II Meditazione quaresimale, 2019. Noi e la Trasfigurazione

NOI E LA TRASFIGURAZIONE

Dove guardi nella vita? Cosa attira il tuo sguardo? Gli occhi restano importanti per trovare la direzione del nostro cammino. Come è avvenuto per i discepoli, che salendo sul monte Tabor, hanno vissuto qualcosa di indimenticabile. Nel Vangelo di Luca il particolare di questo brano è che la preghiera si rivela essere il luogo vero della trasfigurazione di Gesù. Non è il monte in sé sul quale si ritira Gesù, ma è la preghiera che vive lassù che lo trasfigura. Dice esattamente che: “mentre pregava, il volto di Gesù cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante“. La parola “trasfigurazione” coincide pienamente con questo cambiamento che traspare prima nel volto e poi sul resto, fino a creare una sorta di aurea splendente, attorno alla persona che sta pregando. Chi prega, splende! Genera candore. L’episodio di questa seconda domenica di quaresima è riservato alla trasfigurazione, come madre di tutte le epifanie, in cui Gesù si mostra nella sua regalità ed è mostrato come il prescelto, l’amato Figlio di Dio.

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II Meditazione quaresimale noi e la trasfigurazione. 17.3.19

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