Don Michele Colalillo è tornato alla casa del Padre

L’arcivescovo, il clero, le religiose e i fedeli tutti della diocesi annunciano il ritorno alla casa del Padre, il 6 gennaio 2020 festa della Manifestazione del Signore, del sacerdote

DON MICHELE COLALILLO, di anni 90.

Lo ricordiamo con affetto, per la sua umiltà, obbedienza e disponibilità nel servizio sereno alle comunità di Castellone e di Bojano nella parrocchia di san Michele, oltre alla sua presenza pastorale al Santuario di Castelpetroso, coltivando un legame vivo con le comunità neocatecumenali di Bojano.

Lo affidiamo alla misericordia di Dio, nella speranza che avrà dal Padre l’attesa ricompensa che meritano i suoi servi fedeli.

Le esequie si svolgeranno

nella parrocchia della Madonna della Libera,

in Castellone, martedì 7 gennaio 2020, alle ore 16.00.

Si ringrazia con affetto la Casa di Riposo di Gesù e Maria, in Bojano, per l’assistenza premurosa che ha avuto nei suoi ultimi mesi di vita.

 

Don Michele Colalillo nacque da Andrea e da Addolorata Colalillo in Bojano il primo ottobre 1929.

Compie gli studi elementari a Bojano. Entra nell’Istituto dei Padri francescani in Marigliano, dove compie gli studi ginnasiali. Poi passa, sempre con i francescani a Castellammare di Stabia, dove frequenta il corso di filosofia è teologia nel seminario teologico.

A 27 anni terminati gli studi viene ordinato sacerdote a Santa Lucia al Monte presso Napoli il 12 agosto 1956 dove iniziò il suo apostolato per qualche anno. Da Napoli, dai superiori, fu mandato a Roccamonfina e di qui a Piedimonte D’Alife e poi in Parrocchia nella zona di Castellammare. Fu mandato, poi, nel convento di Sant’Antonio a Ischia è di qui a Grumo Nevano a Napoli. Passò a Marigliano dove aveva passato i primi anni di studio, in seguito fu trasferito a Marano di Napoli e poi a Orta di Atella.

Nell’animo di don Michele, più passano gli anni e più si faceva sentire la nostalgia della sua terra. Il dolce cielo di Napoli e dei suoi luoghi incantevoli non lo attirava. Egli sente forte il richiamo della sua Bojano nell’ottobre del 1969. Ritorna in diocesi e viene presentato al vescovo Alberto Caringi che nella sua grande bontà lo accoglie tra il suo clero.

Il primo dicembre 1969 gli affida la parrocchia di San Sant’Eufemia della libera in Castellone nominandolo parroco con regolare Bolla.

La parrocchia è piccola e rurale. Per far sì che possa il nuovo parroco vivere decorosamente, il vescovo Monsignor Alberto Carinci, sempre sensibile ai bisogni dei suoi sacerdoti gli affida l’incarico di insegnante di religione presso l’Istituto professionale di Stato per l’Agricoltura in Campobasso dove insegna per 2 anni. Passa poi sempre in qualità di docente di religione all’istituto di Stato per il commercio in Bojano. Viene nominato vicario economo della parrocchia del Santissimo Salvatore nella vicina San Massimo.

Dopo anni di fecondo lavoro pastorale il ritorno alla casa del Padre il 6 gennaio 2020 all’età di 90 anni presso la Casa di Riposo di Gesù e Maria, in Bojano, che lo ha accompagnato con assistenza premurosa fino ai suoi ultimi mesi di vita.

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