono pu\u00f2 essere la speranza per chi l\u2019attende ed \u00e8 anche indicato in modo nella Bolla in cui Papa ricorda le opere di misericordia corporali e spirituali.<\/p><p><strong>VERSO LA SPERANZA<\/strong><\/p><p>La speranza della fede \u00e8 aperta oggi a Dio, che si svela nel presente, non attende o chiede risultati del domani, \u00e8 la speranza di chi semina oggi con fiducia, diversamente si sarebbe nell&#8217;arroganza che pretende di dire a Dio quello che deve fare e deve darmi, la speranza \u00e8 l&#8217;oggi di Dio che apre al futuro perci\u00f2 mi interpella nella mia quotidianit\u00e0 e nella mia storia, \u00e8 concreta. Enzo Petrolino Presidente della Comunit\u00e0 del Diaconato in Italia parla di \u201c<em>Un cammino che si radica nella speranza che opera, qui e ora, che apre possibilit\u00e0 nuove nella vita e chiama i diaconi a fare delle scelte concrete nel tessuto quotidiano. I semi del futuro, dunque, si trovano gi\u00e0 nel \u2018presente\u2019 nella nostra relazione con Dio e con i fratelli\u201d.<\/em> Fisichella ad Assisi al XXIX convegno nazionale della comunit\u00e0 del Diaconato in Italia, ha detto che i diaconi sono profeti e seminatori di speranza, parlano al cuore e indicano la strada da percorrere, si parla di diaconia profetica, missione profetica, diaconia della speranza, vicina e solidale ad una umanit\u00e0 smarrita che ha perso le radici in Dio.<\/p><p>Nella celebrazione eucaristica voi date l&#8217;annuncio dello scambio della pace, la speranza del mondo \u00e8 la pace, voi siete invitati ad essere profeti, costruttori, operatori di pace, annunciatori del Vangelo che \u00e8 la vera pace dunque narratori della speranza, suoi testimoni. Nell&#8217;anno giubilare siete invitati ad essere costruttori di pace che \u00e8 la vera speranza dell&#8217;accoglienza del Signore e della vita cristiana. Penso alla vostra presenza nelle comunit\u00e0 parrocchiali, nelle quali come sapete ci sono spesso divisioni, tra le catechiste, nel coro, tutti protagonisti o detentori di uno spazio o potere, altro che umile servizio. A volte il rischio lo corrono anche i diaconi, fermo restando, assolutamente, che bisogna educare, insegnare e rendere consapevoli che voi non siete un po\u2019 di pi\u00f9 dei laici, volontari speciali, ma ministri consacrati, diaconi, che \u00e8 il primo grado del sacramento dell\u2019ordine. Non so se avete mai fatto una catechesi che dica, espliciti, faccia conoscere il significato del diaconato nelle stesse comunit\u00e0 parrocchiali in cui andate e se voi stessi avete mai letto per esempio il Direttorio del Ministero e della Vita del Diaconato Permanente o altri documenti che vi riguardano.<\/p><p>Nell\u2019anno giubilare voi potete essere la via della speranza, che conduce alla vera Speranza che \u00e8 Cristo, questo aiuta a decentrarsi, noi siamo strumento nelle mani di Dio, mai siamo salvatori di qualcuno, occasione di salvezza s\u00ec.<\/p><p>Sono tante le cose che si possono migliorare nel proprio cammino diaconale, non vi si chiede di essere perfetti, semplicemente lasciatevi lavare i piedi dal Signore Ges\u00f9 e rispecchiatevi nell&#8217;acqua sporca del catino per essere sua immagine: \u201c<em>Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore,\u00a0e troverete ristoro per la vostra vita.<\/em><em>\u00a0<\/em><em>Il mio giogo infatti \u00e8 dolce e il mio peso leggero&#8221;. (<\/em><em>Mt 11,29-30).<\/em><\/p><p><strong>Preghiera del Diacono nel Giubileo<\/strong><\/p><p><em>Signore Ges\u00f9, Servo del Padre e nostra Porta della Misericordia, guida i miei passi nel cammino del servizio, affinch\u00e9 io possa essere segno del Tuo amore tra i fratelli.<\/em><\/p><p><em>Rendimi testimone della Tua Parola, sostegno per i poveri, conforto per i sofferenti, costruttore di pace nelle famiglie e nella comunit\u00e0.<\/em><\/p><p><em>Donami un cuore umile e generoso capace di accogliere, perdonare e accompagnare chiunque cerchi il Tuo volto.<\/em><\/p><p><em>Nel tempo del Giubileo, fa\u2019 che io possa essere ponte di riconciliazione, aprendo strade di speranza e unit\u00e0.<\/em><\/p><p><em>O Madre della Chiesa, guida il mio ministero, e con San Francesco insegnami a servire con gioia, affinch\u00e9 nella mia vita si rifletta la luce della misericordia del Padre.\u00a0<strong>Amen<\/strong><strong>.<\/strong><\/em><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-89a1bbd e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"89a1bbd\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e90efcc elementor-widget elementor-widget-video\" data-id=\"e90efcc\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;youtube_url&quot;:&quot;https:\\\/\\\/youtu.be\\\/BvtYp_D9Qmo?si=fs7M73KUns9fl4Ad&quot;,&quot;video_type&quot;:&quot;youtube&quot;,&quot;controls&quot;:&quot;yes&quot;}\" data-widget_type=\"video.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-wrapper elementor-open-inline\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-video\"><\/div>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1ca95e6 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"1ca95e6\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-104b804 elementor-widget elementor-widget-video\" data-id=\"104b804\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;youtube_url&quot;:&quot;https:\\\/\\\/youtu.be\\\/cKjvQujFhNE?si=1qoXkzROjbps6zcJ&quot;,&quot;video_type&quot;:&quot;youtube&quot;,&quot;controls&quot;:&quot;yes&quot;}\" data-widget_type=\"video.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-wrapper elementor-open-inline\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-video\"><\/div>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo ascoltato la prima lettura nella quale il sapiente che ama il Signore e lo serve potr\u00e0 anche incontrare varie difficolt\u00e0, sar\u00e0 il momento della prova della fede e di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":16687,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-16409","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi-della-diocesi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16409","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16409"}],"version-history":[{"count":49,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16409\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16693,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16409\/revisions\/16693"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16687"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16409"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16409"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16409"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}