Sfilata dei Misteri. Discorso del vescovo dalla loggia del Municipio di Campobasso

Sfilata dei Misteri: discorso e benedizione del vescovo dalla loggia del Municipio

Bregantini: «Il pane è fatto per essere spezzato insieme. Pane per tutti, lavoro per tutti, futuro per tutti»

«Carissimi, viva sempre la città di Campobasso. Viva i Misteri, che rendono sempre più bella la nostra città!Un saluto a tutti voi, amici, vicini e lontani, specie a chi viene da lontano, che fate da cornice, oggi, a queste statue viventi. E saluto il Vice Premier, Ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Saluto con cordialità la nuova amministrazione Comunale con il Sindaco Roberto Gravina e un ringraziamento al sindaco Antonio Battista dell’amministrazione precedente, augurando fattiva collaborazione tra il Passato e il presente, con un messaggio particolare quest’ anno, ricordando la genialità dell’artista Paolo Saverio Di Zinno, nei suoi trecento anni dalla nascita. Grazie.

Sento sempre più che il messaggio centrale, il segno di questa nostra bella festa è soprattutto il simbolo del Pane. Quel pane di casa che profuma di tre doni, uno più prezioso dell’altro.

Profuma di benedizione, il pane di casa. Perché ci è donato, è frutto di sudore, è segnato da tanta fatica. Sa di onestà, di impegno, di passione e di zelo. Ci parla, il pane anche di cultura, di scuola fatta bene; ci ricorda di quel cielo che il Di Zinno esprime in pienezza e in bellezza negli angeli danzanti. E ci ricorda che il pane è vero quando ci porta al volontariato, alla solidarietà, ad una visione di mondialità che lancia i nostri ragazzi sulle strade del mondo! Aperti al domani, non chiusi nella paura alimentata da fantasmi.  Ma il pane è fatto per essere spezzato insieme: come nella Messa, al canto dell’Agnello di Dio. Immolato. Un pane mangiato da soli, non sazia. Non dà gioia. E’ la bellezza della Casa degli Angeli, dove il Pane in città è servito con amore, a tutti. Proprio cinque anni fa, è stata benedetta da Papa Francesco e si è fatta nido di accoglienza!

Raccoglie, questo pane, anche il dramma dei carcerati, le lacrime dei malati nei nostri ospedali, con pochi medici. E’ la pienezza del CREATO, perché sia la CASA comune, custodita con amore, per tutti, amata e profumata di gioia!

Infine, questo Pane va dato a tutti. Allora, si apriranno i nostri occhi, come ad Emmaus. In Solidarietà e fraternità. Perché sia un Pane per tutti, che diventi Lavoro per tutti!

Per noi, qui residenti e per gli immigrati, perché il Pane è un “pane nostro”. Dono per tutte le nostre famiglie per i nostri giovani, perché ci sia futuro e fiorisca tutto il nostro Molise. Pane per tutti. Lavoro per tutti. Futuro per tutti!

Con la Benedizione del Cielo. Grazie». Prima delle benedizione ai 13 Misteri, i 13 Ingegni del ‘700 (opera artistica del Di Zinno), i quadri viventi che hanno sfilato nel borgo storico e nella città murattiana, il vescovo Bregantini ha invitato tutto il popolo presente nella piazza e sintonizzato in diretta attraverso i mezzi della comunicazione sociale TV, a recitare la preghiera del Padre Nostro. A seguire, ha impartito la Benedizione ai Misteri e alla città di Campobasso

 

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