Padre Gianpaolo Boffelli, della Società di Maria (Marianisti) dal mese di ottobre è il nuovo parroco della Parrocchia Mater Ecclesiae in Campobasso

Padre GIANPAOLO BOFFELLI della Società di Maria (Marianisti) a partire dal mese di ottobre è il nuovo parroco della Parrocchia Mater Ecclesiae in Campobasso e si trova a subentrare a p. Pierangelo Casella, una presenza e conoscenza significativa per tutti noi da ormai un buon lasso di tempo in questa nostra terra molisana.

Classe 1962, bergamasco di origine, con studi classici alle spalle e formazione universitaria teologica e in scienze della formazione, suddivisa tra Milano e Roma.

Proviene dalla città eterna: questa è stata la sua sede fino all’altro giorno.

In questo ultimo decennio oltre che occuparsi della scuola (sia a livello di insegnamento che di animazione spirituale nei vari ordini e gradi), ha dedicato le sue forze maggiori e migliori alla predicazione itinerante, ai corsi di formazione, all’accompagnamento vocazionale e alla direzione spirituale delle persone, di parrocchie e gruppi ecclesiali, oltre che di varie congregazioni religiose.

È particolarmente interessato e versato alle aree della comunicazione e della relazione, attento alle tematiche e alle dinamiche per un’autentica visione e crescita umano-cristiana della persona, competente in e per l’area emotivo-affettiva.

Ha anche alle sue spalle un’esperienza come viceparroco in una parrocchia-santuario nella Diocesi di Vicenza (Scaldaferro) nel periodo del Giubileo del 2000 e di un biennio come parroco nella capitale.

Ha un “debole” per l’area vocazionale: è stato collaboratore dell’Ufficio Nazionale Vocazioni della Cei e per alcuni anni del Consiglio di Redazione della Rivista “Vocazioni”. Ha steso gli esercizi spirituali per i giovani in occasione della Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni 2006 dal titolo “Motivi di Speranza” e ha sempre guidato gruppi nell’annuale seminario di studio sulla Direzione Spirituale che si tiene nella settimana immediatamente dopo la Pasqua.

Ha percorso in lungo e in largo la nostra penisola, conoscendo l’esperienza e il cammino (e quindi la ricchezza) di varie chiese, e si è trovato a compiere qualche “viaggio missionario” e a confrontarsi con la realtà ecclesiale estera e internazionale.

Ha elaborato e proposto alcuni percorsi di crescita pratici e di riflessione che fondono le varie dimensioni (antropologica, biblica, spirituale), come “Perdonare … per donarsi”; “Per uno stile di vita e di relazione all’insegna dell’accoglienza”, “Attimi di eternità”, “Zaccheo@gioiadiunicontro” e il “Discorso comunitario” … per citarne alcuni tra i più significativi e apprezzati.

Linee guida, attese, prospettive in relazione al suo nuovo mandato

Oltre che incominciare a calarsi e a conoscere la realtà della sua nuova comunità e della nostra terra e cultura d’accoglienza, oltre a comprendere il cammino che con impegno e creatività ha caratterizzato da sempre la sua parrocchia, oltre ad inserirsi e amare il percorso che la nostra chiesa diocesana sta portando avanti con il proprio Sinodo, ha intenzione di utilizzare la chiave dell’”ascolto”.

Perché questa chiave? Perché ritiene che oggi tutti noi abbiamo bisogno non tanto di essere “sentiti” ma quanto di essere “ascoltati”; anzi abbiamo bisogno di divenire maggiormente capaci e di saperci mettere “in ascolto” di noi stessi … prima di farlo con gli altri.

Ascolto di se stessi, della realtà, degli altri con realismo.

Ma anche ascolto (ed è il secondo dente della nostra “chiave”) … ascolto sapienziale della Parola di Dio, di quella Parola che ogni giorno il Signore ci dona attraverso il percorso della Liturgia della Parola.

Mantenere uniti e collegati questi due poli è questione vitale per ogni credente: fare in  modo che la Parola parli alla vita e la vita interpelli la Parola, fare sì che la Parola sia luce alla vita di tutti i giorni, e la vita di tutti i giorni possa farsi lampada capace di accogliere e portare la Luce che promana dalla Parola.

È la sfida e l’impegno primario, il focus e l’obiettivo del proprio cammino individuale e comunitario … e di questo primo scorcio di ministero come pastore.

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