{"id":13530,"date":"2024-12-16T17:08:42","date_gmt":"2024-12-16T16:08:42","guid":{"rendered":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/?p=13530"},"modified":"2025-01-07T13:19:43","modified_gmt":"2025-01-07T12:19:43","slug":"la-gioia-della-speranza-prepararsi-al-natale-con-cuore-rinnovato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arcidiocesicampobasso.it\/index.php\/2024\/12\/16\/la-gioia-della-speranza-prepararsi-al-natale-con-cuore-rinnovato\/","title":{"rendered":"&#8220;LA GIOIA DELLA SPERANZA: PREPARARSI AL NATALE CON CUORE RINNOVATO&#8221;"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"13530\" class=\"elementor elementor-13530\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7fc147b elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"7fc147b\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-77d1adc\" data-id=\"77d1adc\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5b42867 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5b42867\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>La terza domenica di Avvento ci chiama a gioire perch\u00e9 il Natale \u00e8 ormai alle porte. Nel contesto descritto, la visita dell&#8217;Arcivescovo Biagio Colaianni alla comunit\u00e0 di Oratino assume un significato ancora pi\u00f9 speciale. L&#8217;arcivescovo, accolto con gioia dalla comunit\u00e0, ha portato con s\u00e9 un messaggio di speranza.<\/p><p>Questo incontro ha rafforzato il senso di comunit\u00e0 e di preparazione spirituale in vista del Natale, un momento di riflessione sulla venuta di Cristo come luce che illumina il nostro cammino. Nelle parole dell\u2019arcivescovo la bellezza della gioia cristiana, che nasce dalla fede e dalla speranza, che affonda le radici nella consapevolezza che, nonostante le tribolazioni della vita, Dio \u00e8 con noi. Non siamo soli, il Signore viene sempre Lui \u00e8 &#8220;Emmanuel&#8221;, <em>Dio con noi<\/em>.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>Il saluto del parroco Don Giuseppe Graziano<\/strong><\/p><p><em>Eccellenza Reverendissima<\/em>,<\/p><p>benvenuto in questa terza tappa del Cammino di Avvento, la tappa della gioia. Al gioioso saluto di accoglienza, aggiungo ora le parole del salmo che potrebbero sembrare scontate, ma non lo sono, perch\u00e9 \u00e8 parola di Dio: <em>Benedetto colui che viene nel nome del Signore<\/em>. Questa comunit\u00e0 le porge il benvenuto, la accoglie nel nome di Dio.<\/p><p>Viene a noi come servo di Cristo, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il Vangelo di Dio. Rendiamo grazie a Dio che, nella sua Provvidenza, nei suoi benevoli disegni, come dice l&#8217;apostolo Paolo, viene incontro alle necessit\u00e0 di questo popolo in cammino. Il Signore l&#8217;ha scelta quale nostro pastore, maestro, sacerdote e guida di questa chiesa diocesana. Rendiamo grazie al Santo Padre che l&#8217;ha nominata e mandata qui per confermare la fede dei fratelli e delle sorelle e rendere a tutti la testimonianza del Vangelo.<\/p><p>Grazie alla Chiesa di Matera-Irsina che l&#8217;ha generata alla fede, formato alle virt\u00f9 cristiane e sacerdotali, e ora offerto a noi come pastore sollecito per il progresso spirituale anche di questa nostra comunit\u00e0 di Oratino.<\/p><p>Eccellenza ha scelto come motto episcopale l&#8217;affermazione dell&#8217;apostolo delle genti alla comunit\u00e0 di Corinto: <em>Per grazia di Dio per\u00f2 sono quello che sono, e la sua grazia in me non \u00e8 stata vana. Anzi, ho faticato pi\u00f9 di tutti loro, dice San Paolo, non io per\u00f2, ma la grazia di Dio che \u00e8 con me.<\/em><br \/>Questa comunit\u00e0 desidera prestare ascolto a Ges\u00f9 e a quanto oggi vorr\u00e0 dirci per suo mezzo. Eccellenza, per non rendere vana la grazia che Dio concede a ciascuno e guardare avanti con fiducia, continuamente il Signore ci chiama a questa fiducia, a prendere il largo, a fare un altro passo, ad andare oltre il presente, a muoverci verso quella vita nuova dove Egli sempre ci precede. Lo abbiamo ben ricordato il giorno dell&#8217;Immacolata: cosa compie Dio nella vita di colei che \u00e8 salutata quale piena di grazia? Cosa pu\u00f2 compiere, allora, questa grazia nella vita di ciascuno?<\/p><p>Questa comunit\u00e0, che si \u00e8 preparata nella preghiera per accoglierla, vuole camminare per crescere nella fede, per ravvivare la speranza, per vivere pi\u00f9 generosamente la carit\u00e0. Le difficolt\u00e0 certo non mancano: stiamo attraversando momenti difficili, con molte sofferenze, con grandi incertezze per tutti, in particolare per i bisognosi, sia nello spirito sia nella vita materiale. Ma la speranza, come ci ricorda il Papa, non delude: <em>La speranza non delude, ti porta avanti.<\/em> La speranza \u00e8 un atto di fede, la pi\u00f9 umile delle virt\u00f9, ma la pi\u00f9 quotidiana, perch\u00e9 come l&#8217;ossigeno per respirare la vita, le d\u00e0 un senso. \u00c8 un dono per andare avanti, per agire, per tollerare e per soffrire.<\/p><p>Alziamo il capo, la liberazione \u00e8 vicina, ci invitava cos\u00ec Luca la prima domenica di Avvento. La storia \u00e8 quella che \u00e8, un insieme di eventi foschi e di tante meraviglie, grano e zizzania, e la speranza \u00e8 un Dio che \u00e8 sempre presente.<\/p><p>Dicevo, il tempo che viviamo ci vede un po&#8217; disorientati: crollano forse i punti di riferimento, la precariet\u00e0 investe non solo la sfera lavorativa, ma anche quella affettiva. C&#8217;\u00e8 poca voglia di costruire e di progettare, si vive il presente come unico stadio, e del futuro non vi \u00e8 alcuna traccia. Eppure, paradossalmente, pu\u00f2 essere proprio questo il momento favorevole per gettare basi, per costruire sull&#8217;unico fondamento: Cristo, unico Salvatore del mondo, ieri, oggi e sempre.<\/p><p>Concludo questa visita pastorale: sia l&#8217;occasione per noi di comporre insieme nuovi spazi e di far nascere straordinari desideri che abbiano il sapore del bene, perch\u00e9 originati nel bene e per il bene di questa comunit\u00e0 e della nostra diocesi. Desideri che ci richiamano a tornare sempre all&#8217;essenziale: il Cristo, e che fanno dell&#8217;essenziale la nostra ragione di vita. Affidiamo al Signore, Eccellenza, il suo delicato compito di pastore di questa Chiesa particolare.<\/p><p>Affidiamo anche il suo e nostro cammino, confidando nell&#8217;intercessione della Vergine Santa e dei nostri patroni.<\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>Omelia di S. Ecc. Mons. Colaianni <\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p><p><strong>La Gioia della Speranza: Prepararsi al Natale con Cuore Rinnovato<\/strong><\/p><p>Carissimi fratelli e sorelle,<\/p><p><em>siamo giunti alla Terza Domenica di Avvento, una domenica che la liturgia ci invita a vivere con gioia, nella certezza che il Natale \u00e8 ormai vicino. Questa domenica viene chiamata Gaudete, che in latino significa &#8220;Gioite&#8221;, un invito a rallegrarci, perch\u00e9 il Signore sta per venire. La Chiesa ci offre una particolare espressione di gioia, che \u00e8 la gioia della speranza. Non una gioia che dipende dalle cose esteriori, ma quella che nasce dalla certezza che Dio \u00e8 vicino e che la salvezza si sta realizzando.<\/em><\/p><p><em>Il colore liturgico di oggi, il rosa, in contrasto con il viola che ci accompagna durante l&#8217;Avvento, \u00e8 simbolo di una gioia che non annulla il periodo di penitenza, ma che lo arricchisce di speranza. In questo tempo di attesa e di riflessione, la gioia non \u00e8 quella che ignoriamo le difficolt\u00e0 della vita, ma \u00e8 la gioia che nasce dalla consapevolezza che il Signore \u00e8 sempre con noi. \u00c8 una gioia che si radica nella speranza che Egli verr\u00e0 a portarci pace e salvezza.<\/em><\/p><p><em>In questa domenica Gaudete, siamo chiamati a riflettere su questa gioia profonda e duratura che pu\u00f2 trasformare la nostra vita, anche in mezzo alle difficolt\u00e0. La gioia cristiana non \u00e8 un&#8217;esperienza superficiale, che scompare quando le cose vanno male, ma \u00e8 una certezza che viene dal cuore, una gioia che affonda le sue radici nella fede che Dio \u00e8 con noi e che non ci abbandona mai.<\/em><\/p><p><em>Nel Vangelo di oggi, Giovanni Battista ci mostra come vivere l&#8217;attesa del Messia. La gente gli chiede: \u201cCosa dobbiamo fare?\u201d E Giovanni risponde con parole semplici, ma profonde: &#8220;Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; chi ha da mangiare faccia altrettanto.&#8221; Giovanni ci invita a preparare il nostro cuore non solo con preghiere e riflessioni, ma con gesti concreti di amore, di condivisione e di carit\u00e0.<\/em><\/p><p><em>La vera preparazione al Natale non \u00e8 fatta solo di decorazioni, regali e cibo, ma di gesti di misericordia verso chi \u00e8 pi\u00f9 bisognoso, di attenzione verso chi soffre e di una vita che riflette la luce del Vangelo. Come Giovanni ci ricorda, la preparazione interiore alla venuta del Signore si concretizza in scelte di giustizia e di carit\u00e0: \u201cChi ha due tuniche ne dia una\u201d. Sono gesti semplici, ma fondamentali per vivere la carit\u00e0 cristiana, che non si accontenta di un aiuto occasionale, ma che si fa carico delle necessit\u00e0 reali dei fratelli.<\/em><\/p><p><em>Carissimi, il tempo di Avvento \u00e8 un tempo di rinnovamento, ma anche di speranza. \u00c8 il tempo per riconoscere che, anche se siamo chiamati alla conversione, non siamo soli nel nostro cammino. \u00c8 lo Spirito Santo che ci d\u00e0 la forza di cambiare, di rinnovare i nostri cuori, di guarire le ferite che portiamo dentro di noi e di vivere come figli amati da Dio. La gioia cristiana, infatti, non \u00e8 una gioia che nasce dall&#8217;assenza di difficolt\u00e0, ma dalla certezza che Dio \u00e8 con noi e ci accompagna in ogni momento della nostra vita, anche nelle tribolazioni.<\/em><\/p><p><em>In questa domenica <strong>Gaudete<\/strong>, la Chiesa ci esorta a vivere la nostra attesa non come una passivit\u00e0, ma come un cammino che ci trasforma, un cammino che ci prepara ad accogliere il Signore, non solo nel giorno di Natale, ma ogni giorno della nostra vita. Non dobbiamo lasciare che le preoccupazioni quotidiane, i preparativi esteriori, le tradizioni, ci distraggano da ci\u00f2 che \u00e8 davvero importante: preparare il nostro cuore, rendendolo capace di ricevere Ges\u00f9.<\/em><\/p><p><em>Questa preparazione passa attraverso un vero cambiamento di vita, attraverso la conversione del cuore, che \u00e8 segno di un&#8217;autentica attesa. Giovanni Battista ci ricorda che l\u2019attesa del Signore non si riduce alla semplice attesa di un evento futuro, ma \u00e8 un\u2019attesa che si esprime nel presente attraverso la carit\u00e0, la giustizia e la condivisione. &#8220;Chi ha due tuniche ne dia una&#8221; \u00e8 un richiamo forte a non vivere in modo egoistico, ma a essere attenti ai bisogni degli altri, a fare spazio nella nostra vita per coloro che sono pi\u00f9 poveri e soli.<\/em><\/p><p><em>La gioia di oggi \u00e8 una gioia che viene dalla speranza di un Dio che non ci lascia mai soli, ma che viene a visitarci nella nostra vita quotidiana. Prepariamoci a vivere il Natale con un cuore rinnovato, pronto ad accogliere il Signore che viene a portare pace e salvezza.<\/em><\/p><p><em>In questo cammino di Avvento, ricordiamoci che il Signore non ha bisogno di preparazioni esteriori grandiose, ma di cuori umili, aperti e pronti ad accoglierlo. Prepariamo la nostra attesa con gesti concreti di amore e di carit\u00e0, perch\u00e9 solo cos\u00ec il Natale sar\u00e0 una vera festa, una festa di speranza e di gioia, che cambia il nostro cuore e il nostro mondo.<\/em><\/p><p><em>Che il nostro cammino di Avvento, in questa domenica Gaudete, ci conduca a un Natale che non sia solo una celebrazione esterna, ma una vera trasformazione interiore, che ci renda testimoni di quella gioia che nasce dalla speranza in Dio, che \u00e8 con noi e che ci salva. Amen.<\/em><\/p><p><strong><em>Domenica 14 dicembre 2024<\/em><\/strong><\/p><p style=\"text-align: right;\"><strong><em>+ S. Ecc. Mons. Biagio Colaianni<\/em><\/strong><\/p><p>\u00a0<\/p><p><strong>Il saluto del Sindaco Sig.ra Loredana Latessa<\/strong><\/p><p>Eccellenza reverendissima, carissimo vescovo Biagio, \u00e8 con grande emozione che oggi rivolgo a Lei questo saluto come rappresentante della nostra comunit\u00e0 laica dandole il benvenuto a nome di tutti, dai pi\u00f9 piccoli agli anziani.<\/p><p>Siamo grati al Signore e a Papa Francesco che ci hanno dato nella Sua persona un segno di attenzione e di benevolenza, siamo certi che sar\u00e0 un pastore amorevole che ci accompagner\u00e0 e guider\u00e0 nella parola di Cristo.<\/p><p>In questa giornata gioiosa desideriamo riaffermare il nostro impegno per una fattiva collaborazione nella comunit\u00e0 e per la comunit\u00e0 rinnovando la disponibilit\u00e0 alla partecipazione e al confronto, soprattutto in quegli spazi e appuntamenti che, sia a livello diocesano che di comunit\u00e0 pastorale, costituiscono l\u2019opportunit\u00e0 per far maturare e coltivare il senso di appartenenza alla comunit\u00e0.<\/p><p>Desideriamo insieme a lei impegnarci affinch\u00e8 si possa essere Chiesa che incontra, accoglie e condivide il vissuto di ogni uomo, per essere, seppure nella diversit\u00e0 dei rispettivi ruoli, attenti alle istanze della societ\u00e0 nei luoghi della vita quotidiana, collaborando a costruire concordia e fraternit\u00e0 e promuovendo un rinnovato senso civico che agevoli la convivenza civile e permetta a tutti di sentirsi parte della famiglia umana, nella quale aiutarsi l\u2019un l\u2019altro come fratelli e sorelle con particolare attenzione alle situazioni di fragilit\u00e0.<\/p><p>Imparer\u00e0 con tempo a conoscere questa comunit\u00e0, la sua storia, le sue tradizioni. Imparer\u00e0 ad apprezzare la bellezza dei suoi luoghi a partire dalle sue chiese. Imparer\u00e0 a capire che siamo cittadini \u201cvivaci\u201d attenti e partecipi, spesso esigenti e anche legittimamente critici, ma sappiamo essere accoglienti e generosi.<\/p><p>Oggi siamo qui per fare festa con Lei e per Lei e Le auguriamo Buon Lavoro nel segno di un cammino che dev\u2019essere autonomo ma condiviso, armonico e soprattutto teso al perseguimento del bene comune.<\/p><p>Ancora benvenuto Vescovo Biagio!<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-30dd945 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"30dd945\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b5c99a9 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"b5c99a9\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div 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