Ambiente. A Sassinoro, NO del vescovo alla discarica vicino al fiume Tammaro

VISITA DEL VESCOVO DI CAMPOBASSO  ALLA COMUNITA’ DI SASSINORO PER DIRE NO ALLA DISCARICA  

Bregantini: «Resta nel cuore di tutti noi il grazie per questa lotta»

 «Come mamme sannite, e gente del Sannio, alla luce del Magistero di papa Francesco, continuate a lottare per la difesa del vostro meraviglioso territorio dai devastanti progetti di collocazione, a Sassinoro, della mega discarica per smaltire i rifiuti del napoletano».

Questo il messaggio, chiaro e fondato, lanciato, nella serata di giovedì 17 maggio 2018, dal vescovo di Campobasso-Boiano, mons. GianCarlo Bregantini, insieme a padre Alex Zanotelli, nel gesto solidale di far visita alla comunità di Sassinoro. La visita, richiesta da quella comunità (un tempo diocesi di Campobasso) è stata fatta in piena intesa con il vescovo del luogo, Mons. Felice Acrocca, di Benevento. La testimonianza di padre Alex ha reso ancor più vivace ed attuale il dialogo, anche per la presenza del combattivo parroco, don Gennaro.

E’ noto infatti che la comunità di Sassinoro si trova davanti ad una grande insidia, che rischia di danneggiare in modo irreparabile e devastante la bellezza del suo territorio.  E’ stato deciso di collocare tra quelle verdi colline, proprio in riva al torrente Tammaro, una mega-discarica di ben 22 mila tonnellate di compost, affidando il tutto ad una ditta privata, che ben poche garanzia di credibilità offre nella gestione dei rifiuti.

Il vescovo ha tenuto una intensa ed appassionata catechesi sull’enciclica Laudato Si, come cartha magna nella difesa del nostro territorio nelle aree interne. Il Vescovo ha esposto le sei parole che l’enciclica ci lancia, per la difesa del Creato: consapevolezza della grave situazione; armonia nel verginale sogno di Dio sul creato; responsabilità nell’evidenziarne le radici etiche; la preziosità di una nostra ecologia integrale dove il grido del creato si unisce al grido dei poveri scartati; la necessità di scelte politiche alternative, anche a livello locale, d’intesa tra le due Regioni vicine. Infine, il compito educativo, che avvolge ogni cittadino, per vivere il decalogo della cittadinanza ecologica (uso di poca plastica, consumo misurato di acqua, differenziare i rifiuti, cucinare quanto basta, cura di tutti gli esseri viventi, trasporto pubblico o auto in condivisione, piantare alberi, spegnere luci inutili, riutilizzare e nuovo stile di vita).

 

Il testo integranle, nella sezione comunicati stampa.

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*