Conclusa la tre giorni dell’ assise Ecclesiale diocesana. Il 22 settembre interverrà Nunzio Galantino, Segretario Generale CEI

Le sfide della Chiesa sull’annuncio. Evangelizzare, un rischio necessario.

Ronchi: “Non giudicare il mondo, ma incontrare il mondo!”

«Il Kerigma di Gesù: discorso infinito, che fa tremare» è l’incipit della relazione di  padre Ermes Ronchi, teologo e poeta,  con la  quale ha aperto i lavori per la Convocazione Ecclesiale della diocesi di Campobasso – Bojano. Il 13 settembre,  nella chiesa di Sant’Antonio di Padova, partecipata dai fedeli, ha avuto inizio l’assise diocesana sul tema del Kèrigma. “Chi cercate?”.  Il primo Kèrigma si annuncia in casa – ha detto il vescovo GianCarlo Bregantini nella premessa – per incitare ai presenti alla diffusione della Buona Novella in tutti gli ambiti della vita sociale, a partire da quello politico. “Così la Parola diventa chiarezza nel potere politico” ha detto il presule nello slogan conclusivo, sollecitando l’assemblea. A rispondere alla domanda sulla traccia “Le Taglienti  Domande  di  Gesù!”, il teologo Ronchi, il quale ha affermato che “La vita è un duro mestiere!” E, spiegando alla gremita platea della Convocazione, ha indicato gli ambiti dell’annuncio: la gioia e la tenerezza, “Gesù ci ha insegnato la rivoluzione della tenerezza. Essa è un abito sicuro e forte. Tutti dobbiamo essere il racconto della combattiva tenerezza di Madre, come lo sono la fame e la sete di giustizia Dio”. E infine ha soggiunto che è necessario “combattere per far fiorire il mondo con la tenerezza coraggiosa.” Padre Ronchi, dopo una poetica descrizione della tenerezza ha invitato, con dolcezza ed efficacia poetica a “non giudicare il mondo, ma incontrare il mondo!”.

 

Ha presentato la IX Convocazione padre Ermenegildo Saglio.  A moderare, la  filosofa e scrittirce Ylenia Fiorenza.

Sul tema “…Io Ve Lo Annunzio…” (Atti 17,23) Il Discorso di San Paolo all’Areopago è intervenuta, nel secondo incontro del 14 settembre, Rossana Virgili– Biblista-  che ha sviluppato il tema orientando gli ascoltatori all’inculturazione della Fede. ha  moderato  l’arcivescovo Bregantini.

La traccia dell’ultimo intervento, il 15 settembre,  della tre giornate di convocazione, è stata il  capitolo 3 di Evangelii Gaudium (EG). “Il Kèrigma: Tutto il Popolo di Dio Annuncia il Vangelo” a cura di don Antonio Sabetta, teologo molisano. “L’evangelizzazione è la priorità assoluta della Chiesa- ha detto Sabetta – e all’uomo assetato di senso bisogna comunicare ciò che à senso e speranza, vero “preambolo della fede. Tante volte ci scoraggiamo perché “il senso non ha più senso” oppure perché nel tempo della complessità nel quale viviamo facciamo fatica a riconoscere, conoscere e confrontarci con quel pluralismo del senso che abita la nostra contemporaneità”. Dunque, l’evangelizzazione è una sfida grande nel contesto sociale contemporaneo e, siccome non esistono ricette o formule nelle parole sferzanti di don Sabetta,  perché  quando si evangelizza “è come quando si vive, si possono commettere errori, compiere scelte sbagliate, ci si può scottare e fare male ma il rischio è necessario e sempre preferibile allo stare fermi, al cercare la sterile consolazione e protezione delle norme e  preferire la tranquillità delle abitudini”. Chiuderà il lavori della convocazione, mons. Nunzio Galantino, Segretario generale della CEI, che parlerà sulle opportunità che la vita offre a vantaggio per il Kèrigma.

 

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