{"id":15343,"date":"2025-01-22T11:38:23","date_gmt":"2025-01-22T10:38:23","guid":{"rendered":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/?p=15343"},"modified":"2025-01-28T11:08:17","modified_gmt":"2025-01-28T10:08:17","slug":"giubileo-del-mondo-della-comunicazione-il-giornalista-jobel-di-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/2025\/01\/22\/giubileo-del-mondo-della-comunicazione-il-giornalista-jobel-di-speranza\/","title":{"rendered":"GIUBILEO DEL MONDO DELLA COMUNICAZIONE: IL GIORNALISTA, JOBEL DI SPERANZA"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"15343\" class=\"elementor elementor-15343\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7fc147b elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"7fc147b\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-77d1adc\" data-id=\"77d1adc\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5b42867 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5b42867\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>Un\u2019opportunit\u00e0 di riflessione sul ruolo del giornalismo e della comunicazione. <\/strong>Con il patrocinio dell&#8217;<strong>Ordine dei Giornalisti del Molise<\/strong>, del <strong>Corecom Molise<\/strong> e dell&#8217;<strong>UCSI Unione Cattolica della Stampa Italiana<\/strong>, si terr\u00e0 il <strong>Giubileo del Mondo della Comunicazione<\/strong>, un evento promosso <strong>dall\u2019Arcidiocesi di Campobasso-Bojano e dall\u2019Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali.<\/strong> L\u2019incontro, che avr\u00e0 luogo <strong>domenica 26 gennaio alle ore 17.00<\/strong> presso <strong>l&#8217;Auditorium San Pietro Celestino di Campobasso<\/strong>, offrir\u00e0 un\u2019importante occasione di confronto sul valore della comunicazione come strumento di unione, pace e speranza.<\/p><p>Durante l\u2019evento, <strong>Don Lorenzo Piazzolla<\/strong>, Direttore dell\u2019Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali, accoglier\u00e0 i partecipanti. Seguir\u00e0 una riflessione di <strong>S.E. Mons. Biagio Colaianni<\/strong>, Arcivescovo di Campobasso-Bojano, che proporr\u00e0 una meditazione sul brano di Isaia 52, mettendo in luce il ruolo fondamentale del messaggero di buone notizie. La giornalista <strong>Antonella Iammarino<\/strong> offrir\u00e0 una riflessione sul tema <strong>\u201cCultura della pace e resilienza nel giornalismo\u201d<\/strong>, approfondendo l\u2019importanza della verit\u00e0 e della responsabilit\u00e0 nella professione giornalistica.<\/p><p>L&#8217;evento si concluder\u00e0 con la <strong>Celebrazione Eucaristica<\/strong> alle <strong>18.30<\/strong>, nella <strong>Cattedrale Santissima Trinit\u00e0 di Campobasso<\/strong> presieduta <strong>dall&#8217;Arcivescovo S.E. Mons. Biagio Colaianni<\/strong>.<\/p><p>Un appuntamento di grande valore, che invita tutti gli operatori della comunicazione e la comunit\u00e0 a partecipare per approfondire insieme il ruolo sociale ed etico della comunicazione.<\/p><p><strong>La tua presenza \u00e8 fondamentale per arricchire questo momento di riflessione e condivisione.<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1258f03 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"1258f03\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a79c5a4 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"a79c5a4\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1300\" height=\"657\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/INVITO-Layout-1-2.jpg\" class=\"attachment-full size-full wp-image-15412\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/INVITO-Layout-1-2.jpg 1300w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/INVITO-Layout-1-2-300x152.jpg 300w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/INVITO-Layout-1-2-1012x511.jpg 1012w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/INVITO-Layout-1-2-768x388.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1300px) 100vw, 1300px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-937e9a5 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"937e9a5\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4a5e838 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"4a5e838\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h4 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Il messaggio di S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni in occasione del Giubileo del Mondo della Comunicazione ai giornalisti<\/h4>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3256321 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"3256321\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b79e684 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"b79e684\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/DJI_20250126173009_0128_D_A00-1012x569.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-15497\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/DJI_20250126173009_0128_D_A00-1012x569.jpg 1012w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/DJI_20250126173009_0128_D_A00-300x169.jpg 300w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/DJI_20250126173009_0128_D_A00-768x432.jpg 768w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/DJI_20250126173009_0128_D_A00-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/DJI_20250126173009_0128_D_A00-2048x1152.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6822cc0 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"6822cc0\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>MESSAGGERI DI SPERANZA<\/strong><\/p><p><em>Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace, del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza, che dice a Sion: \u00abRegna il tuo Dio\u00bb. Una voce! Le tue sentinelle alzano la voce, insieme esultano, poich\u00e9 vedono con gli occhi il ritorno del Signore a Sion. Prorompete insieme in canti di gioia, rovine di Gerusalemme, perch\u00e9 il Signore ha consolato il suo popolo, ha riscattato Gerusalemme. Il Signore ha snudato il suo santo braccio davanti a tutte le nazioni; tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio.<\/em><\/p><p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Isaia 52,7-10<\/em><\/strong><\/p><p>Il brano scelto dal libro del profeta Isaia al capitolo 52 dice immediatamente la figura del messaggero che reca buone notizie, non si pu\u00f2 non pensare a voi e al vostro lavoro di giornalisti e comunicatori, voi messaggeri del nostro tempo. Ci\u00f2 sottolinea il vostro impegno, il motivo e contenuto dello stesso, come e cosa significa oggi essere messaggeri e quale annuncio o notizia dare.<\/p><p>Nel riferimento al brano di Isaia essere messaggeri non \u00e8 solo dire o raccontare un fatto. Il vostro ruolo, come giornalisti, non \u00e8 solo quello di trasmettere informazioni, ma anche quello di essere annunciatori. Annunciatori di ci\u00f2 che \u00e8 buono, vero, e giusto. Annunciatori di una notizia che possa illuminare le vite delle persone, dare loro speranza e, in qualche modo, contribuire alla costruzione di una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta e solidale. La buona notizia che Isaia profetizza \u00e8 un messaggio di salvezza e di redenzione, riguarda i giudei esuli in Babilonia ai quali \u00e8 dato l\u2019annuncio del ritorno a Gerusalemme, \u00e8 annunciata una parola di speranza e di gioia, \u00e8 la parola di Dio annunciata dai profeti che per il popolo aveva valore fondamentale, non una parola qualsiasi, ma una parola che indirizzava nella vita che metteva in relazione con Dio e creava unit\u00e0 e illuminava il cammino del popolo. Il Messaggero corre con piedi veloci ad annunciare la novit\u00e0 della salvezza. Papa Francesco nel messaggio ai giornalisti invita ad essere comunicatori di speranza incominciando da un rinnovamento del vostro lavoro e della vostra missione secondo lo spirito del Vangelo. Il Giubileo quindi \u00e8 occasione per tutti, anche per voi, di riflessione su s\u00e9 stessi, sul proprio impegno a servizio della gente e se questo viene vissuto con convinzione religiosa e di fede o se diversamente si riporta e trasmette solo una notizia. Il vostro lavoro di comunicatori, comunque sia, nel modo, nel tono, nella durata, nel dare notizia o montare un servizio, pu\u00f2 fare la differenza. \u00c8 fondamentale che il giornalismo rimanga un luogo di verit\u00e0 e di servizio alla comunit\u00e0. Quando vi dedicate al vostro lavoro, ricordate che la comunicazione ha un impatto profondo sulle persone. Allora il Giubileo \u00e8 occasione personale per riproporsi quale vita cristiana desidero, per riflettere sulla comunicazione oggi, che come dice il Papa: pu\u00f2 non essere di speranza e che va disarmata da aggressivit\u00e0, sterili contrapposizioni, guerre verbali, pu\u00f2 essere falsa e manipolatrice. Come cristiani, siamo chiamati a far s\u00ec che il nostro lavoro di comunicazione porti pace, che le parole che usiamo siano costruttive, che siano strumenti di unione piuttosto che di divisione \u201c<em>Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace, del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza.<\/em>\u201d<\/p><p>Questo mio dire non \u00e8 assolutamente giudizio sul vostro operare, semplicemente, \u00e8 occasione di riflessione in un cammino giubilare che sollecita al rinnovamento e all\u2019attenzione verso i fratelli. Sempre il Papa invita ad avere cura del vostro cuore cio\u00e8 della vostra vita interiore. L\u2019annuncio del messaggero in Isaia \u00e8 per ricostituire il Regno di Dio, per riaggregare, unire i dispersi e ricondurli a casa, dalla terra straniera alla propria terra.<\/p><p>Altra immagine presente nel brano di Isaia e quella della sentinella che ha il compito di vegliare sulla citt\u00e0, di proteggerla, \u00e8 custode della tranquillit\u00e0 e della pace del popolo, bellissima la descrizione che ne fa Antoine de Saint Exupery nel libro &#8216;La Cittadella&#8217;, stesso titolo di quello di Cronin.<\/p><p>Compito nella comunicazione \u00e8 anche quello di proteggere da falsi indirizzi del come vivere, \u00e8 vegliare su ci\u00f2 che \u00e8 buono, che d\u00e0 serenit\u00e0 e sicurezza, che fa crescere, che apre alla speranza che non delude, dice Papa Francesco: &#8220;<em>Sogno una comunicazione che non venda illusione o paure ma sia in grado di dare ragione per sperare<\/em>&#8220;, il giornalista come la sentinella pu\u00f2 essere prossima alla gente con dolcezza e rispetto, pu\u00f2 rassicurare e incoraggiare a vivere oggi con speranza concreta nella pace e nella fraternit\u00e0 nelle piccole storie quotidiane che ci appartengono. Ancora il Papa dice: &#8220;<em>Sappiate sempre scovare le scintille di bene che ci permettono di sperare. Questa comunicazione pu\u00f2 aiutare a tessere la comunione, a farci sentire meno soli, a riscoprire l&#8217;importanza del camminare insieme<\/em>.&#8221;<\/p><p>La Sentinella in Isaia annuncia non solo il ritorno del popolo, ma in particolare il ritorno del Signore che ama con misericordia e che salva il suo popolo, ne vede l&#8217;afflizione e lo riscatta mostrando la sua Regalit\u00e0.<\/p><p>Per questo la sentinella alza la voce, esulta con gioia, annunciando la consolazione del Signore che si fa vicino e invita ad avere fiducia. Oggi con tutto quello che viviamo di brutto e rende difficile la vita, abbiamo bisogno che voi siate comunicatori di speranza, che rechiate la Buona Notizia che \u00e8 Cristo, per costruire una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta, pi\u00f9 umana, pi\u00f9 solidale. Certo capisco che cos\u00ec \u00e8 pi\u00f9 difficile creare emozioni e ascolto e farsi seguire, per\u00f2 questa pu\u00f2 essere la vostra scelta del cammino e pellegrinaggio giubilare.<\/p><p>Il Papa in una udienza del 2016 gi\u00e0 diceva: &#8220;<em>Sono questi, fratelli e sorelle, i motivi della nostra speranza. Quando tutto sembra finito, quando, di fronte a tante realt\u00e0 negative, la fede si fa faticosa e viene la tentazione di dire che niente pi\u00f9 ha senso, ecco invece la bella notizia portata da quei piedi veloci: Dio sta venendo a realizzare qualcosa di nuovo, a instaurare un regno di pace; Dio ha \u201csnudato il suo braccio\u201d e viene a portare libert\u00e0 e consolazione &#8230;. E anche noi siamo sollecitati a svegliarci un po\u2019, come Gerusalemme, siamo chiamati a diventare uomini e donne di speranza. Quanto \u00e8 brutto quando troviamo un cristiano che ha perso la speranza! \u201cMa io non spero nulla, tutto \u00e8 finito per me\u201d: cos\u00ec dice un cristiano che non \u00e8 capace di guardare orizzonti di speranza&#8221;.<\/em> Il mio invito a voi, che sapete leggere il mondo e quanto in esso accade, la vita e il nostro correre in essa, \u00e8 quello di aiutarci a vedere e vivere la speranza che non \u00e8 solo futuro da attendere, ma l\u2019oggi da costruire e realizzare e che vi chiama ad essere profeti della nostra storia.<\/p><p>Vi ringrazio per quanto fate a servizio della societ\u00e0 e della Chiesa e vi auguro un cammino sempre pi\u00f9 orientato alla verit\u00e0 e alla giustizia, con l\u2019auspicio che ogni vostro passo e ogni vostra parola, possa contribuire a costruire quella pace che il mondo ha tanto bisogno di sperare.<\/p><p><strong><em>Domenica 26 Gennaio 2025<\/em><\/strong><\/p><p style=\"text-align: right;\"><strong><em>+ S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni<\/em><\/strong><\/p><p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p><p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-20f1c71 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"20f1c71\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0dd2628 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"0dd2628\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h4 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Omelia di S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni al \u201cGiubileo del mondo della Comunicazione\u201d nella Chiesa della Santissima Trinit\u00e0 di Campobasso<\/h4>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8eb7b77 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"8eb7b77\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9099904 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"9099904\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"364\" src=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/4-1012x575.png\" class=\"attachment-large size-large wp-image-15498\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/4-1012x575.png 1012w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/4-300x171.png 300w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/4-768x437.png 768w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/4-1536x873.png 1536w, https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/4-2048x1164.png 2048w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-02708ad e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"02708ad\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8e35f78 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"8e35f78\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>LA PAROLA DI DIO, SPERANZA E COMUNICAZIONE DI VITA<\/strong><\/p><p>In questa celebrazione della terza domenica del Tempo Ordinario, le letture che abbiamo ascoltato ci rimandano al tema centrale della Parola di Dio. Quest&#8217;anno, infatti, si celebra il &#8220;Giubileo dei Giornalisti&#8221; e il &#8220;Sesto Anno della Domenica della Parola&#8221;, con il tema \u201cSpero nella tua parola\u201d, che ci invita a riflettere sulla speranza che nasce dalla Parola di Dio.<\/p><p>La Parola \u00e8 il punto di riferimento fondamentale, non solo per i cristiani, ma per ogni uomo. Viviamo in un mondo in cui le parole abbondano, eppure spesso esse si svuotano di significato e vengono usate per ferire, dividere e isolare. Le parole possono diventare strumenti di conflitto, di offesa, di stigmatizzazione. Eppure, le parole dovrebbero avere un altro scopo: quello di costruire ponti, di trasmettere amore e speranza.<\/p><p>Come cristiani, ci identifichiamo in una Parola che \u00e8 viva, chiara, e che viene da Dio. Questa Parola non \u00e8 il prodotto delle parole umane, ma una Parola che Dio ha rivolto agli uomini per guidarli verso un rapporto di amore e amicizia. \u00c8 una Parola che ci permette di comprendere la nostra vita e di orientarla verso ci\u00f2 che \u00e8 veramente importante.<\/p><p>La prima lettura, tratta dal libro di Neemia, ci mostra il popolo di Israele che, dopo l&#8217;esilio babilonese, ritrova la sua identit\u00e0 nella Parola di Dio. Per tornare a vivere come popolo, il popolo di Israele ha bisogno di ascoltare la Parola di Dio. Si raduna e, ascoltando la Legge, riconosce come quella Parola sia la presenza di Dio in mezzo a loro, una guida e un aiuto per ricominciare.<\/p><p>Il ritorno a Dio, in un cammino di speranza, \u00e8 simile a quello che sperimentiamo noi oggi, durante il Giubileo: ogni volta che attraversiamo simbolicamente una porta giubilare, entriamo in un nuovo rapporto con Dio che ci accoglie, ci parla e ci invita ad ascoltarlo. Cos\u00ec come il popolo di Israele si raduna per ascoltare la Parola, anche noi dobbiamo tendere l&#8217;orecchio e il cuore, per accogliere e far vivere questa Parola in noi.<\/p><p>La Parola di Dio non \u00e8 una parola vuota, ma una Parola che diventa carne, che si fa vita in Cristo Ges\u00f9. Ges\u00f9 Cristo \u00e8 la Parola viva che si \u00e8 incarnata per mostrarci l\u2019amore di Dio. Questa Parola \u00e8 per tutti: uomini, donne, bambini, e tutti coloro che desiderano incontrare Dio e vivere in comunione con Lui. La Parola di Dio \u00e8 quella che ci nutre, che ci d\u00e0 forza per affrontare le sfide quotidiane.<\/p><p>Ma per poter ascoltare veramente la Parola di Dio, dobbiamo tendere l&#8217;orecchio e il cuore, affinch\u00e9 essa diventi una guida chiara nella nostra vita, non solo come una teoria, ma come una realt\u00e0 da vivere concretamente ogni giorno. La Parola di Dio ci chiede di essere non solo ascoltatori, ma anche testimoni di essa. Questo vale per ogni cristiano, ma anche per chi ha il compito di comunicare, come i giornalisti e i comunicatori: le parole che usiamo devono essere strumenti di speranza, di fraternit\u00e0 e di pace, non di divisione.<\/p><p>La Parola di Dio crea comunione e relazione, ed \u00e8 per questo che ogni parola che esce dalla nostra bocca deve essere portatrice di amore, di unit\u00e0, di pace. La seconda lettura, dalla lettera di San Paolo ai Corinzi, ci ricorda che siamo tutti membri di un unico corpo, quello di Cristo. Ogni membro, diverso dall&#8217;altro, \u00e8 prezioso e deve prendersi cura degli altri, in particolare dei pi\u00f9 fragili. \u00c8 l\u2019immagine della fraternit\u00e0 che Dio ci chiede di vivere, uniti in Cristo, in un cammino di carit\u00e0 e di amore.<\/p><p>La Parola di Dio \u00e8 come la linfa vitale che circola dentro il corpo di Cristo: essa ci sostiene, ci fortifica e ci d\u00e0 la capacit\u00e0 di vivere nella pace e nell&#8217;unit\u00e0. La pace che tanto desideriamo non pu\u00f2 essere raggiunta senza la Parola di Dio, che \u00e8 fonte di speranza e di forza. La Parola di Dio \u00e8 Cristo stesso che si offre a noi e ci chiama a viverla e testimoniarla nel nostro quotidiano.<\/p><p>La comunicazione, dunque, non \u00e8 solo un fatto verbale, ma un atto di vita. La comunicazione cristiana \u00e8 un\u2019offerta di speranza, di pace, di fraternit\u00e0. Noi, come cristiani, siamo chiamati a testimoniare questa Parola, accogliendola nella nostra vita e facendola risuonare negli altri. Ogni comunicazione, che sia familiare, sociale o mediatica, deve riflettere questo amore di Dio, che \u00e8 per tutti e che ci unisce.<\/p><p>Il cammino del Giubileo, dunque, ci invita a riscoprire il dono della Parola, che \u00e8 sempre viva e presente, e che ha il potere di trasformare la nostra vita. La Parola di Dio ci dona la speranza che il mondo ha bisogno di sentire, una speranza che non \u00e8 solo un desiderio, ma una realt\u00e0 che possiamo vivere ogni giorno, nelle nostre relazioni e nelle nostre scelte.<\/p><p>In questo cammino, ricordiamo che la Parola di Dio \u00e8 una miniera inesauribile di vita, che parla concretamente alle persone, ai loro desideri e alle loro necessit\u00e0. \u00c8 una Parola che ci aiuta a orientare la nostra vita, a fare scelte giuste, a riscoprire la nostra vocazione di cristiani chiamati a vivere in fraternit\u00e0 e in pace.<\/p><p>La Parola di Dio, che \u00e8 Cristo stesso, ci invita a essere testimoni di quell\u2019amore che pu\u00f2 cambiare il mondo, a vivere la speranza che essa ci dona, e a portarla agli altri, per costruire una comunit\u00e0 di fratelli e sorelle che camminano insieme nella pace. Che la Parola di Dio parli al nostro cuore, ci rinnovii e ci renda capaci di testimoniare l\u2019amore che ci \u00e8 stato dato, per offrire speranza a noi stessi e agli altri.<\/p><p><strong><em>Giubileo dei Giornalisti, <\/em><\/strong><strong><em>Domenica 26 gennaio \u201925<\/em><\/strong><\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p style=\"text-align: right;\"><strong>+ S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni<\/strong><\/p><p>\u00a0<\/p><p>\u00a0<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-aa655f1 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"aa655f1\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b3c12bd elementor-widget elementor-widget-video\" data-id=\"b3c12bd\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;youtube_url&quot;:&quot;https:\\\/\\\/youtu.be\\\/3-Ku2cnzlq8?si=u8_cQeps--HPRwKt&quot;,&quot;video_type&quot;:&quot;youtube&quot;,&quot;controls&quot;:&quot;yes&quot;}\" data-widget_type=\"video.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-wrapper elementor-open-inline\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-video\"><\/div>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019opportunit\u00e0 di riflessione sul ruolo del giornalismo e della comunicazione. 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