Rinascere, come a Pentecoste. INTRAVEDERE MAGGIO 2020

Rinascere come a Pentecoste: questo l’avvincente titolo che abbiamo dato a questo numero di INTRAVEDERE, per il mese di maggio. Lo troverete, carissimi, piuttosto corposo, perché le note da raccogliere sono tantissime, crescenti, avvincenti quasi per rendere vero il noto proverbio: l’appetito vien mangiando!

Già dal titolo, lo sguardo della rivista è rivolto alla festa di Pentecoste, perché quest’anno il mese di maggio ha due riferimenti: inizia il primo maggio da Maria, sposa di Giuseppe a Nazaret per concludersi con lo sguardo al Cenacolo, dove siamo accolti dal cuore tenerissimo di Maria, che sulla porta, maternamente, accoglie i discepoli, impauriti per la perdita del loro capo, Gesù, salito al cielo. Dentro questi due riferimenti scorrono tutti gli articoli, perché quella paura che Maria consola sulla porta del Cenacolo è la stessa che viviamo noi, ora, al tempo del corona virus. Quella casa descrive bene le nostre stesse case. Ecco perché ci siamo occupati di cogliere la figura di Maria, come colei che vince le nostre paure e prepara il nostro cuore alla venuta dello Spirito Santo. E sarà lo Spirito santo a spezzare le porte del Cenacolo, con la forza di un vento impetuoso, per lanciare gli apostoli sulla piazza della città. Come faremo anche noi, iniziando dal 18 maggio!

Attualissima la scena, poiché abbiamo vissuto anche noi un evento amaro, che ci ha fatto invocare la consolazione di Maria. Faccio doveroso riferimento ad alcuni passaggi, in merito alla discesa di Maria, incoronata del Monte. Ogni anno, com’è noto, la statua, tolta dalla sua nicchia, viene esposta alla venerazione dei fedeli, all’interno del bel santuario dei Monti. Ma quest’anno, poiché il santuario è stato chiuso per circa due mesi per le restrizioni imposte dal corona virus, la nicchia, a fine aprile, è stata trovata da fra Luigi Chiarolanza, rettore, impregnata di umidità, al punto da creare un grave danno alla statua stessa. Subito procedeva con tutte le cautele e sotto la vigilanza dei carabinieri, al suo trasporto nella Chiesa del sacro Cuore, all’asciutto, dove del resto era già stata collocata, altre volte, lungo i secoli. Un ritorno, in fondo. Ma un gruppo di fedeli elevava una protesta chiassosa, sui social e su una televisione locale. Il tono è stato violento. Accuse infondate, polemiche sterili, permalosità diffusa. Realmente Maria si ritrovava a calmare certi animi miopi e a dover consolare il cuore nostro, come già aveva consolato quello dei discepoli di Gesù.

In questo contesto, noi, abituati a vincere il male con il bene, senza lasciarci vincere dal male (cfr Romani 12,21), abbiamo risposto solo con una bella preghiera riparatoria per le gravi offese. La troverete in queste pagine, accanto al racconto storico della presenza di Maria in città tra le nostre case, lungo i secoli. I permessi? Si è subito proceduto a “sanare” la questione, facendo notare alla Soprintendenza la precarietà della statua e la urgente necessità del suo trasferimento. Tutto si è risolto. Tutto è rientrato, sperando ora in una scusa, per l’amarezza arrecata alla comunità dei Cappuccini e al Vescovo.

Chi ci ha dato il gusto dell’unità da salvare ad ogni costo, è stato lo Spirito santo, che nella Pentecoste invochiamo così: Ipse, armonia est! Ed il cuore è tornato in pace, perché sentiamo quanta consolazione apporti la sua presenza, come manifestano i diversi articoli dedicati proprio alla Pentecoste, alla cui vigilia, il 30 maggio, speriamo di poter vivere la messa crismale, sempre nella chiesa del sacro Cuore!

Il resto del numero, corposo come si diceva, affronta diversi articoli, tutti attuali: il lavoro, il ricordo di Sepulveda, le iniziative della Caritas, l’attualità della Laudato Si in questi cinque anni, la apertura degli archivi storici del Vaticano riguardanti la questione ebraica, la lotta tra san Giorgio e il drago oggi presente nel virus e nelle cattiverie dei social come per Silvia Romano, le nuove modalità nelle aule per la forma dell’On-line, il ricordo del giornalista molisano Nocera, la nomina del vescovo titolare di Limosano, la voce del carcere, la gioia di una mamma che partorisce ai tempi del corona virus, la moneta del Ducato a Castellino per dare forza al mercato locale, le iniziative di salute eroica al Cardarelli per la cura dei due amici di Bergamo per chiudere con la giornata di preghiera per la fratellanza universale.

Tanti articoli, tutti belli, fatti speranza, per sostenere i passi del nostro cammino, in compagnia di Maria del Monte e dello Spirito santo, certi che solo così potremo vincere la paura! Grazie e buona lettura!

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