News. Conferenza Stampa, Martedì 24 ottobre

Avviso di Conferenza Stampa

Cultura e Carcere. Martedì 24 ottobre 2017, alle ore 11:00, presso la Sala Stampa “A.Romita”, in via Mazzini, 76 (Palazzo vescovile)  -Campobasso, avrà luogo la conferenza stampa di presentazione della Mostra su pannelli ed eventi correlati  dal titolo “Barabba: Dall’amore nessuno fugge”  promossa dall’Associazione “Centro Culturale di Campobasso”, Associazione “Semi di Libertà”, Pastorale Carceraria Arcidiocesi di Campobasso-Bojano. La mostra si terrà nell’area espositiva del Palazzo EX Gil  (Palazzo Fondazione Cultura) in Via Milano- Campobasso, dal 28 ottobre al 4 novembre 2017.

La conferenza stampa sarà presideuta dall’arcivescovo di Campobasso -Bojano, S.E. mons. GinaCarlo Bregantini.

Tra gli altri interventi,  i partenrs dell’iniziativa di promozione sociale e culturale.

BARABBA: DALL’AMORE NESSUNO FUGGE

Un cambiamento di sguardo sulla realtà carceraria

Le carceri costituiscono un problema reale che vogliamo mettere a fuoco: un’emergenza sanitaria, di ordine pubblico e sociale, ma soprattutto un problema umanitario che, in quanto tale, ci riguarda tutti.

Partendo dalla conoscenza della situazione carceraria abruzzese e molisana e provocato dall’esperienza di volontariato di Germano D’Aurelio (in arte ‘Nduccio) all’interno dei penitenziari d’Abruzzo, è stato realizzato il progetto dal titolo “Barabba: dall’amore nessuno fugge. Un cambiamento di sguardo sulla realtà carceraria” per generare e diffondere uno sguardo più vero sulla realtà delle carceri. Non si prende le mosse da un irrealistico buonismo che presume di avere la soluzione ai problemi connessi al carcere, ma all’origine di questa proposta vi è il riconoscimento del diritto delle persone detenute di essere oggetto di uno sguardo nuovo che li faccia sentire pienamente appartenenti all’umanità. Il cuore di questo progetto è la mostra Dall’amore nessuno fugge, presentata al Meeting per l’amicizia dei popoli del 2016, con l’intento di approfondire il tema proposto con una serie di iniziative correlate, nei territori di Abruzzo – Molise.

La mostra prende il nome dall’emblematica frase di un detenuto brasiliano di nome José che, dopo essere riuscito ad evadere da tutte le prigioni del suo paese nelle quali era stato recluso, ha fatto l’esperienza di essere guardato in modo nuovo in una realtà carceraria diversa. È un fatto che diviene esperienza di come si possa “recuperare l’uomo, rimuovendo il criminale”: quella delle APAC (Associazione di protezione e assistenza ai condannati).

 

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