“Pietre vive nel Cristo, il vivente”. Il sussidio biblico per i Cenacoli del Vangelo

Per far emergere da ciascuno di noi la propria indole missionaria, vivere i “Cenacoli del Vangelo

Dalla lettura della Bibbia in gruppi familiari, il cibarsi della Parola Viva per poi rendere testimonianza nella vita, un itinerario offerto dalla diocesi per una riscoperta di fede personale e comunitaria.

Il sussidio d’accompagnamento per questo itinerario di crescita spirituale verrà presentato il 4 dicembre nell’Auditorium San Pietro Celestino alle ore 18.00.

L’icona Biblica analizzata quest’anno è la figura di San Pietro Apostolo e il tema scelto è “Pietre vive nel Cristo, il vivente”.

Stare insieme in fraternità e sinodalità vuol dire partecipare, confrontarsi ed annunciare.

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…dalla presentazione del sussidio

Cari amici,

mai come oggi la nostra società ha bisogno di testimoni e di testimoni coraggiosi e ben preparati, che sappiano raccogliere le tante sfide aperte dalla storia ed essere “Testimoni di Cristo Risorto, speranza del mondo”. Per creare questo impegno di testimonianza, non basta la sola buona volontà. Né il normale impegno delle parrocchie, nel loro servizio qualificato di natura strettamente religiosa. Occorre qualcosa di più. Occorre l’incontro diretto e sempre più maturo con la Parola di Dio.

Proponiamo quest’anno, come Cenacoli del Vamgelo, nel solco del Sinodo Diocesano, di meditare la Prima Lettera dell’Apostolo Pietro. È una lettera nata in tempo di persecuzioni e di sfide difficili per la fede dei cristiani, sul finire del primo secolo. Tempo che li vedeva torchiati dal male, come si prova l’oro nel crogiuolo, perché il valore della loro fede, ben più preziosa dell’oro, diventasse la loro forza, per sfidare l’invadenza dell’Impero, che pretendeva di essere adorato come un dio, in un onnipresente dominio sulle coscienze. Oggi, per noi, la sfida è di reggere alle tante malvagità, al male diffuso, che rischia di travolgerci tutti in un sentiero di perdizione. Ecco allora il titolo di questo libro, pensato per le famiglie, per ogni persona che ama approfondire, meditare e testimoniare la Parola: PIETRE VIVE IN CRISTO IL VIVENTE.

Vivente, come la sorgente nel deserto e come i rivi d’acqua cristallina dei nostri monti e colline. Vivente come la Pietra che i costruttori hanno scartato, ma che diventa testata d’angolo per una casa dalle pietre vive intrecciate. Vivente come la parola fraterna che asciuga le lacrime di chi soffre. Vivente, come il coraggio di chi, pur se ferito, decide ugualmente di impegnarsi, non abbandona il campo e non lascia scoperto il suo servizio alla chiesa e alla società.

Vivente sia quindi anche la tua speranza, che nasca dal leggere ed utilizzare con larghezza questo libro. Con intuizione profetica, scriveva Giovanni Paolo II: “Occorre consolidare e approfondire l’ascolto della Parola di Dio, anche mediante la diffusione nella famiglia del libro della Bibbia. In particolare, è necessario che l’ascolto della Parola diventi un incontro vitale, nell’antica e sempre valida tradizione della “lectio divina”, che fa cogliere nel testo biblico la parola viva che interpella, orienta e plasma l’esistenza!”. (Novo Millennio Ineunte).

Questo sussidio ci aiuti a gustare la Parola (cfr. 1Pt 2,2), perché essa orienti, plasmi e possa realmente interpellare l’intera nostra esistenza, spinti troppo spesso da avvenimenti tristi, ma che proprio nella forza del Vangelo ed alla luce della Provvidenza di Dio, si trasformano in un rinnovato appello alla conversione ed alla crescita sociale, per la mano di quel Dio che, solo, può e vuole trasformare il male in bene. Mi ha colpito fortemente la testimonianza di una donna molto provata, che nella Parola ha trovato una vera risorsa vitale: “Un tempo pensavo che la fede fosse adesione ad un dettame religioso, caratterizzato dall’impenetrabilità fino ad arrivare al non-senso. Un qualcosa di arido, di dovuto, di “una tantum” da versare senza discutere. Adesso, leggendo uno di questi brani biblici e riflettendo nel suo intimo significato, mi avvedo del mio vecchio errore. Appena dietro a questa parola, si sente un Dio che vive, che palpita, che vuole mettersi in diretto contatto con noi; se ne avverte perfino il respiro!”.

Un grazie alla penna di don Michele Tartaglia e alla mano dei nostri segretari vescovili Anthony e Rachele, con l’aiuto dell’Ufficio Catechistico Diocesano – Emilia e Ylenia.

Ascoltiamo nella Parola il respiro di Dio.

+ p. GianCarlo Maria Bregantini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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