CS 10 – 07 Ventennale commemorazione mons. Vittorio Fusco di Campobasso vescovo Gallipoli

Prot. Int.  2019  /  11  – 07

 

COMUNICATO STAMPA

 

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Commemorazione di Mons. Vittorio Fusco a 20 anni dalla sua morte 1999 – 2019

 

Campobasso. La diocesi di Campobasso –Boiano si stringe nella grata commemorazione della illustre figura ecclesiale del Molise Mons. Vittorio Fusco, vescovo di Nardò –Gallipoli, a venti anni dalla sua morte 1999 -2019. Giovedì 11 luglio alle ore 19:30 presso la Chiesa Madonna della Libera a Campobasso, sarà celebrata una Santa Messa presieduta da S.E. mons. GianCarlo Bregantini, arcivescovo Metropolita. Nonostante la sua brevità, l’episcopato di Mons. Fusco ha lasciato un segno, soprattutto nella diocesi di Nardò-Gallipoli determinante per il cammino pastorale sia sul piano dei contenuti che nello stile. Le sue azioni pastorali sono riconducibili all’Azione Cattolica e al Cammino Neocatecumenale. Mons. Vittorio Fusco è nato il 24.4.1939 a Campobasso da Antonio Fusco e Rosina Sassi, originari di San Martino in Pensilis nel basso Molise, entrambi terziari francescani e devoti di Padre Pio da Pietralcina, dal quale si recarono anche nel viaggio di nozze, dopo aver celebrato il loro matrimonio ad Assisi presso la tomba di San Francesco. Sotto la corteccia del professore, mons. Fusco aveva delle qualità, oltreché intellettuali e umane eccezionali e da tutti riconosciute, frutto di uno straordinario lavoro compiuto su di sé, anche grazie agli stimoli che gli provenivano dalla sua appartenenza all’Istituto Secolare dei Sacerdoti Missionari della Regalità di Cristo. Queste sue spiccate qualità umane lo rendevano amabile oltre ogni modo. L’autenticità e la profondità dei rapporti che stabiliva con le persone che incontrava, con le quali entrava subito in empatia cordiale e umana – come ricordano le testimonianze pervenute dalla diocesi di Gallipoli (TA) hanno generato nelle persone che lo hanno conosciuto la consapevolezza di “sentirsi accolte ed amate”. Modestia e umiltà hanno caratterizzato il suo episcopato insieme all’intuito profetico e ad una straordinaria passione pastorale con la quale sembrava volersi rivalere del tempo dedicato allo studio ed una forte connotazione missionaria della Chiesa su cui tanto insiste l’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium di papa Francesco. La memoria di Mons. Vittorio Fusco per la Chiesa particolare è una testimonianza ricca di benedizione e di gratitudine. Le sue spoglie sono conservate ai piedi dell’altare del SS. Sacramento nella Concattedrale di Gallipoli.

 

Profilo biografico

La vocazione di mons. Vittorio Fusco maturò durante gli anni del Liceo, attraverso l’esperienza nel­l’Azione Cattolica, sotto la guida di don Giovanni Battista e la direzione spiri­tuale di don Pasquale Pizzardi, con un gruppo del Movimento Studenti che aveva dato vita al periodico “Noi Studenti”. Dopo la maturità classica al liceo “Mario Pagano” di Campobasso, entrò per gli studi teologici al Seminario “Pio XI” di Benevento (1957-1962), Pontificio Seminario Regionale per l’allora regione ecclesiastica del Sannio. Qui lo appassionò agli studi biblici il prof. don Armando Rolla di Ivrea, ed esercitarono decisivo influsso su di lui due grandi figure di educatori, il padre spirituale Mons. Mario De Santis (discepo­lo del Servo di Dio Mons. Fortunato Maria Farina, Vescovo di Troia e Foggia, di cui è in corso il processo di beatificazione) ed il rettore Mons. Pietro Santoro, successivamente Arcivescovo di Campobasso-Boiano, che in quegli anni, per la formazione pastorale dei seminaristi, si era fatto promotore di un’esperienza assai valida di apostolato catechistico nelle campagne.

Ordinato il 15.7.1962 da Mons. Alberto Carinci, per quattro anni fu mansionario della Cattedrale con incarico di viceparroco, direttore spirituale del Seminario minore, assistente della GIAC e docente di religione nelle scuo­le pubbliche. Riprese gli studi a Roma nel 1966 con la borsa di studio della Congregazione dei Seminari per la formazione dei docenti per i Seminari Re­gionali d’Italia, con residenza nel collegio San Carlo. Al corso conseguì, dap­prima, presso la Pontificia Università Gregoriana, la Licenza in Teologia il 20.07.1967, poi presso il Pontificio Istituto Biblico la Licenza in Sacra Scrittu­ra il 21 .6.1969. Da allora ininterrottamente ha insegnato Esegesi Neotestamentaria presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’ Italia meridionale, se­zione San Luigi (Napoli), dove nel 1986 fu promosso professore ordinario. Il 6.6.1979 presso il Pontificio Istituto Biblico aveva ricevuto il dottorato in Sacra Scrittura con la tesi Parola e Regno. Nel 1994 fu cooptato nel comitato scien­tifico di Biblia, associazione di cultura biblica con sede a Firenze, cui parteci­pano anche protestanti, ebrei e non credenti. Ha tenuto relazioni in vari incontri di studio nazionali e internazionali. Nel 1980 l’arcivescovo Santoro lo nominò canonico della Cattedrale e assi­stente dell’UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi). Nel 1990 l’arcivescovo Di Filippo lo nominò cappellano dell’Università del Molise, eretta da qualche anno a Campobasso, incarico che mantenne fino al 1992. Nel 1993 per otto mesi resse la supplenza della parrocchia vacante S. Maria di Loreto, nella frazione S. Stefano. Il 12 settembre 1995 è stato nominato vescovo di Nardò-Gallipoli. Ordinato il 7 ottobre 1995 nel Santuario di Castelpetroso dal vescovo Ettore Di Filippo, ha compiuto il suo ingresso in diocesi il 28 ottobre. E’ stato membro della Pontificia Commissione Biblica diretta dal Card. Joseph Ratzinger e ha ricoperto l’incarico di Moderatore degli studi per l’Istituto Teologico Pugliese in Molfetta.

Dopo soli quattro anni di breve ma intenso episcopato, si spegne all’alba dell’11 luglio 1999, festa di San Benedetto abate, patrono d’Europa. Le sue spoglie riposano nella Concattedrale di Gallipoli. Il suo ministero episcopale è stato descritto con la triade “ascolto-annuncio-avvento”

 

 

manifesto MONS FUSCO

L’Addetto Stampa

Rita D’Addona

 

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